Muovi il mouse per tornare al sito.

Navigator

Blog dei Pomodori
Sedi Regionali in Italia
Blog Regionali
Contatti
Radio
Comunicazione Condiviso
WebTV
Installa FIREFOX
Referenti Reg. e prov.

Cerca in Google

Google
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
Un giudice dalla parte dei bambini. L'esempio inglese. PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 1
ScarsoOttimo 

 SERVE UN GIUDICE DI PRONTO INTERVENTO 

di CesareRimini

La legge ha due anni, si potrebbe scherzare e dire che è ancora bambina. Ma una domanda si impone: che cos'è cambiato e cos'è rimasto come prima? Sarebbe grave dover constatare che l'etichetta della bottiglia è cambiata, ma che il vino che c'è dentro è rimasto quello di prima. Un controllo dunque si impone.

Prima di tutto bisogna dire che l'affidamento condiviso è diventata la prassi. Il giudice concede l'affidamento esclusivo a uno solo dei genitori quando emergono situazioni di grave pericolo per il minore che ha il diritto fondamentale di vivere e di crescere sereno. Va segnalata anche, nei casi più gravi, la soluzione di affidare il minore al Comune. Il bambino resta presso la casa di uno dei genitori, ma il Comune tiene sotto controllo la situazione a mezzo degli assistenti sociali.

Quanto alla ripartizione delle spese per il mantenimento della prole la legge dice che ciascuno dei genitori deve contribuire alla cura, all'istruzione, all'educazione e prevede anche l'ipotesi marginale di un assegno periodico per realizzare il principio della proporzionalità nel riparto degli oneri. Ma l'assegno integrativo per la verità è rimasto la regola più frequente. Nel senso che il genitore più ricco deve tenere a proprio carico, in tutto o in parte, una serie di spese e deve versare un assegno che consenta al figlio di mantenere il tenore di vita che aveva goduto quando i genitori non erano separati.

Bisogna valutare, infine, visto che l'affidamento condiviso è diventato la prassi, che cosa succede quando si manifesta la più frequente delle patologie: i genitori che dovrebbero prendere insieme le decisioni di maggiore interesse si mettono a litigare e non rispettano le regole. Nessun problema se la loro causa è ancora in corso perché il giudice deciderà anche dei loro contrasti e potrà ammonire il genitore che viola i provvedimenti, disporre il risarcimento dei danni a favore dell'altro genitore e anche del minore, condannare al pagamento di una sanzione amministrativa fino a un massimo di 5.000 euro. Quel giudice potrà fare anche di più: cambiare le regole dell'affidamento.

Ma il vero problema si pone se il comportamento scorretto di un genitore avviene quando la causa è finita, quando il giudice ormai non c'è più. Perché allora manca la possibilità di intervento tempestivo, un nuovo procedimento deve ripartire, i tempi diventano lunghi e se il giudice non c'è o non è pronto a intervenire la situazione può diventare drammatica.

I figli sono la merce più deteriorabile del mondo. Un giudice non tempestivo non serve quasi a nulla. Il buon esempio viene dall'Inghilterra dove il giudice del pronto intervento c'è. Dove la Commissione Morton ( Royal commission on marriage and divorce) dice dagli anni '50 che il giudice che si occupa dei bambini deve essere una Welfare Agency, una istituzione vicina al bisogno del cittadino.

Cesare Rimini
Commenti
Cerca RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >

Segreteria e Psicologa

divorzio_124.jpgSi comunica a tutti gli iscritti che è attivo il servizio Segreteria al n. 0815564398 tutti i giorni lavorativi dalle 9:00 alle 12:00.
Inoltre dal Lunedì al Venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00 è possibile parlare con la nostra Psicologa in sede e online.