Vi anticipo il cappello d'introduzione ad alcuni video interessanti che già oggi, nel pomeriggio potrete trovare nwella home page del sito...........................

"I varesini Mario Milani e Vittorio Vezzetti (FIGLIPERSEMPRE-ADIANTUM) spiegano, nei video che seguono, al grande pubblico la alienazione genitoriale e quanto poco, purtroppo, venga presa in considerazione dagli operatori del settore.
«L'alienazione genitoriale è una sindrome caratterizzata da una campagna di indottrinamento svolta da un genitore (detto alienante) nei confronti della prole al fine di rendere ostile l'altra figura genitoriale (detta bersaglio) nonchè da un sostegno attivo da parte del figlio e in completa assenza di sensi di colpa. Si tratta di una situazione potenzialmente gravissima, tipica ma non esclusiva delle situazioni separative. Purtroppo l'Italia è arretrata rispetto ad altri Paesi nello studio, nel riconoscimento e nel trattamento di questa situazione che, secondo Richard Gardner, che la identificò nel 1985, può condurre a risvolti persino di natura psichiatrica».
«Risulta quindi importante diffonderne la conoscenza all'interno dei tribunali, fra magistrati ed avvocati, nonchè nel corpo insegnante
e fra le assistenti sociali - sostiene Mario Milani, responsabile del servizio di mediazione di Figlipersempre - perchè a tutt'oggi il suo misconoscimento sta comportando conseguenze devastanti per i nostri figli. Per questo di alienazione parlano i pdl elaborati dal cartello nazionale di associazioni ADIANTUM.
Ricorda Vittorio Vezzetti, responsabile scientifico della associazione, che «Prendere coscienza della alienazione significherebbe , in caso di separazione, punire il mancato rispetto del diritto di visita, ostacolare il trasferimento geografico dei figli,disporre tempi possibilmente paritetici di permanenza dei figli presso ambedue i genitori, snaqzionare chi non visita i figli: tutte cose che, come ho avuto modo di illustrare al Tribunale di Palermo e all'Istituto Europeo di Studi Minorili di Napoli(Nisida), nei nostri tribunali, nonostante l'affido condiviso, non avvengono se non in casi assolutamente eccezionali. Troppo spesso la separazione è ancor oggi una mera transazione economica in cui i figli sono armi di ricatto».
"I varesini Mario Milani e Vittorio Vezzetti (FIGLIPERSEMPRE-ADIANTUM) spiegano, nei video che seguono, al grande pubblico la alienazione genitoriale e quanto poco, purtroppo, venga presa in considerazione dagli operatori del settore.
«L'alienazione genitoriale è una sindrome caratterizzata da una campagna di indottrinamento svolta da un genitore (detto alienante) nei confronti della prole al fine di rendere ostile l'altra figura genitoriale (detta bersaglio) nonchè da un sostegno attivo da parte del figlio e in completa assenza di sensi di colpa. Si tratta di una situazione potenzialmente gravissima, tipica ma non esclusiva delle situazioni separative. Purtroppo l'Italia è arretrata rispetto ad altri Paesi nello studio, nel riconoscimento e nel trattamento di questa situazione che, secondo Richard Gardner, che la identificò nel 1985, può condurre a risvolti persino di natura psichiatrica».
«Risulta quindi importante diffonderne la conoscenza all'interno dei tribunali, fra magistrati ed avvocati, nonchè nel corpo insegnante
e fra le assistenti sociali - sostiene Mario Milani, responsabile del servizio di mediazione di Figlipersempre - perchè a tutt'oggi il suo misconoscimento sta comportando conseguenze devastanti per i nostri figli. Per questo di alienazione parlano i pdl elaborati dal cartello nazionale di associazioni ADIANTUM.
Ricorda Vittorio Vezzetti, responsabile scientifico della associazione, che «Prendere coscienza della alienazione significherebbe , in caso di separazione, punire il mancato rispetto del diritto di visita, ostacolare il trasferimento geografico dei figli,disporre tempi possibilmente paritetici di permanenza dei figli presso ambedue i genitori, snaqzionare chi non visita i figli: tutte cose che, come ho avuto modo di illustrare al Tribunale di Palermo e all'Istituto Europeo di Studi Minorili di Napoli(Nisida), nei nostri tribunali, nonostante l'affido condiviso, non avvengono se non in casi assolutamente eccezionali. Troppo spesso la separazione è ancor oggi una mera transazione economica in cui i figli sono armi di ricatto».