Affido condiviso e mediazione familiare: opinioni a confronto PDF Stampa E-mail
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vibovaentia2.jpgVibo Valentia 16 maggio 2009, presso l’Auditorium Scuola Allievi Agenti della polizia di Stato di Vibo Valentia, si è svolto il corso di formazione organizzato dall’associazione Papà Separati- sez. di Vibo Valentia dal tema “affido condiviso e mediazione familiare: opinioni a confronto”, accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia. La manifestazione è stata aperta con i saluti del sindaco della città, del presidente della Provincia di Vibo Valentia e dell’On.le Belcastro, membro della seconda Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, dell’avv. Marcello Colloca, in rappresentanza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia, nonché di Alessandro Ciardiello, presidente Nazionale dell’associazione(ANPS).

A introdurre i lavori è stato Pierluigi Lo Gatto, presidente della sezione di Vibo Valentia, che ha evidenziato il cambiamento culturale e sociale in atto e la sempre crescente sensibilità della società civile a tutela della bigenitorialità. Nel suo discorso, il presidente ha elogiato il lavoro svolto con puro spirito di volontariato dai tanti papà e mamme iscritti all’associazione, sottolineando che il sogno comune è che non vi siano più figli devastati da assurdi conflitti o da rigide limitazioni al loro bisogno di amare e di essere amati. Brillanti e qualificati i relatori, davanti a un numeroso pubblico composto da avvocati, psicologi, assistenti sociali ma anche tanta gente comune. Alessandra Mercantini, mediatrice e consulente esterna del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, ha parlato della fondamentale importanza della mediazione familiare per ristabilire un canale comunicativo nella coppia in crisi e della magia che si crea nella camera della mediazione e che conduce molto spesso a risultati sorprendenti. Titti D’Amico, psicologa clinica e psicoterapeuta vibonese, attraverso incisive e puntuali metafore, ha rilevato la grande capacità di adattamento dei figli ma anche la loro enorme sofferenza recata dalla constatazione che mamma e papà non hanno più dialogo. I figli, ha continuato la psicologa, non vogliono e non possono scegliere solo uno dei due genitori, ma hanno bisogno di entrambi per una crescita equilibrata. Bruno De Filippis, magistrato della Corte di Appello di Salerno e studioso di diritto di famiglia, uno degli estensori della legge sull’affido condiviso, ha brillantemente edotto la platea sulla “rivoluzione copernicana” apportata dalla legge sull’affido condiviso. Tale conquista civile, però, necessita di una applicazione più completa, poiché a oggi, a causa di una frettolosa entrata in vigore della stessa, gli istituti del mantenimento diretto e della mediazione familiare sono solo accennati e quindi non attuati. Proprio per tali ragioni, ha proseguito il magistrato, è al vaglio della camera dei deputati una proposta di modifica della legge sull’affido condiviso che accentui l’applicazione di questo istituto, coadiuvandolo con l’effettivo utilizzo della mediazione familiare e del mantenimento diretto. Il convegno, moderato dal giornalista vibonese Maurizio Bonanno, si è concluso con un vivace dibattito in cui in particolare Titti D’Amico ha affermato che tutti i recenti studi scientifici, che coincidono con la sua lunga esperienza clinica, dimostrano come il reale desiderio dei figli sia quello di poter avere, dopo la separazione dei genitori, due abitazioni, e di poter passare serenamente dalla propria casa presso il papà alla propria casa presso la mamma.

Il successo della manifestazione, organizzata dopo una serie di eventi, fra cui anche un corso per genitori, è ulteriore dimostrazione del costante impegno profuso dai numerosi soci per la tutela dei “nuovi” diritti dei figli.

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