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TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI: PRESENTATO ALLA FARNESINA IL VOLUME DI INFORMAZIONE "BAMBINI CONTESI. GUIDA PER I GENITORI
ROMA 6 Ottobre 2008 - aise - "L’armonizzazione delle regole che riguardano la difesa e la tutela dei minori è di fondamentale importanza. Già durante il mio mandato al Parlamento Europeo abbiamo raggiunto un importante risultato: l’approvazione del regolamento Bruxelles II in materia di divorzio, responsabilità genitoriale e di tutela dei bambini, che per la prima volta tenta di affrontare proprio il problema delle regole condivise.
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Questo volume, pubblicato per la prima volta, è importante perché contribuisce all’aspetto della prevenzione del fenomeno perché vuol essere un mezzo di conoscenza degli interventi possibili anche per gli addetti ai lavori. Il volume verrà infatti diffuso negli uffici dei ministeri, Esteri ed Interno, nelle ambasciate e nei consolati, la cui collaborazione è determinante per garantire la tutela". È quanto ha dichiarato il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, in occasione della presentazione della sesta edizione della pubblicazione "Bambini contesi. Guida per i genitori" che si è tenuta questa mattina presso la Farnesina, Roma, alla presenza del sen. Michelino Davico, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Interni, e Carla Zuppetti, Capo del Dipartimento Generale per gli italiani all’estero e Politiche Migratorie.
Il volume si pone come uno strumento in grado di fornire informazioni utili di carattere pratico volte sia a prevenire il fenomeno, sia a ridurne l’impatto e suggerire possibili soluzioni.
"Il dipartimento generale per gli italiani all’estero", ha affermato Carla Zuppetti introducendo la presentazione del volume, "è collabora attivamente alla risoluzione dei casi di bambini contesi, costretti a vivere, loro malgrado, uno dei peggiori traumi. Le rappresentanze diplomatico-consolari presenti sui vari territori forniscono assistenza ed informazioni al cittadino italiano che ne ha bisogno e si trova in difficoltà. Queste rappresentanze vengono attivate dal dipartimento (DGIT) al fine di esperire azioni in loco, come la visita consolare al minore italiano, o il dialogo con le autorità locali".
Il vademecum "Bambini contesi. Guida per i genitori", ha proseguito Frattini, "è testimonianza di un impegno comune che abbiamo intrapreso con il ministero guidato dal Ministro Maroni. La domanda che ci poniamo è come garantire ai bambini un’adeguata tutela, quali regole sono necessarie, regole che pensiamo non possano essere diverse da Paese a Paese, almeno in Europa".
Secondo Frattini "A livello europeo si può fare di più, non solo per i bambini contesi tra due genitori e soggetti a sottrazione, ma più in generale per i diritti di tutti i minori. Dobbiamo partire dai parametri della carta europea dei diritti del bambino del 2006", ha precisato, "per riaffermare che gli interessi del bambino sono comunque e sempre gli interessi più importanti".
Il Ministro ha spiegato che negli anni "sono cresciuti in modo esponenziale i casi di bambini sottratti; nel 1998, 89 casi, nel 2007, 212 casi, oggi, 266 casi. Il 59% riguardano l’Europa, cioè entrambi i genitori del minore sottratto è risultato essere cittadino di un Paese membro nonostante, dal 2005 in poi, ci siano delle regole comuni da seguire". "Il Ministero, attraverso la rete diplomatico consolare, ha il compito di coordinare gli interventi", ha aggiunto, "curare i rapporti con gli atri Paesi. Nel 2007, grazie al lavoro che svolgiamo in stretta collaborazione, abbiamo risolto circa 40 casi, alcuni dei quali molto complessi, che riguardavano cittadini non europei e cittadini europei di Paesi molto riluttanti. Mi auguro", ha auspicato Frattini, "che ne 2008 i casi arrivino almeno a 50; negli ultimi mesi abbiamo rimpatriato in Italia 7 bambini".
Il Ministro della giustizia ha poi riferito all’impegno che i ministeri degli Esteri, Giustizia e Interno stanno portando avanti in maniera coordinata e congiunta, e, a tal proposito ha dichiarato:"ho proposto una Task Force operativa permanente di questi tre dicasteri, che vedrà coinvolte tutte le parti interessate, istituzioni pubbliche e società civile, per un impegno totale a favore dei minori. Quello che credo sia inoltre importante è una paziente azione di mediazione da parte degli operatori, che porti ad un risultato di conciliazione. Le regole da sole non bastano. La giuda che presentiamo oggi nasce anche da questa esigenza".
Alle parole di Frattini si sono aggiunte quelle del sottosegretario Davico che, confermando l’impegno comune di collaborazione tra i Ministeri, ha messo in evidenza come "il documento sia importante perché la sua divulgazione contribuirà a fare informazione. E l’informazione è uno dei servizi che possiamo fornire a tutela dei diritti dei bambini".
Davico, a sostegno di quanto dichiarato da Frattini, ha ribadito che "questo piccolo volume ha una grande importanza nella prevenzione a casi di sottrazione e di ogni violazione dei diritti dei minori". Il sottosegretario ha posto l’accento sull’importanza che assume "la formazione degli operatori che si trovano a dover incontrare il disagio e la sofferenza di un bambini in situazioni di estrema difficoltà". Spesso infatti, "le forze dell’ordine si trovano psicologicamente perché impreparati". Davico ha tenuto poi a precisare che "assume importanza anche il tempismo con cui vengono fatte le denuncie e le segnalazioni da parte dei cittadini, al fine di attivare il più velocemente possibile le procedure necessarie per un intervento attraverso organi come l’interpool o la polizia di frontiera.
A conclusione dell’incontro, il Ministro Frattini ha spiegato quelli che sono gli ostacoli che spesso si incontrano nell’applicazione delle leggi di tutela già esistenti: "Ogni stato comunitario", ha asserito, "gode dell’indipendenza della magistratura che interpreta con assoluta indipendenza, appunto. Quindi capita che vengano prese due decisioni diverse. Inoltre", ha concluso il ministro, "anche la scarsa informazione del regolamento Bruxelles II da parte degli operatori, a volte, può essere di ostacolo all’applicazione delle norme. A tal fine, appare importante puntare ed investire sulla formazione di chi lavora per risolvere i casi di sottrazione di minori". (federica cerino\aise)
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