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Roma, 21 ott. (Apcom) - Notizie-alice - Tutelare di più e meglio gli animali, a partire dall'affidamento in caso di divorzio tra i legittimi proprietari. E' questo l'obiettivo di una nuova proposta di legge avanzata dall Lega antivivisezione (Lav) questa mattina in un convegno alla Camera dei deputati. L'organizzazione punta a introdurre la nuova categoria degli "animali familiari, favorendo una coesistenza che preveda la loro tutela in caso di divorzi, testamenti, pignoramenti, come come il diritto al soccorso, alla circolazione su mezzi di trasporto e alla normale vita nei condomini".
La proposta di legge bipartisan è sostenuta dall'intergruppo parlamentare animali. "E' un obiettivo ambizioso - spiega il presidente della Lav Gianluca Felicetti - ma dovuto, che nasce da tanti casi concreti e quotidiani, dal sospeso divieto di ingresso dei cani sui treni al divieto per le ambulanze veterinarie di utilizzare la sirena, dalla possibilità di affidamento condiviso come per i minori in caso di separazione al non obbligo di fermarsi per un incidente con animali".
Secondo la nuova legge gli animali sarebbero riconosciuti come "esseri senzienti" e non più come cose, vale a dire come forme di vita che possono provare dolore e sofferenza e che dunque vanno tutelati, introducendo una serie di norme precise: in caso di separazione di coniugi o di conviventi l'animale andrebbe affidato in via esclusiva o condivisa alla parte in grado di garantire la sistemazione migliore. In tutti i condomini e tutti i contratti di affitto decadrebbero i divieti di convivere con animali familiari, di farli circolare negli spazi comuni, ferma restando naturalmente la responsabilità del padrone sui danni eventualmente arrecati. Gli animali non potrebbero più essere pignorabili o messi all'asta giudiziaria. In tutti i locali pubblici e sui mezzi di trasporto l'accesso a cani e gatti sarebbe sempre consentito, purché condotti al guinzaglio e con la disponibilità di una museruola. Sarebbe vietato marchiare gli animali a fuoco, o tagliare la coda e le orecchie. Sarebbe introdotto l'obbligo di fermarsi in caso di incidente per prestare soccorso.
"Da sempre considero la civiltà di un popolo direttamente proporzionale al grado di attenzione che dedica agli animali", afferma il sottosegretario alla Salute Francesca Martini. Sulle nuove norme "abbiamo delle resistenze ma questo è un momento straordinariamente favorevole per avviare questo percorso". Per il sottosegretario la proposta della Lav è persino prudente: "Io credo che l'animale d'affezione dovrebbe essere inserito nello stato di famiglia. Molti possono interpretarla - sottolinea - come una proposta provocatoria, ma non lo è".
Occorre una maggiore attenzione sul rispetto degli animali, prosegue Martini. "Spesso le Asl su questo punto sembrano allentare le redini sui controlli. Serve un cambiamento radicale". Prima dell'estate, ricorda, il ministero ha avviato una serie di controlli con i Nas in canili e strutture per l'addestramento: in 710 ispezioni i militari hanno scoperto 270 violazioni, che hanno portato a 51 denunce. "Più di un terzo però - precisa Martini - prevedono solo sanzioni di tipo amministrativo". L'attività del ministero su questo fronte è a tutto tondo: il Welfare ha istituito un tavolo per la tutela degli animali da affezione e ha sostenuto la legge di iniziativa parlamentare sulla mutua per cani e gatti, tema sul quale il sottosegretario ha annunciato un disegno di legge del Governo.
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