| Blog dei Pomodori |
| Sedi Regionali in Italia |
| Blog Regionali |
| Contatti |
| Radio |
| Comunicazione Condiviso |
| WebTV |
| Installa FIREFOX |
| Referenti Reg. e prov. |
| La mamma č lesbica. L’ex marito vuole il figlio |
|
|
|
|
Due genitori si separano, ma a chi restano i figli?Due genitori si separano, ma a chi restano i figli? Chi dei due coniugi è più in grado di garantirne la formazione, l’educazione, la crescita equilibrata? Qual è il danno minore? Restare con mamma o papà? Dario Freccero - Dal sito del secolo IX Due genitori si separano, ma a chi restano i figli? Chi dei due coniugi è più in grado di garantirne la formazione, l’educazione, la crescita equilibrata? Qual è il danno minore? Restare con mamma o papà? Con il boom delle separazioni sono le domande che ogni giorno i giudici si pongono di fronte a mogli e mariti che tra un insulto e l’altro chiedono l’affido dei figli e per ottenerlo sono pronti a tutto, persino a infangare l’altro. È una partita triste, perché si combatte sulla pelle di minori che da quel momento affronteranno una vita di sdoppiamenti: vacanze separate con mamma e papà, week-end separati, festività separate. E quando i genitori hanno nuovi partner, il caos è doppio, triplo. A Savona il problema che si è posto un giudice è se ascoltare o meno le “obiezioni” di un padre che ha presentato un’istanza in tribunale per far presente che la sua ex moglie, da cui si è separato tempo fa, si è scoperta lesbica e ora sta vivendo una relazione con un’altra donna. «Mio figlio è stato affidato a lei in sede di separazione, ma la mia ex può essere una buona madre se vive una deviazione sessuale come l’omosessualità? Qual è il modello di riferimento: una famiglia con due mamme? A mio parere è assurdo e per questo chiedo che la partita dell’affido venga riaperta». L’istanza è finita sulla scrivania del giudice Fiorenza Giorgi, che per affrontare il caso ha persino nominato un perito che svisceri la situazione e ascolti lo stesso bimbo. «L’omosessualità di per sé non è una condizione sufficiente per sostenere che una donna non possa essere una buona madre, potrebbe anche essere meglio di un’eterosessuale», osserva il giudice. «Il punto non sono i gusti sessuali del genitore quanto la sua capacità di essere genitore in quanto portatore di valori positivi. È all’interesse del minore che il giudice deve guardare, non agli schemi sociali. Se il figlio è ancora con la madre significa che questa donna dà le garanzie di affidabilità necessarie per mantenerne l’affido. Sono comunque le perizie che devono sciogliere i dubbi sulle conseguenze di tipo psicologico per i figli. Ho nominato un consulente tecnico per questo».
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
|||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|