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Boom di camere separate inegli USA, lo vogliono le donne |
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NEW YORK (Ansa.it)- L'America torna all'età vittoriana: non succedeva da allora - secondo uno studio della National Association of Home Builders - che architetti e costruttori ricevessero tanti ordini di camere separate. Non ha niente (o poco) a che fare col sesso o con l'incomunicabilità dei partner dopo anni di matrimonio: secondo interviste condotte dall'associazione e riprese oggi dal New York Times il 'divorzio' notturno della coppia Usa ha come prima ragione il fatto che uno dei due russa. O che i bambini piangono. O che uno si alza all'alba per andare in palestra, mentre l'altra fa le ore piccole al computer a controllare l'e-mail. Oggi come oggi sono circa il venti per cento, ma secondo Ghopal Ahluwalia, capo-ricercatore dell'associazione dei costruttori, di qui al 2015 il 60 per cento delle nuove case avrà sdoppiato la camera matrimoniale. Non è, a quanto pare, soltanto un lusso per ricchi, perché le coppie del ceto medio, sull'esempio dei connazionali più abbienti, sono pronti ad alzare pareti, a sacrificare la 'family room' o la stanza da pranzo pur di permettere ai coniugi una notte di sonno indisturbato dalle fisime del partner. Il trend richiama un ritorno ai costumi puritani degli anni Trenta, ai film di Hollywood in cui le regole del cosiddetto Codice Hays impedivano a un uomo e a una donna, sia pure regolarmente sposati, di mostrarsi nello stesso letto. Negli anni Cinquanta in televisione era di rigore per marito e moglie il letto gemello.
Oggi il trend al 'divorzio notturno' è più radicale. Le coppie cercano la stanza separata e c'è chi addirittura sogna l'appartamento separato. Secondo gli psicologi e gli esperti di insonnia il trend, per chi può permetterselo, non è necessariamente un male. Un sondaggio della National Sleep Foundation ha scoperto che due americani su tre russano, scalciano, o si svegliano frequentemente e che una coppia su tre, per questa ragione, ha scelto di andare per vie separate la notte. In un rapporto pubblicato la scorsa settimana, la stessa fondazione ha scoperto che metà delle donne tra i 18 o i 64 anni dicono che dormono bene solo alcune notti alla settimana. Per il 43 per cento l'assenza di sonno ha spiacevoli ripercussioni sulle attività del giorno successivo.
La corsa alle camere separate è anche un indizio di come sono cambiati gli schemi del matrimonio, riflette Pamela Smock, sociologa dell'Università del Michigan: `'La vita di coppia si è accelerata, le donne hanno assunto nuovi ruoli. Non è necessariamente indicativo di tensioni nel matrimonio ma del bisogno di entrambi i partner di funzionare bene il giorno successivo".
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