| SOCIETA': DIVORZI, TUTTA COLPA DEL RUSSAMENTO |
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Roma, 26 aprile 2009. - (AGI) - Macche' tradimenti online o nel piu' tradizionale senso biblico, incompatibilita' di carattere o diversita' culturali. Motivo numero uno delle richieste di divorzio sembra essere il piu' classico russamento. E' quanto emerge da una ricerca svolta dall'Osservatorio del Prof. Paolo Gottarelli, chirurgo estetico a Bologna su un campione di 100 uomini e donne. Stando a quanto riporta il New York post, sono ben 70 milioni gli americani che russano e di questi oltre una coppia su tre (35%) e' costretta a separare i letti per non rovinare il rapporto. L'"insonnia d'amore" pare colpisca proprio tutti, vip di Hollywood compresi. Qualche esempio? Per sopravvivere ai concenti notturni del marito Tom Cruise, Katie Holmes ha preteso di dormire in stanze separate. E che dire della rockstar Marilyn Manson che russa talmente forte da far tremare i vetri. Non a caso secondo la ventenne Rachel Wood, la compagna del cantante statunitense, una delle ragioni della separazione di Manson dalla ex moglie Dita von Teese potrebbe essere stata proprio il forte russare di lui. Ma Marilyn Manson e' in buona compagnia: Courtney Cox, celebre protagonista di Friends, lamenta che il marito David Arquette russa terribilmente e, secondo indiscrezioni, anche la divina Elizabeth Taylor soffrirebbe del medesimo disturbo E in Italia? Il fenomeno del russamento e' in continua crescita, soprattutto nel periodo primaverile, dove si acutizza con il boom delle riniti allergiche. I russatori sono circa un terzo della popolazione, il 56% e' di sesso maschile, ma il 44% appartiene al gentil sesso (GFK Eurisko), ma sono ben sei milioni quelli che soffrono di roncopatia. I russatori cronici, individuati nel termine specifico di "pazienti affetti da roncopatia", sono soggetti soprattutto di sesso maschile, anche se le mogli, che dormono poco distante, sono costrette a "subire" tutti i disagi del caso. Fino ai trent'anni, la percentuale dei russatori maschili si avvicina al 23% della popolazione totale, mentre le donne contribuiscono solo per un 10%. Tra i quarantenni, i maschi superano la soglia del 30 per cento e le donne sfiorano quota 20%. Con l'avanzare dell'eta', raggiunti i sessanta anni, gli uomini afflitti da roncopatia rappresentano il 56% della popolazione, mentre le donne balzano improvvisamente al 52%.
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