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In Toscana sono 2000 i minori affidati, 6 su 10 italiani PDF Stampa E-mail
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10/03/2007 - I dati della ricerca condotta dalla Regione e dall’Istituto degli Innocenti. Pochi problemi comportamentali ma situazioni familiari molto problematiche. A Pistoia il record regionale. Pochi laureati tra gli affidatari, dove sono prevalenti impiegat
In Toscana sono 1.462 i minori affidati a famiglie o parenti (543 quelli in strutture residenziali) e sei su dieci sono italiani, mentre tra gli stranieri prevalgono gli albanesi, che sono oltre il 57%. La causa dell’affido della metà dei minori italiani è la condotta al limite dell’abbandono da parte dei genitori naturali (che nel 45% dei casi sono conviventi, nel 22% separati, e nel 90% hanno un titolo di studio non superiore alla terza media) o la loro grave trascuratezza verso i figli. Sono questi alcuni dei dati emersi nel corso del convegno “Una famiglia su cui contare: l’affido sine die” dedicato all’affido dei minori, che si conclude oggi al Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia. Pistoia è la realtà che detiene la più alta quota (6,8 il 92% dei quali stranieri) di affidati ogni 1.000 minori residenti e in Valdinievole sono addirittura 7,8 mentre la media regionale è di 2,9. In Toscana i minori sono in buona salute e non presentano comportamenti devianti, ma hanno alle spalle situazioni familiari particolarmente problematiche, visto che solo 1 su 3 rientra periodicamente nella famiglia d’origine. Tra i motivi che impongono l’affido prevalgono la grave trascuratezza, problemi di tossicodipendenza, quelli psichiatrici, condotte violente, crisi familiari, la separazione dei genitori. Per ciò che riguarda le famiglie affidatarie, in tre casi su quattro si tratta di coppie coniugate anche se non mancano, tutti con frequenze intorno al 5%, i singoli, i vedovi, i conviventi, i separati o divorziati. Nel 77,8% dei casi hanno altri figli. Prevalgono coloro che hanno la licenza elementare (30%) mentre 1 su 4 ha quella media. I laureati sono soltanto il 9%. Impiegati, operai e lavoratori autonomi sono le categorie che più hanno accolto minori in affido. Nel 42% l’affidatario risiede nello stesso comune dei genitori naturali. Tra le motivazioni prevalenti spicca la solidarietà (39,2%) seguita dalla volontà di soccorre i genitori naturali (31,4%), e dalla testimonianza della propria fede religiosa. Tra i servizi residenziali prevalgono quelli (30,4%) gestiti da enti religiosi, seguiti da quelli che fanno capo ad associazioni (14,6%) e ai Comuni (10,6%).
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