Nei disegni dei figli la guerra degli alimenti PDF Stampa E-mail
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 bambinogiocoliere.jpg                          Solitudine, paura, disagio: così i piccoli vivono la tensione dei genitori separati. Lo rivelano i disegni dei figli di coppie in separazione con problemi di forte conflittualità spesso legata a questioni economiche.

Genova 21 Dicembre 2008 . di Marco Preve  - repubblica.it - C´è il manager che si è licenziato ed è letteralmente scappato in Africa per non pagarli, c´è la laureata in matematica che fa la colf in nero per non perderli. Sono gli alimenti: in altre parole l´assegno che in una coppia separata, e con figli minori, viene versato da uno degli ex coniugi a quello che guadagna di meno e tiene con sé la prole.

«Se la famiglia media italiana con la crisi va incontro a ristrettezze, per quelle dei separati si deve parlare di vero e proprio impoverimento. E i primi a risentirne sono come sempre i bambini» spiegano Paolo Martinelli, per tanti anni  residente del Tribunale di famiglia di Genova e da pochi giorni pensione e già all´opera con il progetto di nuova associazione, e Renata Rizzitelli, psicologa e psicoterapeuta specializzata in problemi infantili e consulente del Tribunale.

«Nelle separazioni - spiega il giudice - cerchiamo sempre di tenere distinta la programmazione dell´educazione dei figli dalla questione economica. Questo per evitare di mescolare tutti gli argomenti e ritrovarci con l´aspetto finanziario che travolge tutto il resto e addirittura fa scattare l´allarme mercanteggiamento. Del tipo "due ore in più con il bambino valgono altri cento euro". Spesso procedendo con percorsi differenziati otteniamo buoni risultati, ma non sempre accade».

E allora i bambini si ritrovano coinvolti in una guerra di "disinformazione". «Lo vedo nei disegni o nei loro discorsi - spiega Rizzitelli - . I figli non capiscono perché cambia il loro tenore di vita, giochi, vacanze, sport. Quello che un nucleo unito poteva permettersi a stento, diventa impossibile da mantenere, con due case e uno stipendio e mezzo. E il genitore spesso si affida alle bugie. C´è il padre che non paga gli alimenti ma dice al figlio di averli versati. C´è la madre che li ottiene ma lo nega davanti al bambino».



E così si arriva a casi estremi. «Un piccolo imprenditore ha licenziato una decina di persone e si è messo a fare il consulente pur di nascondere il suo reddito - spiegano il giudice e la psicoterapeuta - . Un altro che faceva il manager pubblico è scomparso e lo abbiamo rintracciato in Africa dove si occupava di arte etnica. Tutto per non versare gli alimenti. Poi c´è la mamma laureata in matematica che lavora in nero come donna delle pulizie e dice al figlio di non dirlo al padre per non perdere l´assegno».

E alla fine l´ancora di salvezza è quella dei nonni. «A patto che non diventi una chiusura al mondo, perché è logico che coniugi speratati abbiano nuove relazioni sentimentali - dice Rizzitelli - . La famiglia dei nonni rappresenta un sostegno sotto vari aspetti. Sotto quello affettivo, perché garantisce al bambino un nucleo stabile e una programmazione nella sua esistenza, e poi c´è la questione economica, e dei bisogni materiali. C´è stato un padre che nutriva il figlio esclusivamente con i "sofficini". Il piccolo andava incontro ad un´intossicazione alimentare. Andando a casa dei nonni ha ritrovato anche cibi genuini»

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