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Il giorno della firma della separazione consensuale ho ricevuto denunzia per maltrattamenti PDF Stampa E-mail
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Dottoressa Lo Sapio,

La ringrazio di cuore per la Sua risposta. Seguo con attenzione la Sua rubrica sul sito e nella genericità trovo che le situazioni familiari dei padri separati si somigliano quasi tutte. Le comunico che risiedo in provincia di xxxxxxx. Mi sono sposato agli inizi degli anni 90 e il mio matrimonio, posso dire, è stato sereno fino a tutto l'anno 2006. Come le ho già comunicato sono un militare di carriera e ho affrontato - di comune accordo con la mia ex coniuge - alcune difficili missioni all'estero per rendere alla famiglia una ulteriore stabilità finanziaria prima di tutto.
 Posso riferire di aver lasciato alla famiglia ogni supporto durante le mie assenze, costituito da persone di fiducia che provvedevano a coadiuvare i miei familiari in quello che era necessario. ma tutto ciò non è bastato. Non solo ma consideri dottoressa - che il giorno stesso della firma della separazione consensuale con affido condiviso dei minori - come le ho già accennato - ho ricevuto una denunzia di ben 5 pagine per presunti maltrattamenti ai danni dei miei familiari. Ebbene, a calvario ben iniziato, appresi leggendoli, particolari agghiaccianti su cose che avrei commesso, peraltro smentite -- in alcune plateali contraddizioni - dalla signora stessa, e smentite anche da mia figlia maggiore in alcune parti. Sorvolo sullo sdegno che tanti testimoni hanno avuto avverso le domande poste loro degli inquirenti dove - posso dire con certezza - la verità è ben venuta fuori. Sarà certo comprensibile che dopo un anno tra indagini, udienze, cattiverie di ogni genere, abbia subito gravi contraccolpi sia finanziari che di salute. Non menziono quelli professionali.

Sono riuscito ad ottenere - per mia figlia maggiore - un piano di sostegno psicologico dalla neuropsichiatria della AUSL - ad opera di quella neuropsichiatra che una tantum visitò mio figlia e - a seguito delle sue iniziali dichiarazioni - informò la locale Questura con una segnalazione. Sono in contatto con questa neuropsichiatra, sereno poichè le dichiarazioni dell'epoca sonno state tutte smentite e confutate dagli accertamenti degli inquirenti. Permane tutt'ora la grave alienazione genitoriale della bambina - ma che certo non cesserà fino a quando subirà il condizionamento tra le mura di casa avverso lo scrivente -.

data la denuncia a mio carico, è stata fatta anche una segnalazione al Tribunale dei minori di Bologna, come da prassi. Ciò ha scaturito l'intervento dei servizi sociali, di l'assistente sta cercando di mediare con la ostilità della mia ex coniuge.

la situazione, come potrà immaginare Dottoressa, è molto delicata.

Ciò posto, Le chiedo  - siccome ho certezza che all'epoca detta neuropsichiatra fu ella stessa condizionata dalla mia ex coniuge che insistette numerose volte nell'ottenere la audizione della minore sfruttandola ad arte per la successiva denuncia - un eventuale Suo pare personale parere vi è contro-indicazione tra il piano psicologico di sostegno portato avanti da detta dottoressa e il fatto che questa verrà chiamata a deporre alla imminente udienza circa i fatti riferiti all'epoca dalla minore - e pertanto sospetto una eventuale incompatibilità tra il piano di sostegno in atto e quanto verificatosi con l'audizione di mia figlia.

Rilevo infatti che la professionista - con una sola seduta,  ritenne opportuno riferire le contraddittorie circostanze riferite da mia figlia in piena crisi emotiva, dovuta alla disgregazione della sua famiglia,  alla Autorità senza approfondimento alcuno. ( le segnalo l'impressione che la neuropsichiatria infantile di xxxxxx non abbia appreso bene il concetto di alienazione genitoriale e che la professionista stessa non sia apparsa in alcune circostanze bene equilibrata "certa che fra le mura domestiche difficile sia accertare la verità in modo esaustivo").

Sottolineo che quanto riferito dalla neuropsichiatra all'epoca - è l'unica fonte di prova a me avversa -.

Colgo l'occasione di ringraziarla sentitamente, in attesa di un eventuale Suo riscontro


Cordialmente xxxxxx

________________________________


Carissimo, La ringrazio molto per la stima  e spero di poterLe essere un pò d'aiuto.Se è vero che le dichiarazioni della neuropsichiatra sono state tutte smentite mi chiedo perchè continuare a prendere in considerazione?! Forse sarebbe  anche il caso che la ragazza fosse presa in carico da un'altra professionista piu' neutra ed obiettiva.Credo che questa sia già la prima grossa contraddizione da vagliare attentamente e da sottoporre a lle autorità competenti che non dovrebbero ritenere attendibile la testimonianza. Ma come lei stesso giustamente sottolinea la situazione è molto delicata e complessa. Mi auguro che a Bologna siano molto saggi ed avveduti. In ogni caso Lei farà bene a farlo presente anche tramite il suo legale che potrà valersi del parere di un valido e conosciuto neuropsichiatra di Bologna.Mi faccia poi sapere in che modo si svilupperanno gli eventi. Auguri .Cordialmente Giovanna Lo Sapio

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