Deriso dai compagni, figlio di separati, studente modello si impicca PDF Stampa E-mail
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Il 15enne viveva con la madre e la nonna, mentre con il padre non aveva rapporti da 3 anni, dopo che i genitori si erano separati.

Sequestrate le schede per l'elezione del rappresentante di classe . Nessun biglietto d'addio, ma la madre sostiene che il figlio 14enne fosse preso in giro perché studiava troppo. La tragedia a Lacco Ameno, uno dei 6 comuni di Ischia: il giovane si è tolto la vita con una corda legata a un albero in un terreno vicino casa.

Ischia, 1 nov. (Adnkronos/Ign) - Tragedia ieri sera a Lacco Ameno, uno dei 6 comuni di Ischia dove un ragazzino, che avrebbe compiuto 15 anni il 5 novembre, studente modello al liceo classico, si è impiccato con una corda legata a un albero in un terreno vicino a casa sua. Sono state la mamma e la nonna a scoprire il cadavere . Le due donne hanno chiesto aiuto, hanno avvertito la polizia ma per l'adolescente non c'era più niente da fare. Sul suicidio pare non vi siano dubbi, anche se lo studente non ha lasciato biglietti d'addio.

Secondo quanto si è appreso da fonti investigative la madre aveva rappresentato in passato agli insegnanti lo stato di disagio in cui viveva a scuola il figlio. La donna sostiene che il figlio fosse deriso dai compagni di classe perché studiava troppo. Il 14enne, infatti, che frequentava il quinto ginnasio, era il più bravo della scuola, stava sempre sui libri e questo gli creava problemi con i compagni che lo prendevano in giro. Un clima che peggiorava, pare, quando nei giorni di sciopero il ragazzino, anziché accodarsi agli altri, entrava regolarmente in classe.

L'ultimo episodio che potrebbe aver contribuito a farlo crollare sono le elezioni per il consiglio di classe: dallo spoglio per lui non è risultato neppure un voto. Per questo, forse, potrebbe essere maturata nell'adolescente l'idea di non essere accettato dai compagni di classe. E poche ore dopo la decisione di togliersi la vita. Secondo quanto trapelato da fonti investigative, la polizia avrebbe sequestrato le schede utilizzate per l'elezione del rappresentante di classe. In uno di quei foglietti potrebbe esserci uno dei motivi per i quali il 15enne potrebbe essere andato in depressione, culminato poi con il suicidio.

La polizia ha interrogato la madre, la nonna, gli insegnanti e alcuni compagni di classe del 15enne (in tutto una decina di persone) per cercare di chiarire se lo studente modello fosse vittima semplicemente delle burle dei compagni oppure di qualche episodio di bullismo. Secondo quanto si è appreso, nella classe frequentata dal giovane suicida, al liceo Scotto di Lacco Ameno ci sarebbero studenti definiti dagli investigatori 'normali' e non ragazzi cosiddetti 'difficili', appartenenti a famiglie che hanno problemi con la giustizia.

Lo studente aveva due passioni, i telefilm degli Anni '80, quelli investigativi, dei grandi detective, e la scrittura. Scriveva romanzi, storie d'amore ma anche storie intricate di spie e gialli. Il 15enne viveva con la madre e la nonna, mentre con il padre, che vive a Roma, non aveva rapporti da 3 anni, dopo che i genitori si erano separati.

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