Mamma dovrŕ risarcire il figlio. Non gli permise di vedere il papŕ.
A Firenze la Corte ha applicato per la prima volta la legge sull'affidamento condiviso che prevede sanzioni per chi non rispetta quanto stabilito nella sentenza di divorzio.
La donna condannata a pagare anche l'ex coniuge nonché una somma a favore dello Stato.
FIRENZE - Non rispettare quanto stabilito nella sentenza di
divorzio e impedire al figlio minorenne di passare del tempo con l'ex
marito prevede delle sanzioni. L'affidamento condiviso contempla un
risarcimento in questi casi, ma per la prima volta i giudici hanno
applicato la legge del 2006 e condannato una madre a pagare sia l'ex
coniuge che il ragazzo, nonché una somma a favore dello Stato.
La Corte di appello di Firenze, dietro istanza degli avvocati Iacopo
Tozzi e Marco Antonio Vallini, ha infatti condannato la mamma a pagare
650 euro al figlio (da depositare con libretto vincolato a favore del
ragazzo) e 350 euro di euro all'ex marito e l'ha ammonita al rispetto
del provvedimento che stabilisce i rapporti genitori/figlio.
Il provvedimento della Corte di Appello è chiaro: "La condotta della
donna costituisce violazione di quanto stabilito per legge dal
tribunale e questo arreca implicitamente danno alla corretta crescita
della personalità del minore, ledendo altresì il diritto del padre al
rapporto con il figlio".
Per la prima volta la Corte ha applicato l'articolo 709 ter del codice
di procedura civile, introdotto nel 2006 dalla legge sull'affidamento
condiviso. Prevede che il genitore che non rispetta i provvedimenti del
giudice possa essere sanzionato e condannato a corrispondere, a titolo
di risarcimento danni, una somma a favore del figlio e dell'altro
genitore, oltre che condannato a una pena pecuniaria a favore dello
Stato.
"L'articolo in questione - spiegano gli avvocati Tozzi e Vallini - si
applica sia quando uno dei due genitori impedisce all'altro di stare
con il figlio, sia là dove il genitore non convivente con il ragazzo
non lo frequenta quantomeno per i tempi e modalità stabilite dal
giudice. In altre parole, ogni volta che non viene rispettato dai
genitori il provvedimento del Giudice, può intervenire il 709 ter".
Un provvedimento che cambia i rapporti spesso conflittuali tra ex
coniugi: ora impedire all'altro genitore di vedere il figlio,
strumentalizzando il minore per fare dispetto all'ex consorte, oppure
non tenerlo presso di sé quando è previsto dal tribunale, può
significare ogni volta essere sanzionati al pagamento di una somma a
favore del figlio, dell'ex coniuge e dello Stato, oltre che subire un
ammonimento.
Danno per il padre, danno per il figlio, dunque. E risarcimento per
entrambi, come prevede la legge: in caso di gravi inadempienze o di
atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il
corretto svolgimento delle modalità dell'affidamento, (il giudice) può
modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente,
ammonire il genitore inadempiente; disporre il risarcimento dei danni
nei confronti del minore; disporre il risarcimento dei danni a carico
di uno dei genitori nei confronti dell'altro; condannare il genitore
inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da
un minimo di 75 euro a un massimo di 5000 euro a favore della Cassa
delle ammende.
Vi inserisco una commento ricevuto via e mail
una sentenza del tribunale di firenze che per la prima volta ha applicato sanzioni pecuniarie per chi non rispetta quanto stabilito nella sentenza di divorzio condannando in questo caso la mamma che impediva al figlio di vedere il padre un'ammenda di 650 euro da pagare al figlio e di 350 euro all'ex marito.
Speriamo in bene che da oggi in poi, i Tribunali inizino ad applicare la norma ovviamente a favore dell'uno e dell'altro genitore a seconda dei casi.
un saluto a tutti
susy
jakk
|2008-03-04 20:12:20
secondo Marino Maglietta perň questo non č il primo caso in assoluto di applicazione del 709ter, inoltre il giudice estensore del provvedimento non é proprio uno stinco di santo ha fatto anche dei casini terribili in altri casi persino violando la legge (MM credo conosca bene la situazione a Firenze).
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