Muovi il mouse per tornare al sito.

Navigator

Blog dei Pomodori
Sedi Regionali in Italia
Blog Regionali
Contatti
Radio
Comunicazione Condiviso
WebTV
Installa FIREFOX
Referenti Reg. e prov.

Cerca in Google

Google
Home arrow Blog Regionali arrow Home Lombardia arrow “Famiglie separate cristiane onlus” aderisce al “Family day”
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
“Famiglie separate cristiane onlus” aderisce al “Family day” PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
  Milano 9 maggio 2007. La famiglia è oggettivamente poco sostenuta nel nostro paese dalle politiche familiari, ancor meno sono sostenute le famiglie separate che in 30 anni, dalla entrata in vigore della legge sulla separazione,  sono oggi circa 1,7 milioni (3,4 milioni di persone!) con 2,5 milioni di minori coinvolti (dati Istat). (Noi che abbiamo visto lo sfascio della famiglia siamo per una famiglia più stabile: NO ai Dico).

Abbiamo sotto gli occhi le conseguenze che l’instabilità familiare genera nei figli, in termini di rendimenti scolastici, di un equilibrato sviluppo psico-affettivo, fino alle conseguenze estreme della depressione, della droga, dell’alcolismo, delle devianze giovanili e degli altissimi costi sociali conseguenti.
Sono lividi non visibili, ma molto più profondi ed incisivi! Sono ripercussioni negative non immediatamente percepibili, ma diluite nel tempo e per questo ancora più subdole, allarmanti per gli effetti occulti sulle generazioni future.

E’ quindi sul profondo disagio sociale di intere generazioni di figli che puntiamo prima di tutto la nostra attenzione e vorremmo sperare in analoghe priorità della classe politica.
Questa è la priorità maggiore: noi separati, che abbiamo vissuto in prima persona lo sfascio delle nostre famiglie e la sofferenza subita dai nostri figli, è dei figli che vogliamo parlare.

Ancor più delle coppie unite, noi, in quanto separati, possiamo gridare l’importanza della stabilità familiare per la crescita fisica e psicologica dei nostri figli, l’importanza di un patto solido; possiamo lamentare le carenze dell’attuale legge sulla separazione, che permette troppe volte, con la complicità dei tribunali, che i figli crescano senza uno dei genitori, con gravi ingiustizie perpetrate in nome della legge nei confronti dei genitori, ma soprattutto dei loro figli. Possiamo notare la mancanza di una norma che stabilisca sempre e comunque (particolarmente anche nella separazione) accanto ai figli la presenza di entrambi i genitori con ruolo educante; ciò che anche attualmente, con la recente legge sull’affido condiviso, non sempre è garantita.
 
Quindi, a nostro parere, oggi il principale problema delle famiglie non è rappresentato dai Dico, ma dalle separazioni e dal fatto che circa 2 milioni di minori in questi 30 anni sono stati educati (secondo la legge in vigore sino ad un anno fa e quindi ancora ora operante), da un solo genitore. Quasi che l’esempio della famiglia di Nazareth, dove Giuseppe è “stato messo lì” solo per educare Gesù, non dicesse niente all’uomo e al legislatore di oggi, specie per coloro che si “dicono cristiani".
 
Per tutto questo diciamo NO ad una legge che in qualche modo introduca e comunque presupponga una minore stabilità familiare nella educazione dei minori, mentre noi chiediamo una netta azione di segno contrario.
 
ernesto emanuele
presidente “Famiglie separate cristiane onlus” – Milano
335 - 8081455

 



 

Commenti
Cerca RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >