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| I riposi giornalieri aggiuntivi per parto plurimo spettano anche al padre lavoratore |
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Se la madre non li fruisce poiché non è lavoratrice subordinata .Il Ministero del Lavoro risponde con nota prot. 25/I/0011025 ad un’istanza di interpello inoltrata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro volta a conoscere se al padre lavoratore dipendente spettino o meno i riposi giornalieri aggiuntivi, previsti in caso di parto plurimo, non goduti dalla ministero del lavoromadre in quanto lavoratrice parasubordinata o autonoma. Premessa Infatti, l’art. 39 del predetto decreto dispone che la lavoratrice ha diritto, entro il primo anno di età del bambino, a due ore giornaliere di riposo (anche cumulabili) ovvero a un’ora se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore. Ai sensi dell’art. 40 dello stesso decreto il padre lavoratore ha diritto ad usufruire dei riposi giornalieri qualora: In caso di parto plurimo l’art. 41 del D.Lgs. n. 151/2001 prevede a favore del padre e della madre lavoratrice che le ore di riposo siano raddoppiate. La risposta del Ministero Al contrario, precedentemente l’Inps aveva sostenuto che il diritto ai permessi aggiuntivi in caso di parto plurimo era da escludersi qualora la madre fosse lavoratrice autonoma in base all’assunto che in quanto “aggiuntive” rispetto alle ore previste dall’art. 39 era, di fatto, impossibile aggiungere delle ore alla madre che non aveva diritto al riposo giornaliero. Da Newsfood la notizia qui
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