| Figli contesi tra ex coniugi,guerra di veleni e ricorsi |
|
|
|
|
Savona 2009 - IlsecoloXIX - Dietro il mare di separazioni registrate ogni anno in tribunale ci sono spesso storie tristissime, brutali, di bambini contesi come merce da ex coniugi che nella guerra non si risparmiano nulla, neppure l’orrore di contendersi l’affetto degli figli e magari influenzarli con falsità. È di queste ore il ricorso urgente che una madre ha presentato in tribunale a Savona per contestare l’operazione peritale svolta dal consulente del giudice per studiare la psiche della figlia e valutare cosa sia meglio per lei. «La perizia è carente e non ha tenuto conto delle problematiche emerse che richiederebbero una più prudente gradualità degli incontri tra la figlia e il padre» ha denunciato la savonese per contestare la decisione “pro-marito” del magistrato. È stato il passo estremo di una guerra che va avanti da mesi in cui varie volte la donna e i suoi “consulenti” hanno segnalato al presidente del tribunale i presunti errori e le sospette carenze dell’esame svolto dal perito d’ufficio che concretamente è colui che ha il pallino in mano nel decidere il destino dei bimbi. Come finirà è difficile dirlo, di certo le accuse di favoritismi, parzialità, errate valutazioni, sono il triste pane quotidiano di quasi tutte le decisioni sugli affidamenti. E di solito sono i padri a contestare visto che in genere sono loro a sentirsi vittime di ingiustizie e trattamenti preconcettamente sfavorevoli. Non a caso è nata l’associazione dei padri separati che urla da anni la propria contrarietà per «i diritti dei padri sistematicamente sviliti rispetto a quelli delle madri». Per esempio pochi giorni fa un padre separato e ormai in fase di divorzio ha scoperto di aver perso l’unica notte settimanale di pernottamento della figlia e gli è crollato il mondo addosso. Da qui la denuncia sul sito dell’associazione. «È un uomo che cerca da anni di creare un rapporto con l’adorata figlia ma l’ostacolo dell’ex moglie che vuole la bambina solo per sé, e dello Stato che nonostante abbia approvato la legge sull’affido condiviso poi di fatto applica poco e male questa legge, non glielo permettono. Adesso non ha neppure più le briciole e per motivi che sfuggono alla razionalità. Ci domandiamo come certi giudici e certi periti si permettano di interferire nelle vite delle persone giocando ad essere Dio». Altro padre altra storia. «Sono separato da 4 anni e prossimo al divorzio - è il racconto di un altro padre - ho una compagna con cui vivo da quasi 3 anni che ha 2 figli che sono diventati anche miei. Ho 2 figli con la mia ex-moglie, affidati a lei dal tribunale, e quando anni fa li ho presentati alla mia “nuova famiglia” si sono perfettamente integrati dando vita a un sorprendente esempio di famiglia allargata. A fine 2006 ho chiesto al tribunale di rivedere i termini dell’affidamento per alcune azioni di terrorismo e ostacolo della mia ex moglie. Ma è stata presentata dalla consulente del tribunale una relazione di Ctu palesemente manipolata e parziale a mio sfavore. L’effetto concreto è che da quando è stata presentata i miei figli non sono più venuti a casa mia e la madre dice per “loro scelta”. Ma è falso. Ho allora denunciato e richiesto una nuova consulenza e pochi giorni fa c’è stata quella che dovrebbe essere l’ultima udienza per l’affido in cui si è dimostrato, per l’ennesima volta, l’assoluto favore verso le madri. Non so più cosa fare. Mi sento disperato, deluso. La sindrome di alienazione genitoriale è una malattia ma nessuno ne parla».
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
|||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|