Muovi il mouse per tornare al sito.

Navigator

Blog dei Pomodori
Sedi Regionali in Italia
Blog Regionali
Contatti
Radio
Comunicazione Condiviso
WebTV
Installa FIREFOX
Referenti Reg. e prov.

Cerca in Google

Google
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
  • JoomlaWorks AJAX Header Rotator
Mio marito vuole la separazione perchč non accetto le intrusioni della sua famiglia PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 1
ScarsoOttimo 
 buongiorno dottoressa ,
mi sto separando, mio marito vuole la separazione perchè io non accetto le intrusioni della sua famiglia nella nostra, siamo stati da una psicologa, la quale ha sottolineato a mio marito che vuole separarsi per la mamma e per la suocera.... la stessa psicologa mi ha affermato che lui soffre di alcuni problemi truami legali all'infanzia, in questo momento per usare le sue parole è frustrato e arrabbiato per la situazione che si è verificata tra noi e le nostre famiglie e vede come unica soluzione la separazione io sto soffrendo anche perchè ho tre bambine piccole la più grande 12 anni e qui nasce il problema, le bimbe per vari motivi sanno hanno vissuto le vicende ed in questo momento nonostante io continui a dire loro che il padre le vuole bene che devono andare da lui ecc..
loro soprattutto la grande per motivi legati al comportamento alle considerazioni di mio marito verso la figlia non vogliono uscire con lui, a volte escono ma obbligate da me, ultimamente esprimono pareri circa il fatto che non lo considerano più padre perchè un padre..... ora dopo mesi e mesi da quando mio marito a lasciato la casa coniugale forse ora si è deciso a chiedere la separazione e in un momento di rabbia anche giudiziale, nonstante non vi siano stati tentativi di accordi, lui in base allo stato di rabbia che ha si comporta. Le figlie ripeto non vogliono uscire e soprattutto non vogliono andare a casa sua la legge può obbligarle, lui può venire a prenderle e trascinarle fuori con la forza? la saluto cordialmente
 
_____________________________________
 
 Cara xxxxxxxx un vecchio detto suggerisce che per forza non si fa neanche l'aceto. La legge naturalmente tende a far rispettare i diritti e doveri di entrambi genitori che sono quelli di garantire ai figli la propria presenza, adeguata cura e guida .Se intervengono ostacoli all'esercizio del  ruolo di madre e padre bisogna trovare dei rimedi efficaci,ma possibilmente non traumatici.Provi a parlare con la scuola e ad accertarsi se la bambine hanno dato segni di disagio. Questi  potrebbero essere segnalati  dagli stessi insegnanti anche al padre che dovrà prenderne consapevolezza.Un rendimento scolastico a rischio diventa un tasto a cui molti padri dimostrano di essere abbastanza sensibili. In ogni caso nessuno,neanche un giudice potrà obbligare un figlio recalcitrante prima di averne vagliato le motivazioni. Si tranquillizzi.continui a parlare con le sue figlie e soprattutto per quanto le sarà possibile cerchi di ritrovare un nuovo dialogo con suo marito, magari chissà forse non tutto è definitamente perso. Le famiglie di origine, a volte,anche se in buona fede possono fare grandi danni. Non permetta che tutto debba naufragare prima di fare un ultimo tentativo.  In fondo mi sembra lei sia disposta a valutare attentamente la situazione prima  di gettare la spugna. Mi pare di avvertire che lei nutre sinceri ed onesti sentimenti : sono quindi sicura che potrà fare ancora di più di quanto non abbia già fatto "per dare una dritta alla barca che sta andando alla deriva". Mi faccia sapere i suoi passi successivi e cercherò di darle una mano, per quanto potrò. A presto,auguri. Giovanna Lo Sapio
Commenti
Cerca RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >

Segreteria e Psicologa

divorzio_124.jpgSi comunica a tutti gli iscritti che è attivo il servizio Segreteria al n. 0815564398 tutti i giorni lavorativi dalle 9:00 alle 12:00.
Inoltre dal Lunedì al Venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00 è possibile parlare con la nostra Psicologa in sede e online.