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03 Dicembre, 2021 Ora esatta 20:13:28

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Autore Topic: SENTENZA STORICA A VARESE: Bimbo parte civile  (Letto 19177 volte)
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pierigno
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« il: 01 Ottobre, 2007 Ora esatta 23:36:36 »

COMUNICATO STAMPA
SENTENZA STORICA A VARESE

(La notizia è stata fra gli altri pubblicata da LA REPUBBLICA, LIBERO, LA NAZIONE, IL RESTO
DEL CARLINO, IL GIORNO, LA PREALPINA, LA PROVINCIA, VARESENEWS)

28.09.2007. Un evento di eccezionale portata per tutti i bambini coinvolti in cause di separazione si
è verificato nell’udienza di venerdì 28 settembre, presso il Tribunale Penale di Varese, di fronte al
giudice Angela Minerva . Alla sbarra E.P., 36 anni, accusata di aver per lungo tempo impedito al
marito, da cui era separata, di poter contattare e frequentare il piccolo (nel 2004, epoca dei fatti, di
nemmeno 3 anni).
Il giudice ha sì rifiutato la costituzione parte civile della Associazione Papà Separati dai figli Varese
(con motivazioni che vengono ritenute superabili col tempo), ma per la prima volta in Italia ha
ammesso al processo il minore di 6 anni come parte lesa.
Partendo dal presupposto che il provvedimento che doveva garantire il diritto di visita paterno era
stato emesso nell’esclusivo interesse del bimbo, il giudice ha ritenuto non si potesse escludere dal
processo proprio la parte prioritariamente lesa. Il bimbo sarà tutelato dall’avv. Antonella Vitale di
Milano che ne seguirà gli interessi in causa preannunciando comunque una richiesta di
risarcimento da depositarsi su libretto vincolato e intestato al minore.
Con questo precedente giuridico, una autentica causa pilota, compare concretamente anche
in Italia, proprio partendo da Varese, come già in tanti Paesi europei, la figura dell’avvocato del
minore che viene a trovarsi protagonista centrale, dotato di una sua dignità e non più spettatore o
strumento nelle mani dei genitori in questo genere di cause che lo coinvolgono in prima persona.
Aumenta anche il potere deterrente dell’azione penale contro questo genere di comportamenti,
finora erroneamente sottovalutati, che potrà essere ulteriormente incrementato con la futura
costituzione parte civile dei nonni (prossimo obiettivo della associazione varesina).
Per tanti bambini si apre ora una nuova strada verso il loro diritto alla bigenitorialità, per certi versi
complementare alla nuova legge sull’affido condiviso e si afferma il principio che il non vedere il
padre causa un danno morale.
Segnaliamo che il risultato storico è stato ottenuto in un tribunale tradizionalmente ostico verso i
padri: i dati ISTAT 2004 ci dicono infatti che a Varese l’affido di minori sotto i 12 anni al papà è
avvenuto nel 2.1% dei casi (media nazionale 3.3%), ma in meno del 20% (e quindi meno dello
0.4% dei casi complessivi) per volontà del giudice al termine di una causa giudiziale (negli altri casi
avvenne per sostanziale accordo della madre).
Lo stesso padre per arrivare a questo risultato ha dovuto segnalare un PM (non il PM che ha
chiesto il rinvio a giudizio) prima al Procuratore Capo e poi al CSM e al Ministero di Grazia e
Giustizia per le continue richieste di archiviazione ricevute e rifiutare l’invito del Giudice in aula al
ritiro della denuncia come miglior soluzione auspicabile.
In analogo processo un altro giudice, nel 2006, aveva esordito dicendo che non credeva a questo
tipo di processi (l’unico modo, talvolta, perché un figlio possa continuare a vedere suo padre).
Sperando che questa decisione storica rappresenti un punto di partenza per una nuova
concezione della famiglia dopo la separazione, per Varese e per tutta Italia, Papà Separati dai figli-
Varese dà l’appuntamento a tutti per i prossimi eventi.
Per maggiori informazioni è possibile telefonare ai numeri dell’associazione:
cell. Tim 333 830 10 86, attivo da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00
oppure consultare il sito internet dell’associazione www.papaseparativarese.org
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CUORE DI PAPA' = CUORE DI MAMMA
marea
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« Risposta #1 il: 30 Ottobre, 2007 Ora esatta 17:11:07 »

Salve a tutti, spero di dare un pò di fiducia a tanti papà comunicando che, dopo tre lunghissimi anni in cui è accaduto di tutto, ho ottenuto un affidamento al padre di una minore ( anni 6) dal Tribunale peri Minorenni con diritto di visita della madre ogni tre settimane in ambiente protetto ed obbligo della stessa ad un percorso psicoterapeutico.
Orbene la signora in wquestione è imputata in processo penale per calunnia e per aver eluso il provvedimetno del giudice della separazione, per aver negato il diritto di visita al padre per oltre 3 mesi.
Il clima sta mutando, grazie anche alle organizzazioni come la vostra, che lottano per i diritti dei figli, unici a subire i provvedimetni scaturiti dalle lotte genitoriali.
Sono a disposizione per ulteriori informazioni.
Non va mai perso di mira lo scopo, la lotta fine a se stessa sfianca e svilisce la problematica.
I bambini innanzi tutto, con giustiziae per la giustizia. E' in gioco il loro futuro, se non abiamo preservato il nostro, almeno prepariamo il loro.

Marea  smile (46)

P.S. La bimba ora è felice con il padre ed i nonni paterni.
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« Risposta #2 il: 30 Ottobre, 2007 Ora esatta 19:27:51 »

sono queste 2 bellissime notizie e credo che tutti noi papà ne dobbiamo cogliere la sicura positività
Finalmente un altra strada aperta.

Chisà....se viene condannata una madre perchè elude il diritto di visita al padre...
si potrà aprire la stessa strada contro i giudici, i Trib dei minori e gli assistenti sociali che fanno la stessa cosa?
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marco3399
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« Risposta #3 il: 30 Ottobre, 2007 Ora esatta 22:22:23 »

Citazione
Orbene la signora in wquestione è imputata in processo penale per calunnia e per aver eluso il provvedimetno del giudice della separazione, per aver negato il diritto di visita al padre per oltre 3 mesi.

diversità di punti di vista....nel mio caso (tribunale minori di Milano) c'è tutto questo ,a parte 8 mesi invece di 3 !!!.......ma mi trovo in acque un tantino diverse.......
Marea potresti darmi altre informazioni per favore??......mi felicito per quanto è accaduto a te e faccio tanti auguri a te e alla tua bambina!!!.......
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marea
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« Risposta #4 il: 31 Ottobre, 2007 Ora esatta 16:51:17 »

Con piacere Os, premetto che i tempi dei Tribunali per i minorenni sono biblici, dato che l'interesse del minore è prioritario, ma se sfruttati per svolgerele dovute indagini ed osservazioni, possono alla fine portare a notevoli risultati.
Innanzitutto parlo per esperienza professionale poichè sono un avvocato che si occupa prevalentemente di problemi familiari ed il caso che ho indicato si è concluso con succersso in favore del padre, mio cliente, contro una "madre malevola" che ne ha fatte di tutti i colori.
Pensa che perfino ha scritto il mio numero di cellulare nel bagno di un autogrill, in autostrada, facendomi chiamare da una serie di uomini.
Ma anche in questo caso l'ho battuta: ho subitocapito che era stata lei, no ho cambiato numero di cellulare, sono riuscita a farmi dare le indicazioni esatte, ho inviato sul posto un mio delegato, ho chiamato la polizia stradale che ha relazionalto il tutto, comprese foto, in Procura e dopo una stupenda perizia calligrafica e, risultato che era stata lei a scrivere quel messaggio, la signora ha ricevuto un decreto penale di condanna per Euro 6.700,00. Ovviamente lo ha impugnato ma è imputata anche per questo ed in attesa di processo, dove mi costituirò parte civile. Beneficerà dell'indulto, ma con tutti i processi che ha 3 anni di sconto di pena non le basteranno.
In  realtà l'importante è che comprenda che le sue azioni hanno nuociuto solo a lei stessa perchè la bambina è con il padre, cui è stata affidata,a seguito di perizia sulla capacità genitoriale disposta da Tribunale per i Minorenni.
Gli altri processi sono incorso e con l'affidamento al padre e quella perizia per lei è finita.
Non ha nemmeno impugnato il provvedimetno, cosa che in passato ha fatto puntualmente, perdendo tutti gli appelli.
Consiglio pazienza e non usare mai la ritorsione o perdere tempo in azioni inutili, tipo querele non mirate, o urlare per far valere le proprie ragioni.
I Magistrati vanno guidati sul giusto sentiero, se tutti urlano le proprie ragioni non hanno la possibilità di capire dove sta la verità. Sono esseri umani anche loro, ed ogni giorno ascoltano sempre le stesse cose.
La mia filosofia è: sintesi, fatti, determinazione, pazienza e fiducia.

In bocca al lupo a tutti

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« Risposta #5 il: 31 Ottobre, 2007 Ora esatta 20:20:10 »

azzzzzzzzzzzzzzzzzz  Marea!...
Sai io ce l'ho anche con gli avvocati ma da come scrivi mi piacrebbe averti come avvocato..... 36_1_11
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« Risposta #6 il: 02 Novembre, 2007 Ora esatta 14:26:19 »

Ieri 1 novembre 2007 Vittorio Vezzetti da Maurizio Costanzo.....fenomenale!!!!!!!!

Il primo caso in Italia,il figlio 6 anni,si costituisce parte civile contro la madre per aver vissuto lontano dal padre.

Racconta Vittorio Vezzetti:
"vado da un avvocato a Varese e chiedo l'affidamento del bambino, lei(avvocato donna) mi disse:-
"se lo levi dalla testa,le probabilità per un uomo di avere in affido il bambino sono dello zero % "

Dice Vittorio:
" Vorrei che la gente capisse cosa succede nei Tribunali Italiani.
La prima volta che mi sono trovato davanti a un giudice,la cosiddetta udienza presidenziale,io mi sono presentato
con un progetto dove il bambino sarebbe potuto stare sia con il papà che con la mamma.
Praticamente il giudice non ha guardato niente, ha buttato il mio progetto nel cestino e mi ha detto:-
" Guardi la interrompo subito, noi a Varese, in Italia, non per discriminazione sessuale,ma per prassi giuridica,
i bambini li diamo sempre alla madre
"
Dive Vezzetti:-
" Io ho dovuto fare una battaglia contro un sistema,contro i magistrati,sono stato accusato di tutto compreso abusi sessuali.
Ho speso 60.000 euro ma non per mio figlio,perchè mio figlio io lo vedo, io li ho voluti spendere
per i bambini che verranno dopo di lui.....( Un forte e lungo applauso è scaturito dalla sala ).
Maurizio Costanzo domanda:-
"suo figlio,sà di questa storia? "
Vezzetti:-
" Mio figlio sà che il suo papà stà facendo una battaglia epocale, che ha denunciato tanti magistrati,tanti periti disonesti".

Dice ancora Vezzetti:-
" Il bambino dentro un processo.....questo è un grandissimo passo di civiltà perchè il bambino non sarà più strumento
del conflitto ma avrà una sua dignità.
Adesso c'è anche l'avvocato del bambino".



Bravo Vittorio Vezzetti!...Bravo!...Bravo!....Bravo!
perchè sei riuscito raccontare in TV quello che succede a tantissimi papà ed ai loro bambini grazie ai Tribunali Italiani.

E per il ministro delle pariopportunità:-  " VERGOGNA!....VERGOGNA!....VERGOGNA! "
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« Risposta #7 il: 02 Novembre, 2007 Ora esatta 14:54:44 »

Mi associo al plauso nei confronti di Vittorio......Complimenti da un collega ,per aver descritto con realismo e razionalità l'assurdità di quello che succede nei nostri tribunali....Giudici incompetenti e impreparati che hanno la presunzione di agire per il bene di un minore mettendo a tacere un medico tra l'altro pediatra........considerato come l'ultimo dei cretini solo perchè è il padre!!!! 36_1_11
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« Risposta #8 il: 02 Novembre, 2007 Ora esatta 15:39:38 »

bravo, bravo, bravo Vittorio, spero di verderti ancora in TV, BRAVO 36_1_11
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« Risposta #9 il: 02 Novembre, 2007 Ora esatta 16:28:23 »

Ciao tony00......sei nei miei pensieri...
certo la tua situazione è un pò diversa ma il ritorno a casa di Ruben mi ha fatto sperare anche per te.
Vedrai Tony che ce la faremo.
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« Risposta #10 il: 03 Novembre, 2007 Ora esatta 18:11:41 »

grazie sergio, ma io sono aposto addesso con mio figlio, abbiamo un rapporto affertivo, era uniltile che la mamma facceva tutto per farlo avere un altro padre! blood is thicker than water. addesso la mamma mi dice prende il figlio tutto quello che voi, per essempio mio figlio a trascosso 50 giorni queste estate con me qui in inghilterra(solo 21 giorni sono stati concessi del tribunale) e pensi che 2 anni fa mio figlio mi diceva "ma papa, tu vieni sempre con i carabieniere?"
Vittorio e stato bravissimo in TV,
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« Risposta #11 il: 25 Febbraio, 2008 Ora esatta 13:38:54 »

oggi sulla Repubblica (anche se l'avrete già letto di sicuro:)

http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/mamma-risarcimento/mamma-risarcimento/mamma-risarcimento.html

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« Risposta #12 il: 18 Marzo, 2008 Ora esatta 12:25:05 »

Con piacere Os, premetto che i tempi dei Tribunali per i minorenni sono biblici, dato che l'interesse del minore è prioritario, ma se sfruttati per svolgerele dovute indagini ed osservazioni, possono alla fine portare a notevoli risultati.
Innanzitutto parlo per esperienza professionale poichè sono un avvocato che si occupa prevalentemente di problemi familiari ed il caso che ho indicato si è concluso con succersso in favore del padre, mio cliente, contro una "madre malevola" che ne ha fatte di tutti i colori.
Pensa che perfino ha scritto il mio numero di cellulare nel bagno di un autogrill, in autostrada, facendomi chiamare da una serie di uomini.
Ma anche in questo caso l'ho battuta: ho subitocapito che era stata lei, no ho cambiato numero di cellulare, sono riuscita a farmi dare le indicazioni esatte, ho inviato sul posto un mio delegato, ho chiamato la polizia stradale che ha relazionalto il tutto, comprese foto, in Procura e dopo una stupenda perizia calligrafica e, risultato che era stata lei a scrivere quel messaggio, la signora ha ricevuto un decreto penale di condanna per Euro 6.700,00. Ovviamente lo ha impugnato ma è imputata anche per questo ed in attesa di processo, dove mi costituirò parte civile. Beneficerà dell'indulto, ma con tutti i processi che ha 3 anni di sconto di pena non le basteranno.
In  realtà l'importante è che comprenda che le sue azioni hanno nuociuto solo a lei stessa perchè la bambina è con il padre, cui è stata affidata,a seguito di perizia sulla capacità genitoriale disposta da Tribunale per i Minorenni.
Gli altri processi sono incorso e con l'affidamento al padre e quella perizia per lei è finita.
Non ha nemmeno impugnato il provvedimetno, cosa che in passato ha fatto puntualmente, perdendo tutti gli appelli.
Consiglio pazienza e non usare mai la ritorsione o perdere tempo in azioni inutili, tipo querele non mirate, o urlare per far valere le proprie ragioni.
I Magistrati vanno guidati sul giusto sentiero, se tutti urlano le proprie ragioni non hanno la possibilità di capire dove sta la verità. Sono esseri umani anche loro, ed ogni giorno ascoltano sempre le stesse cose.
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salve Marea... sarebbe un sogno x tutti noi papà ,penso, quello che Lei scrive... dato che ancora non ho un Avv. (x ora ho solo chiesto consigli) potrei chiederle di essere un suo assistito?
grazie..
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« Risposta #13 il: 18 Marzo, 2008 Ora esatta 15:59:23 »

Mi permetto di segnalare questa miniguida, cui anche io ho collaborato: vi si trovano modalità d'azione nuove e praticabili.E' linkabile da tutti (io lo ho fatto linkare dal ns. sito varesino www.figlipersempre.com). :

http://www.bandofbroth.altervista.org/php5/index.php?title=Affido_Condiviso_How-To#Come_far_applicare_il_provvedimento.3F


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