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| Separazioni, oltre la metà coinvolgono i minori |
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(AGI) - Roma, 26 giu. - Oltre la meta’(il 52,8%) delle separazioni e oltre un terzo (36,5%) dei divorzi provengono da matrimoni con almeno un figlio minore di 18 anni. Ce lo dice l’Istat nella sua consueta indagine annuale sulle separazioni e sui divorzi. Nel 2005, i figli coinvolti nella crisi coniugale dei propri genitori sono stati 99.257 nelle separazioni e 44.848 nei divorzi. Sempre nello stesso anno il 70,5% delle separazioni e il 60,7% dei divorzi hanno riguardato coppie sposate con figli avuti durante l’unione. Il numero di figli minori implicati nei casi di conflitto coniugale nel 2005 e’ stato 63.912 nelle separazioni e 21.996 nei divorzi. Circa il 60% dei figli minori coinvolti nelle separazioni concesse nel 2005 aveva un’eta’ inferiore ad 11 anni e il 15,7% un’eta’ compresa tra i 15 e i 17 anni. Al momento della pronuncia del divorzio i figli sono generalmente piu’ grandi: nel 2005 quelli al di sotto degli 11 anni rappresentavano il 39,2%, mentre i figli di eta’ compresa tra i 15 e i 17 anni erano il 24,1%. L’affidamento esclusivo dei figli minori alla madre e’ stato prevalente rispetto ad altri tipi di affidamento anche nel 2005: i figli minori sono stati affidati alla madre nell’80,7% delle separazioni e nell’82,7% dei divorzi, con percentuali piu’ elevate nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese. La custodia esclusivamente paterna e’ stata pari al 3,4% negli affidamenti a seguito di separazione e al 5,1% per quelli scaturiti da sentenza di divorzio. L’eta’ del minore influisce sensibilmente sulle scelte dei coniugi e del giudice. Nel 2005 sono stati affidati alla madre l’83,4% e l’88,4% dei bambini con eta’ inferiore ai sei anni, coinvolti, rispettivamente, nelle cause di separazione e di divorzio. La possibilita’ che sia il padre a ottenere l’affidamento esclusivo aumenta al crescere dell’eta’ dei figli: se i minori hanno piu’ di 14 anni e’ il padre il genitore affidatario nel 6,5% degli affidamenti a seguito di separazione e nell’8,7% di quelli a seguito di divorzio. La percentuale superiore di affidamenti esclusivi al padre nei divorzi rispetto alle separazioni e’ spiegata dalla maggior presenza di ragazzi piu’ grandi - tra i 15 e i 17 anni - al momento della pronuncia del divorzio. L’Istat rileva poi che le forme di affidamentoe esclusivo al genitore sono diminuite negli ultimi cinque anni. Nel 2000 i figli minori affidati alla madre erano l’86,7% delle separazione e l’86% nei divorzi. quelli al padre erano rispettivamente pari al 4,6% e al 6,6%. E’ aumentato l’affidamento disgiunto o alternato: nelle separazioni e’ passato dall’8% nel 2000 al 15,4% nel 2005 e nei divorzi e’ passato in quelle dal 6,8% all’11,65:(AGI) http://www.capitanata.it/newsrecord_long.php?tar=3918
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