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Dopo trent’anni di lotte per vedere riconosciuti ai figli di coppie separate la facoltà di continuare ad avere relazioni stabili e continuative con entrambi i genitori ed i relativi ambiti parentali finalmente è stata approvata nel febbraio 2006( 54/06), la legge sull’affidamento condiviso.
Una pagina di storia della nostra democrazia che vede riconosciuto il principio della bigenitorialità e pone fine a decenni di discriminazioni tra i genitori dovute ad interpretazioni a senso unico della magistratura miranti a tutelare uno dei due genitori e non la prole.
Comincia a prendere piede nel nostro paese il concetto di minore non più come oggetto bensì come soggetto di diritto la cui primaria ed ineludibile istanza è quella di avere accanto due genitori nel suo percorso evolutivo.
In pratica i magistrati dovranno modificare le proprie decisioni in tema di affidamento prevedendo l’esercizio della potestà genitoriale ad entrambi i genitori e motivando opportunamente i casi di esclusione di uno dei due genitori da tale esercizio.
Tra le altre novità più salienti ci sono la commisurazione dell’assegno in base a capitoli di spesa (cosiddetto mantenimento diretto);
il rilascio della casa coniugale in caso di convivenza more uxorio di uno dei due genitori o in caso di nuove nozze;
l’inasprimento delle pene in caso di mancato rispetto delle decisioni del magistrato sia in caso di mancata corresponsione dell’assegno di mantenimento che in caso di mancato esercizio del diritto di visita per comportamento ostativi posti in essere da uno dei due coniugi.
Certo che il cammino parlamentare ha privato il disegno di legge originario degli elementi fondanti tra i quali la mediazione che costituiva la novità più saliente e qualificante dell’intero corpo normativo in quanto consentiva un percorso conciliativo necessario sia per consapevolizzare della conseguenza della separazione sui figli che per redigere un progetto educativo ritagliato sulle esigenze dei figli sul quale successivamente costruire la cornice economica a carico di ciascuno dei due genitori. Riteniamo che da una parte la cultura di questo paese forse non è ancora forse adeguata ad accogliere questa innovazione e dall’altra le numerose lobby hanno ostacolato questo percorso innovativo che avrebbe consentito di tirar fuori le famiglie dai tribunali inadeguati, per cultura e professionalità, a seguire aspetti di natura psicologica e le dinamiche affettive e le patologie conseguenti ad una separazione. Abbiamo superato la prima tappa di un percorso evolutivo del diritto di famiglia in chiave di tutela dei minori basato non più nella vuota dichiarazione di principio ma nella declinazione pratica della condivisione dei ruoli genitoriali.
La nostra lotta continuerà pertanto per elevare la cultura e la normativa di questo paese e per vedere riconosciuto anche ai nostri figli garanzie per una crescita serena.
Fatta la legge dell’affido condiviso adesso è necessario creare gli affidatari.
Ora abbiamo bisogno di crescere, per questo abbiamo bisogno anche di TE, di contarci, di censirci, di sapere in quanti siamo a CREDERE che il cambiamento iniziato con la legge 54/06 possa ancora continuare affinché si stabiliscano anche nel nostro paese la pari genitorialità.
Supportare la Bigenitorialità significa mettere a disposizione dell'Associazione i propri valori e la propria esperienza di vita a conferma della necessità che i tuoi figli continuino ad avere entrambi i genitori vicini, e che siano garantite condizioni di vita, tali da consentire ad entrambi i coniugi di continuare questa meravigliosa esperienza (la relazione con il proprio figlio) che la vita ci regala e che la cultura attuale, nonostante l’approvazione della nuova legge, tende a distruggere.
L'inserimento, volontario e gratuito del tuo nominativo nel modulo che segue, dove tutti i campi devono essere compilati, non fa scaturire alcuna iscrizione all'Associazione e può essere fatto da chiunque (coniugati/separati/divorziati/celibi/nubili) che crede nel valore di un affidamento ad entrambi i genitori di un figlio voluto e cercato.
Sapere quanti nel nostro Paese sono favorevoli al cambiamento, è indispensabile affinché l'Associazione PAPA' SEPARATI NAZIONALE Onlus possa coordinare eventuali azioni sul territorio, volta alla promozione di una vera cultura per l’affido condiviso. Per cui se credi in questo percorso l'Associazione sarà lieta di fare la tua conoscenza attraverso la tua libera adesione e sarai contattato telefonicamente dai nostri responsabili.
Ci rendiamo conto che supportare anche una semplice iniziativa di respiro Nazionale è un atto di coraggio ma la Società e la Sua Civiltà si conquistano con il contributo e il coraggio di ognuno di NOI, il TUO compreso !
Il Consiglio Direttivo nazionale
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