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Separazioni familiari, tra drammi e trucchi PDF Stampa E-mail
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liguria.gifIl Consiglio regionale ha approvato il pdl del consigliere Alessio Saso

Genova ottobre 2008 di Paolo Della Sala - L'opinione.it - Il Consiglio regionale ligure ha approvato all’unanimità il progetto di legge proposto dal consigliere di minoranza Alessio Saso (AN) sul “Sostegno dei genitori separati in situazione di difficoltà”. Ormai ci si rende che le separazioni sono un dramma che a volte sfocia in tragedia, un problema da non sottovalutare per i suoi pesanti riflessi sociali.

La Legge rappresenta un cambiamento di visione rispetto alle separazioni, nonostante abbia un impianto formale di “tutela”, e non solo di sostegno, probabilmente dovuto alle integrazioni proposte dalla maggioranza del Pd. L’idea originale metteva maggiormente in luce gli aspetti culturali, a partire dalla esclusione aprioristica dei padri nell’affidamento dei figli, imposta dai tribunali senza alcun fondamento giuridico. Il problema del padre come nuova figura debole è emerso negli ultimi anni, da quando alcuni padri separati manifestarono in mutande a Roma. Le separazioni non consensuali sono un vero macello per la lunghezza della procedura, per i costi legali e per il contributo da versare per il mantenimento della ex moglie e dei figli, un costo spesso insostenibile anche per un impiegato. Il risultato è che sono aumentati i “neobarboni” causati da divorzi. In Liguria poi la percentuale di separazioni è quasi doppia rispetto alla media. Il fallimento di un matrimonio produce disastri culturali, ma anche economici, che poi vanno ad aggravare un quadro psicologico già deteriorato. Il risultato è che anche omicidi e suicidi salgono a livelli esponenziali.

La legge firmata da Alessio Saso propone un sostegno economico ed alloggi temporanei per i coniugi che si trovano in situazioni di difficoltà (l’abbandono del tetto coniugale oltre ai costi da sostenere per il mantenimento, obbligano spesso a ricorrere ai dormitori pubblici). Altra idea corretta è l’apertura di centri di mediazione familiare, per evitare che il ricorso al tribunale produca la catena di disastri su descritta. In effetti l’unica soluzione praticabile in Italia, se non si è milionari, è la separazione consensuale con affidamento congiunto dei figli. Purtroppo gli ex coniugi non si rendono nemmeno conto della necessità di evitare il ricorso ai giudici, e finiscono per cadere in un vortice legale che assorbe capitali e finisce per penalizzare ulteriormente gli incolpevoli figli. Restando nel campo delle separazioni matrimoniali c’è da aggiungere una considerazione a latere che rovescia il discorso precedente: a volte separarsi fa guadagnare denaro alla famiglia.

La Liguria è terra di nomadismo turistico, da parte dei possessori di seconda casa che risiedono in Piemonte, Lombardia o altrove. Dopo l’abolizione dell’Ici, con la crisi economica e i costi crescenti dell’Ici per le seconde case (sempre in vigore) e delle tariffe maggiorate di acqua, luce, gas per gli appartamenti non destinati a prima abitazione, molti cercano di correre ai ripari. Alcune famiglie non liguri che però hanno un appartamento o una villa al mare, ricorrono alle separazioni consensuali fasulle che, proprio perché consensuali, non sono contestabili. In questo modo i due coniugi prendono uno come prima residenza l’appartamento in città e l’altro la casa in Liguria. In questo modo non pagano Ici né bollette maggiorate in entrambe le abitazioni. Si tratta di un fenomeno in crescita e da quantificare (ma come?). Il tema delle residenze improprie non si ferma lì. In questi giorni è esplosa la polemica nei confronti del consigliere regionale Broglia (passato dal centrodestra al centrosinistra), coinvolto in uno scandalo sui permessi rilasciati ai disabili da parte del Comune di Sestri Levante. Altre accuse riguardano la sua residenza ufficiale, che è a Casale in Piemonte. Le male lingue sostengono che in questo modo il consigliere riesce a prendere una indennità di trasferta extra. In realtà in Piemonte nessuno lo vede da anni: il consigliere vive invece in Riviera, in casa della madre.

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