Il matrimonio s'ha da fare, ma poi si divorzia. PDF Stampa E-mail
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A Torino e al Piemonte il triste primato delle separazioni: solo nel 2006 sono stati interrotti 83 rapporti su 100

PIEMONTE (12/02/2008) - Il triste e poco invidiabile primato nazionale dei divorzi spetta a Torino e al Piemonte. Solo nel 2006, per ogni 100 matrimoni celebrati sono stati ben 83 i divorzi e le separazioni registrate sotto la Mole. Il dato più alto in Italia, secondo un recente studio condotto dall’Istat.

E sebbene i numeri assoluti dicano che Torino e l’intera regione restino ben al di sotto di realtà molto più popolate come Milano o la Lombardia, sono i dati relativi a fare la differenza: nel 2006, infatti, per ogni 100mila abitanti nel distretto della Corte d’Appello di Torino sono state ratificate oltre 231 pratiche di divorzio e più di 353 di separazione. Qui la differenza con le altre città si fa abissale: Milano resta infatti ferma a quota 195 istanze di divorzio, Venezia a 169, Bologna a 192, Roma a 201.

Sposi in Chiesa e in Comune

«L’Associazione matrimonialisti italiani - spiega il presidente dell’AMI Piemonte, Edoardo Rossi -si propone di tutelare le esigenze particolarmente sentite della famiglia, delle persone e soprattutto dei minorenni, principali vittime delle rotture delle unioni familiari sul territorio di questo vasto distretto di Corte d’Appello». «Occorre considerare che in Piemonte - aggiunge il presidente nazionale dell’AMI, Gian ettore Gassani - oltre il 42 per cento delle unioni si svolge con rito civile, espressione del cambiamento dei tempi e di come il matrimonio religioso non sia più percepito come l’unica strada percorribile». Insomma, non ci si sposa più ormai solo in chiesa, ma anche in Comune.

Le cause dei divorzi

Tra le cause delle separazioni registrate nell’ultimo sotto la Mole rientrano fattori ritenuti seri e altri decisamente meno seri. Tra i primi, la ribalta spetta ai maltrattamenti in famiglia e agli abusi sui minori, un gradino più sotto si collocano invece i tradimenti. In tanti non riescono a sopportare una semplice scappatella e decidono di mettere per sempre la parola fine al proprio matrimonio. Ma a provocare la rottura tra i coniugi possono essere anche elementi considerati futili, come i piedi maleodoranti e l’alito cattivo. Cause, queste ultime, che il più delle volte appaiono come banali pretesti.

Dal sito di milano.cronacaqui.it

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