LE MADRI SEPARATE NON SONO PIU’ ONNIPOTENTI: ANCHE LORO “ALLA SBARRA” PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 11
ScarsoOttimo 

PER LA PRIMA VOLTA  NEL SUD ITALIA, A CATANIA, IL MINORE SI COSTITUISCE PARTE CIVILE IN UN PROCESSO PENALE PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI VISITA. UNA SVOLTA NEI PROCESSI RIGUARDANTI LA CRISI FAMILIAREE  E L'EMERSIONE DI UNA VERA TUTELA DEL PRINCIPIO  DELLA BIGENITORIALITA'. SARA' SEMPRE PIU' DIFFICILE IMPEDIRE LA FREQUENTAZIONE TRA IL FIGLIO ED IL GENITORE PRESSO IL QUALE NON RISIEDE. 

Acireale 3 marzo 2008 - Un recentissimo processo civile ha condannato una madre a pagare 650 euro al figlio di 10 anni (da depositare con libretto vincolato a favore del ragazzo) e 350 euro all’ex-marito: la Corte di Appello di Firenze ha così sancito che la condotta della donna “costituisce violazione delle statuizioni espresse dal Tribunale e questo arreca implicitamente danno alla corretta crescita della personalità del minore, ledendo altresì il diritto del padre al rapporto con il figlio”.

  Per la prima volta la Corte ha così applicato l’art. 709-ter del codice di procedura civile, introdotto nel 2006, il quale prevede che il genitore che non rispetta i provvedimenti del Giudice possa essere sanzionato e condannato a corrispondere, a titolo di risarcimento danni, una somma a favore del figlio e dell’altro genitore, oltre che ad essere condannato ad una pena pecuniaria sino a 5000 euro a favore dello Stato.

In seguito al costante e proficuo impegno sociale in favore dei figli anche da parte dell’Associazione “PapàSeparati”, nel settembre 2007 il giudice Angela Minerva del  Tribunale  di Varese ha accettato la costituzione di parte civile in ambito penale di un bambino di 6 anni che per lungo tempo  non aveva potuto incontrare il padre poichè la madre adottava ogni subdola strategia per impedire i loro incontri programmati in sentenza. L’avvocato ha quantificato in diecimila euro il risarcimento che la madre dovrebbe versare al figlio per il danno da  subito da quest’ultimo.

Ma in data 3 marzo 2008 il Giudice Maria Pia Urso ha emesso presso il Tribunale di Acireale (CT), una decisione certamente destinata a mutare i destini di molti figli di genitori separati o divorziati non ancora maggiorenni.

Nell'ambito di un processo penale in cui si discuteva unitamente ad altri capi d’imputazione ai danni della stessa madre, “del reato di cui agli artt. 81 e 388 c.p. per avere con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, eluso l’esecuzione della sentenza della Prima Sezione Civile del Tribunale di Catania e della successiva sentenza della Corte di Appello di Catania in tema di separazione personale dei coniugi e concernente l’affidamento del figlio e le modalità secondo i tempi e modi del c.d. diritto di visita del padre, non ottemperando all’obbligo nello stesso sancito di farlo tenere al padre nei giorni e negli orari stabiliti nelle sentenze di affidamento citate”  il Giudice accettava senza riserve la richiesta di costituzione di parte civile, oltre che del padre stesso, anche del figlio di 13 anni, assistito da un legale nominato dal genitore. A tal proposito ricordiamo che il fatto che il padre fosse co-affidatario (affidamento condiviso) al momento della nomina dell’avvocato, è particolare assolutamente ininfluente poichè anche il genitore non affidatario può procedere esattamente nello stesso modo.

In tal modo si è venuto a creare un casus giuridico di assoluto rilievo ed unico per tutta l’Itala centro-meridionale: si stabilisce infatti che laddove vi siano diritti lesi di un minore, questi può partecipare al processo in prima persona tramite un proprio difensore, acquisendo anch’egli il diritto ad esser risarcito persino dal proprio genitore.

Si tratta di un provvedimento rivoluzionario e, a ben guardare, bi-partisan che oggi riguarda un figlio privato della figura paterna, ma un domani potrebbe ben riguardare anche un minore per il quale il genitore, contravvenendo alle disposizioni del Tribunale, non versa invece gli alimenti o non ottempera dolosamente agli obblighi di visita.

Viene affermato anche il principio che questo tipo di reato è  “plurioffensivo” in quanto esso lede non solo l’ Amministrazione della Giustizia, ma anche l’altro genitore e, come finalmente riconosciuto e sancito, persino il figlio minorenne. Quest’ultimo, infatti,, privato immotivatamente ed arbitrariamente del padre subisce, anche senza rendersene conto, un gravissimo danno morale e psicologico (cosa tanto ovvia quanto fino ad oggi del tutto trascurata). Il fatto poi che egli non sia più spettatore, arma, strumento, vittima del conflitto coniugale e del processo, ma finalmente parte attiva potrà sicuramente rappresentare un valido deterrente per evitare che comportamenti antigiuridici del genere si perpetuino con conseguenze spesso disastrose anche a distanza di molti anni.

Il tutto in attesa, evidentemente, che nel nostro ordinamento si introduca stabilmente la figura dell'”avvocato del minore” anche in sede civile, come da tempo richiesto attraverso una petizione a livello nazionale da www.papaseparati.org

“PAPA’SEPARATI”  Onlus


Commenti
Cerca RSS
admin  - eppur si muove...   |2008-03-03 19:18:22
Sono davvero strabiliato dalla notizia. Questo ci esorta ad andare avanti
nella nostra battaglia e deve far ricredere chi ha sempre detto "č tutto
inutile".
vittoriov  - forza ragazzi!!!     |2008-03-03 19:46:22
Grande Venusiano. Il vostro č anche il mio suc***** perchč mi riempie di
orgoglio e gioia l'avervi aiutato.Un abbraccio e ..forza
cosě,ragazzi!!!
Vittorio.
morello  - Siamo sull'onda lunga di VARE   |2008-03-03 23:37:13
Oggi finalmente stiamo vedendo che in tutta Italia qualcosa di nuovo si sta
muovendo.
A due anni della nuova legge i magistrati hanno preso coscienza che
esiste una legge che dŕ la possibilitŕ di punire il genitore inadempiente o che
elude un dispositivo.
Noi no chiediamo niente di nuovo. Vogliamo solo che la
legge venga applicata cosě come č stata concepita per dare la possibilitŕ ai
nostri figli di avere ancoro due genitori nella separazione.

dinamite74  - VERY IMPORTANT   |2008-03-04 08:53:18
e bravo il giudice ... donna!
sono contento per il ragazzo, ma ancor di
piů per il suo papŕ.
cricri   |2008-03-05 22:24:01
....certo che ci hanno impiegato un po a rendersi conto di una nuova legge che
parla del condiviso....speriamo solo che nn si tratti di un caso isolato...
vittoriov   |2008-03-06 10:57:35
la legge sull'affido condiviso non c'entra niente. Si tratta della applicazione
in sede penale del principio per cui i provvedimenti del giudice sono emessi
nell'esclusivo interesse della prole (per cui č la prima ad essere danneggiata
in caso di violazione). Non si tratta di caso isolato perchč l'evento č il
frutto della collaborazione tra Varese (che avevano ideato e applicato la novitŕ
nel settembre 2007 :
http://www.libero-news.it/libero/LF_showArticle.jsp?edition=&topic=4921&idarticl
e=87703985 )
e gli amici di Catania.Siamo disponibili a fornire a tutti
gli interessati il format!!!
colombabianca   |2008-03-10 21:39:38
Bravo Vittorio, č vero č cosě, perň c'č da dire anche che se un papŕ non
presenta le dovute denunce non ci sarŕ mai un pro***** con un giudice che
condannerŕ la madre. Occorre quindi in primis denunciare e nella denuncia
mettere l'articolo specifico contro la archiviazione , poi essere caparbi e
andare avanti facendo tutelare anche i diritti dei figli da un legale . Da tempo
ne parlavo e ne parlo ora nel mio forum e sono felice che finalmemnte qualche
papŕ abbia avuto il coraggio di agire in tal seno

come dire : chi
dorme non piglia pesci
colombabianca   |2008-03-10 21:41:08
come mai la parola PRO***** viene censurata?? mi č capitato anche in un
altro commento che ho fatto
vittoriov  - genitori condannati     |2008-03-12 11:18:51
brava colomba Bianca. Quindi spero che diffonderai questa possibilitŕ (la
costituzione parte civile del minore) tramite il tuo attivismo.Inoltre ci stiamo
avvicinando alla costituzione parte civile delle associazioni di genitori.E
chissŕ..forse anche dei nonni..Tutte queste richieste risarcitorie non
serviranno a mutare le ordinanzee le sentenze dei tribunali civili, forse, ma
almeno varranno a far sě che siano rispettate.
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >