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SOLAR
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« Risposta #22 il: 02 Aprile, 2009 Ora esatta 10:00:08 » |
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1. niente spostamenti! il bambino resta collocato presso il genitore residente nel luogo di ultima residenza, salvo COMUNE accordo;
2. assegno di mantenimento per i bambini in proporzione all'età e non al reddito. I BAMBINI SONO TUTTI UGUALI. Conosciamo casi di assegni per i bambini di 1800 euro, piu casa piu il resto. QUESTO E' INDEGNO PER UN PAESE CIVILE E MORALE.
3. patti prematrimoniali. """
A proposio di ... e di integralismo, un caro amico ha chiosato, qualche giorno fa, circa la propria contrarietà al divorzio.
Sembrava sulel prime, un discorso da retrogrado integralista fonfdamentalista cattolico. Poi non è stato così.
In effetti è paradossale anche sotto il profilo giuridico, quindi civilistico, che vi sia un contratto tendenzialmente idoneo a regolare l'intiera vita di due persone, per quanto concerne aspetti patrimoniali, prole, obblighi reciproci, ecc.
Però è risolvibile. Però, non vi possono essere regolazioni pattizie prematriminiali, concernenti le "penali", l'assegnazione di casa, figli, ecc. perchè contrario all'ordine pubblico. Però si possono contrarre anche n matrimoni, in ciascuno dei quali il padre biologico perde sceintificamente e puntualmente ogni diritto sui propri figli, magari a favore del compagno di turno della mantide che finisce per avere più diritti sui figli dell'altro, rispetto all'altro, magari dopo aver perso i giusti diritti sui figli propri (non so se rendo ...).
Ebbene, la questione è sistemica. Il contratto di matrimonio o viene visto come un qualunque contratto rimesso all'autonomia delle parti con una preponderanza dell'aspetto pattizio della questione ovvero viene incardinato tra quei principi per così dire "eso-positivi" con una limitazione dell'autonomia contrattuale, limitando quest'ultima al momento della scelta iniziale: fare o non fare, sposarsi o non sposarsi.
In altre parole, qui si vuole la libertà massima del singolo, il che può essere condivisibile. Però con dei limiti che vanno a danno escclisivo della prole, ammantati dall'inento finalistico di tutela sovraordinamentale. E ciò non è possibile. La libertà pattizia o la si da o la si nega.
Il problema perciò è molteplice: giuridico, morale, logico, organico.
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