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Autore Topic: Papà separati e clochard Ma la colpa è solo loro  (Letto 15858 volte)
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Alex
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« il: 25 Marzo, 2008 Ora esatta 02:48:23 »

Papà separati e clochard Ma la colpa è solo loro di ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE

La solita, imbarazzante, lamentela dei papà separati è questa: i divorzi aumentano; i costi di mantenimento dei figli sono alti quanto quelli degli avvocati; chi guadagna 1.500 ha dunque a disposizione meno di 400 euro; circa 800 mila separati vivono sotto le soglie di povertà; 3.500 papà separati sono quasi clochard che frequentano i dormitori pubblici. (...) segue a pagina 18 In questa "emergenza", la prima seria considerazione critica che si può fare contro questa ennesima lagna è: «le loro mogli invece stanno meglio?» «e i loro figli?». Da qui una cascata di logiche domande. Primo. Quale era la prospettiva di vita di questi papà separati che guadagnerebbero 1.500 euro dovendo impiegarne 1.100 ogni mese per pagare figli e spese legali? Che cosa succedeva quando loro erano in casa? Quando convivevano con la famiglia e non avevano i costi degli avvocati? E quanto riterrebbero giusto dare per crescere i loro figli? C'è da chiedersi se le mogli lavorassero o no. E se no, perché? C'è ancora da chiedersi che genere di donna abbiano scelto come moglie e perché non si siano dati da fare per mantenere la famiglia unita anziché lasciare che si smembrasse. Bisogna anche domandarsi perché preferiscano il vittimismo del clochard alla più dignitosa soluzione di tornare nella famiglia di origine. C'è poi da indagare su che avvocati abbiano scelto (evidentemente cari ma perdenti) e quale giudice Torquemada abbiano mai incontrato.   continua...

http://lnx.papaseparati.org/psitalia/images/stories/File/pdf/bernardinidepacelibero.pdf
« Ultima modifica: 25 Marzo, 2008 Ora esatta 03:08:21 da Alex » Loggato
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« Risposta #1 il: 25 Marzo, 2008 Ora esatta 03:16:47 »

Replica del portavoce dell'associazione nazionale  e del presidente Salvo Garofalo della sede di Palermo

Spett.le Libero
c.a. Direttore      Vittorio Feltri
c.a. Direttore Resp.   Alessandro Sallusti


Palermo, 21 Marzo 2008
 
Oggetto: intervista all’Avv. Annamaria Bernardini De Pace – 21 Marzo 2008 - pag. 18 - REPLICA


Egregio Direttore,
pregiatissimo Direttore Responsabile,

siamo abituati alla forzata lontananza dai nostri amatissimi figli, alle ristrettezze economiche, alle voci dissonanti, ai luoghi comuni, alle false accuse, alle ingiustizie di molti tribunali,  persino alla solitudine e alla depressione più nere.

Siamo vaccinati un po’ a tutto, insomma. Abbiamo le “spalle larghe”, e sorreggiamo  con pazienza il dolore della separazione, al pari di tante donne che si rivolgono a noi (proprio così, che stranezza !) per ottenere quel supporto e quella solidarietà che altri non riescono a dare alle loro vicende personali.

L’intervista della Bernardini De Pace, però, ci spiazza.

Non per il suo contenuto, che si commenta da solo, quanto per lo “stile” che dalle parole della avvocatessa traspare in tutta la sua chiarezza: livido, rabbioso, arrogante, dolosamente superficiale, mancante di equilibrio e di rispetto (ai limiti di un insano razzismo), riservato con pianificato accanimento ad una categoria sociale, quella dei Papà separati “lagnosi” e “dolorosi” (cito testualmente), della quale tutta la società civile oggi al contrario riconosce il dolore autentico, così ben evidenziato dal Vostro articolo alla stessa pagina di cui in oggetto.

L’atteggiamento volutamente provocatorio e discriminatorio di questa avvocatessa, resa immeritatamente famosa dal favore di alcuni clienti-vip, ci dimostra soltanto come la serenità dei minori nella separazione dei loro genitori sia a volte in mano a certe figure, come la Bernardini De Pace, prive del necessario equilibrio e massimamente interessate al business che da queste vicende deriva.

L’intervista in questione, lo sappiamo bene, rappresenta con evidenza il “canto del cigno” di quella “industria fiorente del divorzificio” di cui la Bernardini De Pace è una delle più illustri e, per fortuna, ultime rappresentanti.

Chiediamo a Voi, egregi Direttori, di accogliere la nostra richiesta e pubblicare questa lettera, al fine di poter garantire un naturale, civile e democratico contraddittorio.


Associazione Nazionale Papà Separati            Associazione Nazionale Papà Separati
   Il Presidente – sede di Palermo                         Il Portavoce   
       Dr. Salvatore Garofalo                                 Alessio Cardinale
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« Risposta #2 il: 25 Marzo, 2008 Ora esatta 03:58:42 »


..........   anche se capisco che più di qualcuno, privato degli affetti più cari, possa scendere in piazza a manifestare, a rompere una cortina di silenzio. Questa sì, imbarazzante. Non è automatico vedere i propri figli una volta separati, per chi li vuole veramente vedere. E i tempi della legge non sono mai quelli del cuore. Mettiamo in chiaro subito una cosa: la legge sull'affidamento condiviso si è resa necessaria perché prima i padri non venivano mai presi in considerazione. Tuttavia, questa legge, alta e nobile nello spirito, a distanza di due anni non soddisfa.   continua...

http://lnx.papaseparati.org/psitalia/images/stories/File/pdf/Rebernardinidepace.pdf
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« Risposta #3 il: 25 Marzo, 2008 Ora esatta 04:10:16 »

RINGRAZIAMENTI A FELTRI

Egregio direttore, l'intervista all'avvocato Annamaria De Pace , apparso sul Suo giornale del il 21 marzo non meriterebbe alcun commento per l'evidente partigianeria della professionista, la quale evidentemente dispone di un osservatorio particolare che non corrisponde alla dura realtà.

La nostra associazione assiste quotidianamente  a scene di vera e propria disperazione di padri impotenti difronte ai duri atteggiamenti di alcune ex mogli di non far vedere loro i propri figli, il più delle volte per ritorsioni o ricatti.

L'avvocato de Pace contesta le cifre che vengono di volta in volta denunziate circa lo stato di disagio dei padri sulla base di proprie opinioni. Ella non crede alle statistiche, che a Suo dire,  vengono divulgate in occasione di pubbliche manifestazioni. Non crede che il 70% dei frequentatori dei dormitori sono padri separati, responsabili e per bene e non creda a tante altre cose. Ma come si possono fare delle contestazioni senza opporre dati oggettivi? E' evidente che l'atteggiamento di questa professionista è ispirata unicamente a un sentimento ostile nei confronti di padri separati, sentimento esasperato al punto tale da apparire arrogante, superficiale e privo di ogni rispetto nei confronti delle persone sofferenti:padri, madri e figli.

La ringrazio per aver ospitato le nostre risposte nel Suo giornale e ringrazio anche il dott. Timperi il quale in maniera garbata ha contestato le opinioni dell'avvocatessa espresse, come dicevo, con superficialità e partigianeria.
Dott. Alessandro Ciardiello
Presidente Ass. Papà separati Onlus nazionale
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« Risposta #4 il: 25 Marzo, 2008 Ora esatta 09:30:49 »

 smile (3) Buongiorno, mi permetto di intervenire in questo forum dopo la - direi - assurda e partigiana intervista all'avv. bernardini de pace. quest'ultima definisce i padri separati - lasciando da parte il modo fazioso e discriminatorio - come degli individui che non fanno autocritica. una domanda mi sorge spontanea: di cosa si può fare autocritica se il "sistema giudiziario" parte togliendo al padre (indipendentemente se abbia avuto o meno un addebito per la separazione) la casa, la cura dei figli (che aveva avuto fino a quel momento) e facendogli pagare una buona parte del proprio reddito. ora.... come si può fare autocritica se intanto si viene messi al muro e presi a schiaffi dal sistema ? che colpa può avere un padre - magari senza addebito - che viene sradicato dalla propria casa, tolto dall'amore dei figli (per la maggior parte del tempo) , a cui viene anche tolta una bella fetta di reddito (con cui poteva ricominciare una vita di dolore)? non conosco i 18.000 casi citati dall'avv. de pace, ma ne conosco alcuni ed il mio in primo luogo. io ho ottenuto con difficoltà una separazione con affido congiunto (nel 2005), e ovviamnete perdita della casa coniugale e principesco mantenimento pari al 40% del reddito, nonostante avessi le prove per l'addebito alla mia ex-moglie. addebito che non ho potuto portare in giudizio, pena l'affido esclusivo di mio figlio, come mi ha più volte sottolineato l'avvocato della mia ex-moglie, in modo chiaro e diretto ("... se ci vuole dare l'addebito, noi ci teniamo il bambino..."). forse l'avv. de pace è una "professionista" diversa, forse migliore, forse meno "ricattatrice", ma il fatto è questo. non voglio fare del vittimismo. è il sistema che garantisce dei diritti di gran lunga migliori alle mogli, che abbiano colpe o meno. quando si generalizza normalmente si sbaglia. lo rammenti avv. de pace !!!! cordialmente alessio martinetti
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« Risposta #5 il: 25 Marzo, 2008 Ora esatta 10:12:18 »

 smile (8) Salve a tutti. E' da un pò che non scrivo sul forum, ma leggendo l' articolo di questa donna Avv. resto altamente indignato per la sua forma di razzismo nei nostri confronti. Porto ad esempio il mio caso, dove io ho sempre dato alla mia ex moglie un tenore di vita di quasi 3.000 euro mensile nonostante lei lavorasse e poteva anche non farlo. Ma come molti amici papà spesso il mondo del lavoro riserva brutte sorprese e ci sono i momenti in cui le mogli in caso di difficoltà economica dovrebbero ridimensionarsi anzichè continuare a pretendere la bella vita. Quando non lo fanno  preferiscono cercare qualcun'altro con i soldi. Quindi senza neanche dirmelo ha chiesto la separazione. Mi sono ritrovato improvvisamente a dormire in macchina e a mangiare dagli amici. Ho lottato anni affinchè i giudici riconoscessero le mie ragioni e mi riaffidassero mio figlio a ragion veduta, negando alla mia ex ogni sorta di mantenimento giudicandola addirittura una donna cattiva e venale. Quindi sarebbe meglio che l'Avv. De Pace prima di giudicare gratuitamente e accusarci di non sapere scegliere la nostra vita nè come comportarci si guardasse un pò intorno per vedere la realtà che la circonda magari abbassandosi ad andare a parlare con un pò di umanità con quei papà che stanno per strada e che lei tanto disprezza, analizzando realmente le loro storie e tutto ciò che c'è dietro.
« Ultima modifica: 25 Marzo, 2008 Ora esatta 10:15:53 da max » Loggato
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« Risposta #6 il: 25 Marzo, 2008 Ora esatta 15:05:31 »

Salve a tutti, leggo la lettera della "professionista" e colgo chiaramente la frustrazione di chi si rende conto che giornali e tv stanno dando un discreto risalto rispetto al passato, mentre prima il maschio veniva messo alla gogna. La mia ex moglie ha commesso svariati reati penali pur di ostacolarmi con il diritto "unisettimanale" di visita e generato odio profondo della bimba nei confronti del padre, pienamente dimostrato da perizie e da assistenti sociali, in piu' e' scappata poi di casa dopo aver ottenuto,in via provvisoria, l'assegnazione della casa coniugale,giustificando l'uomo violento. Io nel frattempo ho dimostrato al giudice che "materialmente" l'appartamento sito al pian terreno, si poteva dividere, 67 mq. a lei e 32 mq. a me, con due entrate indipendenti. Non ho trovato traccia di situazioni analoghe e fra 2 giorni c'e' il processo definitivo.................
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« Risposta #7 il: 26 Marzo, 2008 Ora esatta 15:21:05 »

Ho raccolto gli articoli che ho trovato fino ad ora sulla polemica con la De Paci in questa pagina, se ne avete altri segnalateli e li aggiungo in modo che resti bene traccia di questa polemica:

http://www.bandofbroth.altervista.org/php5/index.php?title=Colpa_loro

Sarebbe importante sapere se sono state pubblicate altre lettere di risposta oltre a quelle citate.

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« Risposta #8 il: 26 Marzo, 2008 Ora esatta 17:13:54 »

Egr. Sig.ri,

e con sdegno che leggo questo articolo che nn solo nn tiene conto di ciò che realmente avviene in una separazione ma anche nel mondo ed in Europa
di cui ci vantiamo di far parte. Si parla di mogli distrutte da un dolore inesistente che tiene presente una sola cosa il DIO denaro.
Sono un papà fortunato ho ottenuto la casa il 60 % del tempo di mia figlia ma il lato economico un disastro ho 600 euro al mese pago agli avv.ti cifre da capogiro 
che portano via i risparmi di una vita di lavoro e la risposta è possiamo solo arginare i danni.
Non posso dire nulla la mia sulla vita sulle vacanze con lo spauracchio della conflittualità che porterebbe via la figlia da me.
Equità questo dovrebbe essere la giustizia la famosa bilancia che noi tutti vediamo ma userei un termine più banale chi sbaglia paga se il matrimonio è un contratto
io che nn ho sbagliato nn devo pagare nn c è deterrente è iniquo ed ingiusto. E'ora di dire basta alla donna "martire" non esiste invece assitiamo a donne che si spalleggiano in discorsi di separazione dove sanno a priori di essere vincenti. Sulla tanto discussa famiglia nn c è protezione si esce con estrema facilità e disinvoltura
al primo problema. Il giudice che ha valutato la mia separazione nn ha visto le prove portate "investigazioni convivenza etc" ma a mio personale parere preso i moduli delle tasse sommato e diviso per due. E per negare una convivenza accertata a mia moglie basta dire nn convivo semplice ed efficace. Malla fine io mantego nn solo mia figlia mia moglie ma anche il suo convivente. L avv.to De Pace parla bene generalizza ed io che nn ho commesso nulla pago.
A Modena un Donna è stata condannata per aver mandato 900 messagi all'amante ed io che ho altrettante prove sarò trattato allo stesso modo ?
Invece di generalizzare come l'avv.to De Pace fa, dovremmo pensare a correggere una legge ingiusta che porti equità un volta per tutte da ambo i lati
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Gianni66
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« Risposta #9 il: 26 Marzo, 2008 Ora esatta 20:22:03 »

..condivido il tuo pensiero: "Il matrimonio è un contratto"

La cosa assurda è che chi rompe il contratto fa pagare all'altro il conto....assurdo ma sappiamo che è così...basta un buon avvocato e bello e fatto...il contratto è rotto!!

Poi credo anche che non solo ci sia il problema di coloro che sono alle soglie della povertà, ma chi l'ha detto che chi si è costruito qualcosa a fatica debba rimetterci tutto e vivere senza più permettersi nulla...una casa...una vacanza o una spesa extra senza dover farei conti a fine mese.

Chi ha detto che la nostra vita deve essere solo di sacrifici? Qualche bravo professionista del forum che sa costruire ad arte la separazione e poi si parla solo delle "vittime"  per ex mariti ossessivi....ma chi li ha portati a quel punto?

Beh sarebbe ora che questo benedetto contratto venisse rispettato.....se disdici una vacanza paghi una penale....e se distruggi un matrimonio???

Gianni
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« Risposta #10 il: 26 Marzo, 2008 Ora esatta 20:31:40 »

Mi sono letto l'articolo.....posso dire solo COMPLIMENTI !!!!

Che articolo interessante boy_ride boy_ride boy_ride boy_ride
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« Risposta #11 il: 28 Marzo, 2008 Ora esatta 12:14:01 »

Sintetico: un ns. socio qualche anno fa telefonò allo studio De Pace chiedendo (beata ingenuità)
di poter parlare con l'avvocato. Gli fu risposto che -per motivi di privacy -l'avvocato riceve solo di persona. "E quanto mi costerebbe?" chiese il padre varesino.
"816 euro all'ora" rispose la solerte segretaria.
Ora capiamo tutti perchè l'avvocato dichiara di non aver mai incontrato padri che vivono con 500 euri al mese.
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« Risposta #12 il: 28 Marzo, 2008 Ora esatta 13:14:54 »

vi faccio solo notare una curiosità numerica sulle dichiarazioni della De Pace....

18000 Casi distribuiti su diciamo (ma anche questa é una stima all'eccesso)
su 50 anni di carriera fa all'incirca 1 caso al giorno (1,01 per l'esattezza)
ovvero la De Pace ha in media dedicato ad ognuno dei suoi clienti circa
24 ore del suo tempo (NON includo le notti facciamo che NON dormiva
ma li vedeva continuamente....!!)....

i casi sono tra:
1) spara palle....credendo che nessuno se ne accorga!!

2) non sa fare 2+2=4, ...beh é un avvocato figuriamoci...

3) ha 20 persone che lavorano per lei: la cosa più probabile
ma anche la più triste, lei praticamente ha solo il nome sulla carta
mentre tutto il resto lo fanno i sottoposti dello studio...ciò spiega
anche gli 816 Euro all'ora, dove trova i soldi per gli stipendi sennò ?

peraltro 18000 ore * 816 Euro = 14688000 Euro, ossia 14 milioni di Euro
che divise ancora per i 50 anni = 293760 Euro all'anno, che sarà più o meno
l'ordine di grandezza della sua dichiarazione dei redditi (può essere più
o meno secondo molti fattori, magari lei parla anche meno di 24 con 1
cliente, oppure, molto di questo serve a pagare segretari e associati)
diciamo 200000 Euro all'anno ?? Avete notizie di quanto dichiara ??

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« Risposta #13 il: 28 Marzo, 2008 Ora esatta 13:43:33 »

Jakk, 18.000 sono i casi non le ore....di lavoro.
Non cambia niente, spara sicuramente cifre a vanvera e sono sicura che lei mette solo la carta intestata del proprio studio legale, il resto lo fa lo staff del suo studio.

Mi ricordo il consulto che chiedemmo ad una legale di rango, recentemente scomparsa.
Studio ai Parioli, una schiera di segretarie e giovani avvocati rampanti.
Al colloquio, infatti, oltre lei c'era il ragazzotto che probabilmente avrebbe dovuto seguire, in sua vece, la nostra pratica.
1 ora di consulto: 300 euro.
Alla domanda: ma a quanto ammonta la sua parcella nel caso ci facessimo seguire da lei?
Risposta: si comincia con un fondo cassa.....di 20 mila euro.....poi si vedra'.... 36_1_4
Non ci ha piu' visti.
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« Risposta #14 il: 28 Marzo, 2008 Ora esatta 14:24:25 »

Nei giorni scorsi ho acquistato il giornale Libero in più occasioni per il suo contenuto, ed ho anche letto quanto diceva l' "avvocatessa"ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE. Subito mi vennero in mente due cose:
1) il tono dei suoi argomenti ed il contenuto era identico a quello di tantissime madri che proprio per i loro comportamenti e vaneggiamenti subiscono quotidianamente procedimenti per elusione delle disposizioni dei magistrati per il diritto di visita dei minori (art.388 c.p. II° comma); e nella stragrande maggioranza con inequivocabili allarmanti segni di P.A.S.!
2) per ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE diventare famosa fù estremamente facile difendendo le donne dagli ex mariti. Tutti sappiamo che giurisprudenza distorta e consolidata ha sempre favorito spudoratamente le donne schiacciando gli uomini e costringendoli a subire quello che tutti noi bene sappiamo; pertanto è scontato che non ha mai compiuto nessuna particolare e degna di nota attività forense, ma si è solamente distinta per la capacità di colpire i padri separati, alla pari di chi ha il merito di  uccidere in guerra un nemico già mortalmente ferito!!!!!!!! 
Ovviamente è il mio personale pensiero in merito.  ciuccio  ciuccio  ciuccio
« Ultima modifica: 28 Marzo, 2008 Ora esatta 14:27:20 da kasablanca » Loggato

Non può piovere per sempre!!!......tel.3404015174
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