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Nuova direzione scientifica del portale dei papŕ separati onlus PDF Stampa E-mail
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Nuova direzione scientifica del portale.

L'Associazione "Papà Separati Onlus", ufficializza il nuovo rapporto di collaborazione per la direzione scientifica del portale con il dott. Paolo Falconer al posto del precedente professionista dimissionario.

Sebbbene l'incarico sarà caretterizzato da ampia autonomia gestionale, Il rapporto di collaborazione sarà orientato verso linee d'azione condivise sia sul piano clinico che nell'ambito della ricerca scientifica. Inoltre, parteciperanno all'arricchimento dell'"area di psicologia", tutti quei professionisti che il direttore scientifico del sito crederà più opportuno far intervenire per le specifiche aree di competenza.

Esprimiamo un fervido augurio di buon lavoro da parte dal consiglio direttivo e da tutti gli utenti del portale.

Cenni bibliografici

Psicologo, laureato con lode all’Università degli Studi di Trieste, è esperto in tecniche di gestione e coordinamento dei gruppi sia orientati ad obbiettivi di lavoro che incentrati sul benessere personale quali i gruppi di auto-mutuo-aiuto. Pratica volontariato a difesa dei diritti dei figli a sostegno della bigenitorialità nelle separazioni coniugali e sostiene progetti d’intervento per la tutela minorile e contro la violenza nelle famiglie.

Tra i suoi campi d’interesse e d’intervento sono incentrati sul potenziamento e la riabilitazione dei processi cognitivi in ambito manageriale, aziendale e di apprendimento scolastico. Ha lavorato con modelli d’intervento di prevenzione della depressione in geriatria e per la riabilitazione cognitiva delle demenze di tipo Alzheimer e vascolare. Collabora con programmi di supporto psicologico nelle mediazioni familiari. Si occupa di problematiche aziendali per la gestione del personale. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 

Psicologia delle separazioni
Nella maggior parte dei casi, ed in particolar modo quando vi sono coinvolti dei figli, i processi di separazione coniugale richiedono ingenti e repentine richieste di cambiamento di vita che, facendo leva sulle risorse psicofisiche dei singoli, finiscono per aumentare i livelli individuali di stress e di sofferenza. Il conflitto, intenso, perdurante e coinvolgente le sfere affettive più intime e care, comporta giorno dopo giorno un logoramento delle risorse personali con la possibilità di sconvolgere l’equilibrio psicofisico di tutti i componenti della famiglia. Diversi studi hanno evidenziato come i disagi causati dalle separazioni coniugali raggiungono livelli d’intensità tali da risultare secondi in termini di stress generato soltanto al lutto.
 
Obiettivi della rubrica
Alla luce dei risultati finora ottenuti dalla ricerca scientifica in ambito sociale, la rubrica di psicologia delle separazioni del sito dei papà separati si propone i seguenti obiettivi in merito alla violenza esercitata contro i padri:
  • Raccogliere evidenze (dati, statistiche, notizie, fatti...)
  • Promuovere ricerche
  • Identificare possibili soluzioni
  • Riportare i risultati di altre ricerche sul tema
  • Informare su eventi e seminari
 
Il genitore negato
Un fenomeno purtroppo frequente riguarda il genitore non affidatario quando gli viene, suo malgrado, impedito di esercitare di fatto la sua maternità o paternità. Quasi sempre si tratta di padri che per varie ragioni si ritrovano nella terribile condizione di non poter esercitare la propria genitorialità se non in condizioni estramente limitanti, se non addirittura di poterli proprio avvicinare. A monte possono esserci sbagli obiettivi da parte dei padri oppure ingiuste prevaricazioni messe in atto dal genitore affidatario. Si tratta di un’alternativa che implica due percorsi diversi per la ricerca di una possibile soluzione: il primo caso interessa la psicologia clinica nell’identificazione di interventi di recupero per i padri in vista di una loro auspicata riabilitazione nella figura genitoriale mentre la seconda situazione va risolta sul piano giuridico. In ogni caso, vi è la necessità in primo luogo di un intervento da parte della società chiamata a garantire il diritto ai figli a poter continuare ad essere seguiti ed aiutati da entrambi i genitori ed in secondo luogo occorre che i genitori vivano responsabilmente il loro dovere e diritto dell’educare in tutte le sue forme adoperandosi per porre rimedio ai propri errori ed anteporre il benessere dei figli ai propri interessi.
Nuovi orizzonti per la ricerca
La violenza domestica è oggetto di studio da numerosi anni e sono ormai moltissimi gli studi che ne rilevano la gravità e le dimensioni concentrandosi sugli effetti devastanti della violenza agita dagli uomini nei confronti dei soggetti deboli. Si tratta di un campo di indagine che richiede ulteriori sforzi nella consapevolezza che quanto finora emerso rappresenti solo la punta dell’iceberg e vi sia la necessità di identificare efficaci programmi d’intervento e percorsi riabilitativi per i padri ed i partner violenti. Tuttavia l’evidente condizione di svantaggio in cui diversi padri si ritrovano permette di scorgere nuovi aspetti della violenza domestica in cui le vittime risultano essere gli uomini. Con occhio obiettivo, occorre estendere la ricerca scientifica verso questi ulteriori fenomeni per ottenere una visione sempre più esaustiva e completa della violenza domestica.
 
 
 
 
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