Padri separati protestano per l'affido davanti al Tribunale PDF Stampa E-mail
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padredisperato.jpg «Sono 98 giorni che non vedo mio figlio – dice Alessandro  Fino, 35 anni dirigente della Lega Rugby

Parma 18 Maggio 2009 - Gazzettadiparma.it - Si autodefiniscono 'genitori sottratti ai figli' e ogni mese si incontrano davanti al Tribunale di Parma (ma anche di altre città  dell’Emilia-Romagna) per protestare contro la legge sull'affido che, dicono, pur prevedendo la condivisione dei bimbi tra genitori separati in definitiva finisce per sottrarre il minore all’affetto del padre.

«Sono 98 giorni che non vedo mio figlio – dice Alessandro  Fino, 35 anni dirigente della Lega Rugby – mi è stato strappato  da una legge che, non più al passo con i tempi, che mette me e  la mia paternità tra i reati perseguiti. Lo scriva: chi parla  è un indagato che non verrà mai condannato, ma che oggi deve  rinunciare a suo figlio. È ingiusto, io non sono un  delinquente».
I 'genitori sottrattì portano avanti una raccolta di firme  per appoggiare il disegno di legge che rafforzi la legge 54/2006  sull'affido condiviso a tutela dei minori e affermano di «voler  continuare a protestare fin quando questa non verrà applicata  effettivamente dai giudici».
Secondo i promotori dell’iniziativa esiste un pregiudizio  dilagante che vuole i figli affidati alle sole madri e nega ai  padri di poter veder crescere i propri bambini. «I figli – si  legge nel comunicato dell’associazione – rimangono tali sia  prima che dopo la separazione e i genitori per loro sono sempre  figure di riferimento inalienabili».
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