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Convegno nazionale sull'affido condiviso PDF Stampa E-mail
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logoadiantumdeftest2bn_web.jpgIl Dr. De Filippis, magistrato di corte d’Appello, ha ammesso che la Magistratura non ha pienamente recepito la legge 54/06

Con grande successo sabato 25 ottobre si è tenuto a villa Recalcati  il convegno nazionale L’AFFIDO CONDIVISO DALLA PARTE DEI MINORI, organizzato da FIGLIPERSEMPRE  ONLUS  e dalla provincia di Varese.
Le 130 poltrone della sala napoleonica si sono rapidamente riempite e non è stato sufficiente aggiungere una trentina di sedie in fondo alla sala. Si è dovuta aprire anche la sala consiliare dove è in video conferenza veniva proiettato il simposio.

Il pubblico veniva da tutte le parti del Nord Italia, certo attirato da una serie di interventi qualificati da parte di docenti universitari, professionisti, esponenti delle associazioni affiliate ad ADIANTUM e parlamentari (sen. Baio, on. Lussana, Paniz e Volontè) , sotto l’attenta moderazione di Dominique Feola, docente di Diritto della famiglia dell’Università dell’Insubria.
Gli interventi del mondo associativo (Luca Maranzana, Ernesto Emanuele, Rosy Genduso e Salvo Garofalo) hanno voluto sottolineare che la legge 54/06 è una legge di principi teorici apprezzabili e condivisibili ma che di fatto poco ha cambiato rispetto al vecchio affidamento esclusivo in termini quantitativi di condivisione delle cure e dell’accudimento dei figli.
La stessa presidentessa di ARCIDONNA, dr.ssa Valeria Ajovalasit, ha riconosciuto che le cosiddette pari opportunità che spesso latitano e ostacolano le donne nella vita di tutti i giorni, proprio per analoghe, antiquate stereotipie di genere finiscono per danneggiare i figli di coppie separate nella frequentazione dei padri.
Vittorio Vezzetti, coordinatore con Alessio Cardinale ed Elena Sartorio della manifestazione, ha trattato i temi della deprivazione e della alienazione genitoriale che, alla luce di studi scientifici non disponibili all’epoca della redazione del pdl che portò poi alla legge 54/06, rendono di fatto carente e obsoleta in questi punti la attuale normativa.
Il Dr. De Filippis, magistrato di corte d’Appello, ha ammesso che la Magistratura non ha pienamente recepito la legge 54/06 ma che, a suo modo di vedere, a parte l’introduzione di un percorso di mediazione, la attuale normativa non dovrebbe essere mutata ma solo illustrata agli operatori giudiziari.
Gli avv. Milena Pini (sulla mediazione e CTU) ed Enrico Baroffio (sulle rivoluzionarie richieste di costituzione parte civile di minore, che andrà a sentenza mercoledì 29 ottobre, e associazioni avvenute a Varese) hanno trattato in termini comprensibili temi tecnici al pari dei Proff. Mancinelli (disagi degli adolescenti), Fabio Canziani (accuse vere o false di abusi-queste ultime il 70% del totale- in fase separativa), Giacomo Rotoli
 ( econometria della famiglia separata) e Paolo Piccinelli (relazioni di attaccamento genitori-figli).
Nella tavola rotonda politica (cui non ha partecipato la sen. Baio che si era pronunciata al mattino illustrando le ragioni delle carenze normative della 54/06), gli on. Paniz, Volontè e Lussana hanno evidenziato l’importanza dei valori teorici della legge 54/06.
Maurizio Paniz, però, si è dimostrato dubbioso sulla possibilità di intervenire a breve sulla 54/06, preferendo aspettare un suo pieno recepimento da parte dei Giudici, specie relativamente all’aspetto sanzionatorio, mentre assai più possibilisti sono parsi Luca Volontè e Carolina Lussana,  la quale si è poi intrattenuta in una conversazione privata con alcuni dirigenti di ADIANTUM circa la opportunità di presentare una pdl rappresentativa del mondo delle associazioni di genitori.
I tre parlamentari concordano comunque sul fatto che se ancor oggi la suddivisione del tempo che i figli trascorrono coi genitori dopo la separazione è enormemente squilibrato (circa 83% in media con la madre e 17% col padre, come in affido esclusivo), ciò è dovuto soprattutto a problemi in fase applicativa.

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