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Mio figlio, rifugge dalle denigrazioni e dagli insulti che mi vengono diretti. Ma fino a quando?? PDF Stampa E-mail
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Dottoressa,
in estrema sintesi, le accenno che faccio parte della folta schiera di padri cui il destino ha consegnato angoscia e sofferenza nel non potere provvedere a due meravigliosi figli che da un anno vivono una vita infelice con la loro madre. Sono un militare  e ritornando - giugno 2007 - da una difficile missione internazionale di pace ho dovuto affrontare un'altra guerra tra le mura domestiche. Difficile la trattativa della separazione sebbene raggiunta pena una giudiziale con addebito per colpa alla signora. Lo stesso giorno della firma della separazione la signora si è recata presso un ufficio di Polizia denunciandomi per presunti maltrattamenti ai suoi danni ed a quelli dei miei figli. (non accenno alle problematiche di salute, immagine e professionali che ho pertanto subito quale appartenente alle Istituzioni) A breve avrò l'udienza definitiva che metterà una pietra sopra questa inverosimile vicenda.

 Rimane la sofferenza e il fatto che nonostante l'affido conviviso dei due minori, lo scrivente sia bersaglio di cattiverie, dispetti e colpi di mano utilizzando i miei figli minori per tale scopo. Aggiungo che mia figlia maggiore è stata bene alienata nei miei confronti mentre il minore più piccolo, rifugge dalle denigrazioni e dagli insulti che mi vengono diretti tra le mura domestiche. ma fino a quando?? l'aria nella ex casa familiare è ben avvelenata. Sono riuscito ad avere un piano di sostegno di supporto psicologico per mia figlia ma i risultati non si vedono poichè il condizionamento mentale parte tra le mura dove lei vive. Della questione si stanno interessando anche i servizi sociali che comunque ben chiara hanno la ostilità della mia ex coniuge nei miei confronti. vedo abbastanza regolarmente mio figlio piccolo ma la grande rifiuta ogni contatto con me. Sono originario di xxxxxx e qui, dove risiedo, posso contare su numerose persone di fiducia che anche volontariamente hanno fornito e forniranno fonti di prova avverso le calunniose dichiarazioni della mia ex coniuge riguardo l'odioso procedimento penale nato dalla sua denuncia. Le chiedo, dottoressa, di valutare quanto sopra, rimanendo pertanto disponibile a forniLe qualsiasi chiarimento al riguardo, apprezzando quanto Lei riesce a fare per i tanti padri che giornalmente cercano uno spiraglio, una parola di conforto su questo interessante sito.
cordialità. XXXXXX

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Carisimo,   le guerre tra le mure domestiche sono sicuramente le più difficili da affrontare: anche se si concludono,lasciano ferite profonde che spesso neanche col tempo si rimarginano completamente. Quando vengono colpiti i nostri sentimenti, trovare le armi più giuste per poterci difendere è un'impresa veramente molto ardua.L'affido condiviso che comunque lei ha ottenuto, anche in molti altri casi simili al suo, non ha risolto il problema della relazione con i figli che rimane comunque molto compromessa. Non è facile per un figlio, a cui nessuno spiega alla fine del conflitto, se ci sarà mai una fine, che quel padre ostracizzato non ha mai smesso di amarlo, e che i piccoli non dovrebbero mai essere coinvolti, nelle questioni degli adulti,troppo grandi per loro !!1 Hanno bisogno di tempo e di tanto aiuto. Non si scoraggi ; si deve sperare che le cose nel tempo possano cambiare .Mi tenga informata anche sulla sua attuale residenza e per quanto posso cercherò di darle dei buoni consigli. Cordialmente Giovanna Lo Sapio

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