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| Palermo: fu arrestato per violenze su minori, era tutto falso |
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PALERMO 05 / 06 / 2008 - E’ passato tanto tempo da quando Luciano La Barbera, 69 anni, fu accusato di aver abusato delle due figlie della sua compagna che all’epoca avevano 7 e 10 anni. Lo scorso anno La Barberà finì ai domiciliari. Adesso, dopo dodici mesi, si scopre che le accuse erano false. Intanto un uomo innocente ha passato un anno della sua vita in “galera”. Forse il racconto è stato inventato per gelosia, o per chissà quale altro motivo. Adesso si profila l’archiviazione del caso e un richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione. La storia, in base al racconto delle due bambine, risale alla fine dell’ottobre 2005, mentre l’uomo fu arrestato a giugno del 2007. L’uomo, separato, all’epoca dei fatti aveva intrapreso una relazione con Antonina M, a sua volta separata, madre di due bambine che erano state affidate ad una comunità di Santa Flavia. La madre, infatti, non era in condizioni di mantenerle. Sin da subito fra i protagonisti dell’amara vicenda non si erano instaurati buoni rapporti. L’attrito era aumentato quando La Barbera ebbe una figlia con la madre delle due bambine. Forse per gelosia, per allontanare quell’uomo dalla loro madre, le due bambine hanno raccontato alle assistenti sociali che le seguivano una storia di attenzioni inconfessabili da parte dell’uomo che diceva di amare la loro madre. La Barbera affronta così una dura battagli legale, assistito dall’avvocato Salvatore Sansone. L’uomo resta ai domiciliari perché i giudici ritengono le dichiarazioni delle bambine attendibili. La svolta arriva pochi giorni fa, a fine maggio, grazie a una perizia eseguita dalla psicologa Angela Ruvolo, nominata dal gip Giuliano Pastiglia in sede di incidente probatorio. Le due bambine sono state poi sentite dal giudice alla presenza della psicologa che ha valutato i toni, le reazioni, gli argomenti e la totalità del racconto. In particolare la psicologa non ha rinvenuto la minima traccia di trauma psico-fisico della pretesa violenza. Così il giudice per le istanze preliminari ha revocato ogni restrizione per La Barbera. L’avvocato Sansone dichiara che il ricorso alla corte di appello per ottenere il risarcimento per l’ingiusta detenzione.
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