|
Affido condiviso: per l'AMI una "legge disattesa" |
|
|
|
“L'affidamento condiviso va inteso come la regola anche in caso di conflitto tra genitori o di loro distanza geografica
di Redazione (
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
) “Sostanzialmente disatteso, il principio più intimo ed autentico della legge 54/2006 sull'affidamento condiviso resta vivo solo sulla carta”. Il presidente nazionale dell'Associazione Matrimonialisti Italiani, avvocato Gian Ettore Gassani, denuncia: “La legge che disciplina l'affidamento condiviso dei figli minorenni è oggi una bella incompiuta, svuotata di contenuti e la cui applicazione trova resistenze conservatrici da parte di una rumorosa minoranza di magistrati ed avvocati del settore”. Ricordato che “l'affidamento condiviso va inteso come la regola anche in caso di conflitto tra genitori o di loro distanza geografica mentre l'affidamento monogenitoriale deve rappresentare solamente un'eccezione”, Gassani spiega: “Anche nei casi in cui la legge 54/2006 viene formalmente applicata si registra purtroppo un ridottissimo contingentamento del tempo concesso ai padri per incontrare i propri figli. Tale atteggiamento giudiziario vanifica sostanzialmente lo spirito più autentico della norma teso al mantenimento di rapporti costanti e significativi tra genitori e figli in caso di separazioni e divorzi. L'auspicabile applicazione piena e corretta della legge 54/2006 (Legge Paniz) non andrebbe altresì intesa come una ‘vittoria dei padri'; essa garantirebbe l'affermazione dei diritti dei figli a non vedersi privati ingiustamente del sostegno e della presenza di uno dei due genitori. Fatta la legge occorre quindi costruire la giusta cultura giudiziaria, così come accade in gran parte dei Paesi d'Europa”.
Le cifre: “Soltanto il rispetto di tale legge potrà arginare anche pericolosi fenomeni di violenza il cui numero è statisticamente in triste ascesa: in Italia il 30% dei fatti di sangue è legato a vicende familiari ed il più delle volte deriva dalla spinosa questione relativa all'affidamento dei figli contesi. Nel nostro Paese si registrano più vittime in famiglia che prodotte dalla malavita organizzata tutta. Occorre quindi una sensibilizzazione sociale tesa al rispetto della cultura delle bigenitorialità anche alla luce dell'aumento, anno dopo anno, dei divorzi: nel 2006 erano 61.153 rispetto ai 47 mila del 2005”.
Del delicato tema relativo all'applicazione della legge 54/2006 si discuterà sabato 15 marzo (ore 9.30-13) presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (via Castro Pretorio, 105) durante il convegno dal titolo “Paternità oggi, profili giuridici e psicologici alla luce della L.54/06 (Affidamento condiviso)”. Il convegno è organizzato dall'A.M.I. in collaborazione con le associazioni “Progetto Famiglia”, Istituto di Studi sulla Paternità”, “Genitori di Padri separati”. Al Convegno porterà la propria testimonianza il gruppo musicale Yres il cui brano “48”, non ammesso al festival di Sanremo, è diventato l'inno dei padri separati d'Italia.
Nessuno ha ancora lasciato un commento |