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ISTAT,MENO SEPARATI,PIU’ DIVORZI CON ALMENO 1 FIGLIO PDF Stampa E-mail
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famiglia.jpg Nel 2006 l’importo medio mensile del sostentamento economico a beneficio dei figli minori, conclude l’Istat, e’ stato pari a 499,62 euro nelle separazioni e a 441,49 euro nei divorzi.

(AGI) - Diritto-oggi - Roma, 6 ago. - Il godimento della casa familiare e’ attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. Il diritto di godimento, spiega l’Istat, viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o si risposi. Il giudice tiene conto dell’assegnazione nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprieta’.


Nel 2006 la casa dove la famiglia viveva prima del provvedimento del giudice e’ stata assegnata alla moglie nel 58% delle separazioni (66,3% se l’affidamento e’ condiviso), al marito nel 21,1% e a nessuno dei due circa nel 19%, in quanto entrambi i coniugi sono andati a vivere altrove, ossia in abitazioni autonome e distinte. Le separazioni e i divorzi con figli minori che nel 2006 si sono concluse prevedendo una corresponsione monetaria per il loro sostentamento economico costituiscono rispettivamente l’89,6% e il 90,5% del totale. I provvedimenti economici per i figli sono previsti nel 55% delle separazioni con figli affidati esclusivamente al padre; tale quota sale all’88,7% se l’affidamento e’ condiviso e al 91,9% nelle separazioni con figli affidati esclusivamente alla madre.

Nella quasi totalita’ delle separazioni con figli minori e’ il padre l’unico soggetto erogatore (94,5%) dell’assegno per il loro mantenimento, entrambi i genitori nel 4% dei casi, mentre la madre risulta la sola obbligata nel restante 1,5%. Nei divorzi la situazione non cambia, essendo l’uomo il soggetto che, quasi in tutte le cause con figli minori, deve versare il contributo per il mantenimento della prole (94,4%). Nel 2006 l’importo medio mensile del sostentamento economico a beneficio dei figli minori, conclude l’Istat, e’ stato pari a 499,62 euro nelle separazioni e a 441,49 euro nei divorzi. L’ammontare del contributo mensile varia, ovviamente, in base al numero di figli minori, oscillando mediamente da 414,38 euro nelle separazioni con un minore affidato a 753,99 euro nelle separazioni con almeno tre figli minori. (AGI)

Red/Est

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Alex  - incremento separazioni   |2008-08-11 16:18:05
Il fenomeno piů rilevante al Nord
Italia, negli ultimi 10 anni divorzi
cresciuti di oltre il 50%
Solo nel 2006 sono stati 50mila. Nel confronto con
il 2005 diminuiscono invece le separazioni. Lo rileva un'indagine Istat. In
Liguria i valori massimi, ultima la Basilicata


Roma, 6 ago.
(Adnkronos/Ign) - In Italia č in crescita il numero dei divorzi. Secondo quanto
rileva un'indagine Istat, solo nel 2006 sono stati 49.534 mentre le separazioni
80.407. Entrambi, nel corso dell'ultimo decennio, sono notevolmente aumentati:
rispetto al 1996, nel 2006 le separazioni hanno avuto un incremento del 39,7% e
i divorzi del 51,4%. Tutto cambia, invece, se ai dati del 2006 si paragonano
quelli del 2005: rispetto all'anno precedente, nel 2006 le separazioni sono
diminuite del 2,3%. La flessione conferma quella giŕ registrata nel 2005, quando
rispetto al 2004 le separazioni erano diminuite dell'1,1% e i divorzi aumentati
del 5,3%. Rapportando il numero di separazioni e divorzi al numero di coppie
coniugate, nel 2006 si registrano 5,4 separazioni e 3,3 divorzi ogni 1.000
coppie coniugate. La propensione a ricorrere alla separazione o al divorzio non
č uniforme sul territorio nazionale: nel 2006 al Nord si rilevano 6 separazioni
e 4,2 divorzi ogni 1.000 coppie coniugate contro 4,3 separazioni e 2,1 divorzi
nel Mezzogiorno. A livello regionale, i valori massimi si raggiungono in Liguria
(7,5 separazioni e 5,1 divorzi ogni 1.000), nel Lazio (7,4 separazioni e 3,9
divorzi ogni 1.000) e in Valle d'Aosta (6,7 separazioni e 5,6 divorzi ogni 1.000
coppie coniugate). I valori piů bassi si riscontrano in Calabria (3,1
separazioni e 1,8 divorzi) e in Basilicata (3,2 separazioni e 1,5 divorzi).
L'indagine dell'Istat analizza, non solo l'evoluzione temporale dei due
fenomeni, ma anche i vari aspetti relativi ai figli minori affidati, come etŕ,
tipologia di affidamento e provvedimenti economici quali il contributo per il
loro mantenimento e l'assegnazione della casa coniugale. Nel 2006 il 70,6% delle
separazioni e il 60,1% dei divorzi hanno riguardato coppie coniugate con figli
avuti durante la loro unione. I figli coinvolti nella crisi coniugale dei propri
genitori sono stati 98.098 nelle separazioni e 46.586 nei divorzi. Oltre la metŕ
delle separazioni (il 52,8%) e oltre un terzo dei divorzi (il 37,1%) provengono
da matrimoni con almeno un figlio minore di 18 anni. Il numero di figli minori
implicati nei casi di conflitto coniugale nel 2006 č stato 63.256 nelle
separazioni e 23.940 nei divorzi. Nel quadro della nuova normativa, nei
procedimenti di separazione e di divorzio l'affidamento dei figli ad entrambi i
genitori non č piů un'evenienza secondaria, come nella disciplina precedente, ma
diviene la regola. L'affidamento esclusivo a un genitore, invece, costituisce
l'eccezione a cui ricorrere, con provvedimento motivato, soltanto ove la
condivisione della potestŕ genitoriale sia ritenuta pregiudizievole per
l'interesse del minore. Nelle separazioni concesse nel corso del 2006, sono pari
all'85,8% le coppie in cui almeno un coniuge afferma di essere stato assistito
da un legale personale o scelto in comune con il coniuge. Rispetto all'anno
precedente, la quota di coniugi che dichiarano entrambi di non aver usufruito di
un avvocato diminuisce, passando dal 17,8% del 2005 al 14,2% del 2006. Questa
flessione va interpretata anche alla luce dell'adeguamento dei tribunali alle
modifiche normative introdotte dalla legge numero 80 del 2005, che ha disposto
l'obbligo dell'assistenza di un difensore anche per le procedure consensuali.
Nella quasi totalitŕ delle separazioni con figli minori č il padre l'unico
soggetto erogatore (94,5%) dell'assegno per il loro mantenimento, entrambi i
genitori nel 4% dei casi, mentre la madre risulta la sola obbligata nel restante
1,5%. Nei divorzi la situazione non cambia, essendo l'uomo il soggetto che,
quasi in tutte le cause con figli minori, deve versare il contributo per il
mantenimento della prole (94,4%). Nel 2006 l'importo medio mensile del
sostentamento economico a beneficio dei figli minori č stato pari a 499,62 euro
nelle separazioni e a 441,49 euro nei divorzi. L'ammontare del contributo
mensile varia, ovviamente, in base al numero di figli minori, oscillando
mediamente da 414,38 euro nelle separazioni con un minore affidato a 753,99 euro
nelle separazioni con almeno tre figli minori.
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