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Tornano le coppie di ferro: in calo le separazioni | Tornano le coppie di ferro: in calo le separazioni |
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IMPERIA 26 Aprile 2009 - ILSECOLOIXI.IT - di Fabio Pin Matrimoni sempre più brevi, famiglie allo sfascio, tribunali sommersi dalle cause di separazione, avvocati civilisti che si fregano le mani. E’ stato così negli ultimi dieci anni, con una progressione che a più riprese ha indotto la Chiesa a lanciare allarmi e anatemi contro le unioni di fatto, il dissolversi dei valori cristiani e, più in generale, il relativismo. Poi, nel 2007, anche nella nostra provincia si è registrata una prima inversione di tendenza, quanto meno per i matrimoni religiosi, con una sensibile diminuzione della richieste di annullamento pervenute al tribunale ecclesiastico ligure. Fedeli e credenti del ponente ligure, prima di separarsi, hanno cominciato a pensarci due volte. «Effettivamente - confermava la Curia - dalle cifre emerge che il problema si sta ridimensionando». Su un totale di 156 audizioni, nel 2007 erano state istruite soltanto 36 cause di annullamento matrimoniale riguardanti, non solo la diocesi di Albenga-Imperia, ma anche quella di Ventimiglia- Sanremo. «Rispetto ai grandi numeri delle statistiche civili - faceva notare ancora la Curia - nei matrimoni religiosi separazioni e divorzi sono molto meno frequenti e nel ponente ligure si tratta di cifre davvero molto piccole». Con i dati relativi al 2008 la controtendenza si è ulteriormente consolidata non solo per i matrimoni celebrati davanti al parroco ma anche per quelli con rito civile. A fornire i termini di comparazione sono i tribunali di Sanremo e Imperia dai quali transitano le istanze di separazione di entrambi i riti in ordine agli effetti civilistici. Riguardo al tribunale del capoluogo risulta che nel corso del 2008 sono «sopravvenute» 114 richieste di separazione consensuale, contro le 141 dell’anno precedente. I fascicoli relativi alle separazioni giudiziali erano state 41 del 2007 e nell’ultimo anno sono diminuite di una unità. Aumentati invece i divorzi consensuali, che da 80 sono saliti a 85 ma, fanno notare in Cancelleria, si tratta degli effetti dell’onda lunga, cioè delle pratiche di separazione avviate nei precedenti tre anni, quando il dato aveva conosciuto il suo punto più alto. Stabile invece il dato sui divorzi giudiziali: 33 del 2007, 34 nel 2008. Anche il tribunale di Sanremo registra, sia pure in proporzioni diverse, una minore attività nell’ambito di separazioni e divorzi. Nel 2007 le cause sopravvenute di separazione consensuale erano state 237, nell’ultimo anno sono scese a 216. Diminuite anche le separazioni giudiziali, scese da 131 a 107. Al contrario di Imperia, è calato anche il dato relativo ai divorzi consensuali: 159 nel 2007, 155 nel 2008. Infine, rispettivamente 70 e 72 i divorzi giudiziali avviati nel 2007 e nel 2008. Ma l’inversione di tendenza delle due giurisdizioni del Ponente assume particolare significato se il confronto viene esteso al resto della regione. Soprattutto rispetto ai numeri del tribunale di Genova e di quello di Savona. Nel primo le cause di separazione consensuale sono addirittura aumentate passando da 879 del 2007 a 1.147 dell’ultimo anno, mentre sono leggermente diminuite le separazioni giudiziali: da 500 a 478. Per quanto riguarda Savona, le “consensuali” sono salite da 405 a 424, mentre le separazioni giudiziali sono rimaste stabili: 195 nel 2007, 192 nel 2008. In netto aumento, invece, i divorzi giudiziali, passati da 128 a 193. Il diminuito numero di fascicoli e quindi la minore pressione sui tribunali hanno portato a una forte accelerazione nel licenziamento delle pratiche. Quando l’istanza di separazione è consensuale, a Imperia il provvedimento è emesso normalmente in una decina di giorni dal deposito dei ricorsi. Qualche giorno in più se si tratta di scioglimento dell’unione: in media dalle quattro alle sei settimane. A Sanremo, causa i cronici problemi di organico, i procedimenti giungono a compimento in tempi un po’ più lunghi: per una separazione consensuale occorrono da 40 ai 60 giorni. Molto diverso il discorso sui procedimenti davanti al giudice. Per arrivare alla definizione servono da un anno e mezzo a due anni. In alcuni casi, quando sono da decidere l’affidamento dei figli e la divisione di patrimoni in comunione, le cause possono durare anche tre anni. Poi, nel 2007, anche nella nostra provincia si è registrata una prima inversione di tendenza, quanto meno per i matrimoni religiosi, con una sensibile diminuzione della richieste di annullamento pervenute al tribunale ecclesiastico ligure. Fedeli e credenti del ponente ligure, prima di separarsi, hanno cominciato a pensarci due volte. «Effettivamente - confermava la Curia - dalle cifre emerge che il problema si sta ridimensionando». Su un totale di 156 audizioni, nel 2007 erano state istruite soltanto 36 cause di annullamento matrimoniale riguardanti, non solo la diocesi di Albenga-Imperia, ma anche quella di Ventimiglia- Sanremo. «Rispetto ai grandi numeri delle statistiche civili - faceva notare ancora la Curia - nei matrimoni religiosi separazioni e divorzi sono molto meno frequenti e nel ponente ligure si tratta di cifre davvero molto piccole». Con i dati relativi al 2008 la controtendenza si è ulteriormente consolidata non solo per i matrimoni celebrati davanti al parroco ma anche per quelli con rito civile. A fornire i termini di comparazione sono i tribunali di Sanremo e Imperia dai quali transitano le istanze di separazione di entrambi i riti in ordine agli effetti civilistici. Riguardo al tribunale del capoluogo risulta che nel corso del 2008 sono «sopravvenute» 114 richieste di separazione consensuale, contro le 141 dell’anno precedente. I fascicoli relativi alle separazioni giudiziali erano state 41 del 2007 e nell’ultimo anno sono diminuite di una unità. Aumentati invece i divorzi consensuali, che da 80 sono saliti a 85 ma, fanno notare in Cancelleria, si tratta degli effetti dell’onda lunga, cioè delle pratiche di separazione avviate nei precedenti tre anni, quando il dato aveva conosciuto il suo punto più alto. Stabile invece il dato sui divorzi giudiziali: 33 del 2007, 34 nel 2008. Anche il tribunale di Sanremo registra, sia pure in proporzioni diverse, una minore attività nell’ambito di separazioni e divorzi. Nel 2007 le cause sopravvenute di separazione consensuale erano state 237, nell’ultimo anno sono scese a 216. Diminuite anche le separazioni giudiziali, scese da 131 a 107. Al contrario di Imperia, è calato anche il dato relativo ai divorzi consensuali: 159 nel 2007, 155 nel 2008. Infine, rispettivamente 70 e 72 i divorzi giudiziali avviati nel 2007 e nel 2008. Ma l’inversione di tendenza delle due giurisdizioni del Ponente assume particolare significato se il confronto viene esteso al resto della regione. Soprattutto rispetto ai numeri del tribunale di Genova e di quello di Savona. Nel primo le cause di separazione consensuale sono addirittura aumentate passando da 879 del 2007 a 1.147 dell’ultimo anno, mentre sono leggermente diminuite le separazioni giudiziali: da 500 a 478. Per quanto riguarda Savona, le “consensuali” sono salite da 405 a 424, mentre le separazioni giudiziali sono rimaste stabili: 195 nel 2007, 192 nel 2008. In netto aumento, invece, i divorzi giudiziali, passati da 128 a 193. Il diminuito numero di fascicoli e quindi la minore pressione sui tribunali hanno portato a una forte accelerazione nel licenziamento delle pratiche. Quando l’istanza di separazione è consensuale, a Imperia il provvedimento è emesso normalmente in una decina di giorni dal deposito dei ricorsi. Qualche giorno in più se si tratta di scioglimento dell’unione: in media dalle quattro alle sei settimane. A Sanremo, causa i cronici problemi di organico, i procedimenti giungono a compimento in tempi un po’ più lunghi: per una separazione consensuale occorrono da 40 ai 60 giorni. Molto diverso il discorso sui procedimenti davanti al giudice. Per arrivare alla definizione servono da un anno e mezzo a due anni. In alcuni casi, quando sono da decidere l’affidamento dei figli e la divisione di patrimoni in comunione, le cause possono durare anche tre anni.
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