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Mia moglie non č realizzata professionalmente e me ne dŕ la colpa PDF Stampa E-mail
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Salve e grazie per l'attenzione che mi vorrà rivolgere; a novembre scorso mia moglie mi ha chiesto la separazione ed io sono entrato in un tunnel infernale; i nostri rapporti si erano rovinati ma ho sempre creduto e ancora credo nella riconciliazione ma abbiamo già avuto un primo incontro conoscitivo a 4 con i nostri rispettivi avvocati; siamo sposati da dieci anni con 2 bellissimi figli di 10 e 4 anni ma è stata una vita faticosa e piena di sacrifici;
mia moglie non è realizzata professionalmente e me ne dà la colpa; nel 2008 ce ne siamo detti e fatti di tutti i colori e lei ha detto basta; io la amo ancora profondamente e non riesco ad immaginare una mia vita futura senza di lei; sono sotto terapia ma mi sento incompreso; vorrei che qualcuno andasse da mia moglie e la scuotesse facendola accorgere dell'uomo che ha accanto (che sa di aver sbagliato),insomma della stupenda famiglia che ha e che lei vuole rompere; attendo la sua risposta,grazie.
 
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Caro xxxxxx, la sua lettera accorata mi commuove nel profondo e innediatamente sento di chiederle:"Ma perchè non va Lei da sua moglie a dirle che l'uomo che ha accanto , sa di avere sbagliato e vuole ricominciare?" Provi ancora una volta e con fatti concreti le faccia capire che non vuole perdere la stupenda famiglia che insieme avete costruito, con fatica e sacrifici. Chi meglio di lei sa veramente che cosa sua moglie invoca, magari da tanto tempo,senza che lei se ne rendesse conto.Le donne sono molto diverse dall'universo maschike e a volte danno per scontato che l'uomo, più distratto e preso da tante altre cose,comprenda e preveda fattori per lui meno importanti,ma per noi ricche di significati sottili e di grande consistenza indispensabili per sentirci veramente amate. Provi a chiederle scusa, magari per aver banalizzato con troppa fretta e superficialità quello che per Lei era invece quasi vitale.A volte crediamo di aver già fatto tutto quanto si potesse fare, mentre invece ci sono semmpre tante cose che possiamo fare, e soprattutto tendiamo a vedere solo la nostre ferite. Il dolore spesso ci rende egoisti e non riusciamo ad entrare nella sofferenza dell'altro. In  questo momento difficile faccia emergere anche gli aspetti belli e profondi del suo animo, quelli che magari ha sempre nascosto, ma che di fatto ci sono sempre stati e  le hanno permesso di costruire una stupenda famiglia.Non c'è migliore terapia se non quella di cominciare a dirsi  e a farsi tutte quelle cose belle
e indispensabili perchè l'altro non decida di andarsene, ma desideri soltanto di rimaner accanto a noi per tutta la vita. Rifletta attentamente su quanto ho cercato di esprimerle e sono certa che troverete nuovamente quella fiducia di cui avete bisogno l'uno dell'altroe che sbadatamente, avete logorato alla ricerca di qualcosa che era molto più vicino di quanto poteste immaginare. Non smarrite definitivamente quella strada che avevate iniziato a tracciare insieme: fate  presto,  siete ancora in tempo, ma forse solo per poco!Auguri Attendo fiduciosa buone notizie.Cordialmente Giovanna Lo Sapio
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