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| ISTAT,MENO SEPARATI,PIU’ DIVORZI CON ALMENO 1 FIGLIO |
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(AGI) - Diritto-oggi - Roma, 6 ago. - Il godimento della casa familiare e’ attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. Il diritto di godimento, spiega l’Istat, viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o si risposi. Il giudice tiene conto dell’assegnazione nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprieta’.
Nella quasi totalita’ delle separazioni con figli minori e’ il padre l’unico soggetto erogatore (94,5%) dell’assegno per il loro mantenimento, entrambi i genitori nel 4% dei casi, mentre la madre risulta la sola obbligata nel restante 1,5%. Nei divorzi la situazione non cambia, essendo l’uomo il soggetto che, quasi in tutte le cause con figli minori, deve versare il contributo per il mantenimento della prole (94,4%). Nel 2006 l’importo medio mensile del sostentamento economico a beneficio dei figli minori, conclude l’Istat, e’ stato pari a 499,62 euro nelle separazioni e a 441,49 euro nei divorzi. L’ammontare del contributo mensile varia, ovviamente, in base al numero di figli minori, oscillando mediamente da 414,38 euro nelle separazioni con un minore affidato a 753,99 euro nelle separazioni con almeno tre figli minori. (AGI) Red/Est
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