| Separazione e divorzio: quale tutela per i minori? |
|
|
|
|
Allo stesso, al quale sono stati invitati gli Assessori alle Politiche Sociali delle diverse città e province del Lazio, le associazioni impegnate su tali tematiche e diversi consiglieri regionali hanno partecipato, oltre a numerosi cittadini, l'assessore alle Politiche Sociali regionale Alessandra Mandarelli e la dottoressa Maria Bernabeo responsabile del centro a sostegno della bigenitorialità. "Questo convegno - ha dichiarato Maria Antonietta Grosso, capogruppo del PdCI e Presidente della Commissione Politiche Sociali alla Pisana - è stato organizzato per rispondere non solo ad una domanda forte che ci viene dal territorio ma anche e, soprattutto, per mettere al centro del nostro agire, in tema di politiche sociali, quando siamo davanti a coppie separate o divorziate, la questione della tutela dei minori. Il concetto di bigenitorialità non è sancito per la prima volta in assoluto con la legge 54 sull'affido congiunto. La stessa Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 Novembre 1989, già ne parlava. Nonostante leggi e "buona volontà" i figli, specie se minori, continuano, però, a non avere voce, né a trovare spazio per la tutela dei propri diritti. La legge ha, senz'altro, aperto, dei punti chiave ma non affronta tutti i problemi, e spesso non supera le contraddizioni e le lacune, caratterizzandosi, ad un anno dall'approvazione, come una legge di difficile attuazione. La legge non prevede, né da indicazioni in merito alle competenze o alla riorganizzazione delle strutture e dei servizi preposti a supporto del giudice, ad esempio. Bisogna, quindi, creare le condizioni affinché esistano indicazioni chiare rispetto la tutela del minore e i criteri di individuazione della capacità di discernimento del minore. Si pone, oggi, anche il problema di avere leggi regionali adeguate per la figura del mediatore familiare e noi già stiamo operando in tale direzione. Abbiamo recentemente predisposto, su proposta del vicepresidente del Consiglio regionale Milana, i consiglieri Celli e Pizzo, una legge per istituire la figura del mediatore familiare che contribuisca ad affrontare in maniera adeguata la problematica. A distanza di un anno dall'entrata in vigore della legge 54 nasce la necessità di riflettere sul concetto di difesa e tutela delle parti più deboli all'interno del processo di separazione/divario attraverso il ricorso a regole certe, eque, che tengano conto della realtà e del contesto sociale, psicologico ed economico nel quale il processo si svolge, della necessità del riordino dei servizi alla famiglia sul territorio e del bisogno di definire con maggiore chiarezza gli aspetti giuridici, i compiti e i limiti del nostro sistema. È nello spirito del mio impegno personale difendere i diritti dei soggetti più deboli ed ho ritenuto opportuno, oggi, con questo convegno - conclude Maria Antonietta Grosso - aprire, nella nostra Regione, un confronto su tematiche così delicate. Siamo ai primi passi ma indubbiamente rappresentiamo un percorso che va oltre i nostri stessi confini regionali e che può essere da esempio per il Paese intero". L'Assessore Mandarelli precisa inoltre che "pur concordando con il principio ispiratore alla base dell'affido condiviso e dunque del concetto di genitorialità rimangono alcune perplessità. La legislazione - puntualizza l'assessore - deve tener conto che, per adeguarsi al principio sotteso della legge, occorre un percorso culturale e di autoresponsabilizzazione che riguarda principalmente la coscienza di genitorialità di entrambi i coniugi. Bisogna legiferare - ha continuato Mandarelli - ascoltando le esigenze, le perplessità e le esperienze degli interessati. La Regione Lazio - ha concluso - può essere un esempio da questo punto di vista in merito ad una pianificazione strategico-politica operativamente partecipata e condivisa".
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
|||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|