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Stremato dalle dal peso delle minacce per pedofilia PDF Stampa E-mail
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 Gent.ma Prof. Giovanna Lo Sapio,sono qui per la solita storia trita e ritrita! Ma purtroppo una storia sempre viva come l’erba cattiva che non muore mai!

Attualmente separato (cosa che già mi mette con le spalle a terra per lo sfascio della nostra sfera affettiva! – la famiglia è sacra! I figli oltretutto sono innocenti!) sono stremato inoltre dal peso di minacce di denuncia per pedofilia e di 3 denunce penali. vere e proprie, TUTTE ASSOLUTAMENTE FALSE (mancato sostentamento alla famiglia # violenze reiterate fisiche, morali,… # sequestro di persona) ed in più con la beffa di violente offese ed ingiurie quotidiane reiterate ad opera di quella che pensavo fosse la madre dei miei figli e la donna della mia vita.

Devo dire oggi in tutta onestà che la NON CONOSCO e forse non l’ho mai realmente conosciuta! Prima apparentemente normale poi totalmente diversa, sembrano coesistere 2 persone in una! Se le cose non vanno come dice, cambia ed arriva ad alterare le realtà fino anche ad imputare ad altri le sue azioni. E come se non bastasse anche minacce non verbali di estrema gravità!!! La ringrazio di questa opportunità che da' almeno come sfogo poi si vedrà, così come ho fatto con il il Dott. Antonio  Marziale - Presidente Osservatorio sui Diritti dei Minori – cui ho scritto ed ora scrivo anche a lei, non so più cosa devo fare!  Qui riporto quanto già espresso al citato Dott. Marziale:[ La ringrazio! Ora davanti alla tv nella puntata di domenica(16 u.s.) del Maurizio Costanzo Show ho sentito le Sue parole e mi hanno emozionato … i padri che sono allontanati dai figli soffrono! Sono un padre che, come avrà immaginato, sta vivendo l’inizio di questo incubo! Dall’emozione però passo subito alla rabbia di un padre (dire impotente davanti alle realtà è dire nulla) che sente il dramma delle  vittime innocenti di questo mal costume imperante che porta una famiglia, la cui sacralità è al di sopra di tutto, a sfasciarsi con il semplice gesto della separazione: troppo spesso una vera e propria rimozione forzata dell’elemento familiare di disturbo quasi fosse una vettura in divieto di sosta con tanto di sanzione amministrativa e ganasce. Si trascura troppo facilmente che tali gesti, sin troppo leggeri, incidono sui figli nel presente e sul loro futuro quali uomini e donne. A mio avviso ciò potrebbe generare anche, nei casi peggiori, devianze fino a creare un effetto domino sui loro figli!Ogni figlio ha diritto ad avere una vita sana con una sana figura materna così come quella paterna! Sintetizzo il concetto in una parola: RISPETTO! Questa è la mia più grande preoccupazione ora oltre alla scontata incalcolabile sofferenza! Come riconosco nell’articolo di xxxx xxxx la donna, che ho sposato e credevo di conoscere, ma di cui non ho capito niente! Purtroppo nel nostro caso c’è anche altro a danno di 3 figli che non hanno chiesto loro di venire al mondo e chiedono solo invece di essere amati.Chi davvero consente che siano rispettati e tutelati i diritti sacrosanti dei minori che sono sbandati in tali realtà? I genitori? Ma i genitori sono due, almeno in questo caso, e fino a che punto (a tutela dei figli) un padre deve concordare con i metodi educativi, o meglio con i suoi eccessi, della madre? Sembra che un padre non abbia diritto di dissentire con una madre altrimenti può essere semplicemente rimosso.Finiremo anche noi come quel figlio col padre(in trasmissione) che non si vedono più a causa di una serie di artifici legali a tutela di un indecente diritto di rimozione forzata da parte di qualcuno? Ho sempre pensato che la separazione non fosse una soluzione(anzi!). Ho provato in tutti i modi a chiedere aiuto per i miei figli, mia moglie e la mia famiglia. L’esito è che l’intervento mio e, successivamente, quello attraverso l’ASL di mia figlia maggiorenne(preoccupata per gli eventi) sono stati a mio avviso strumentalizzati anche da enti di fondamentale ruolo per la ns società! Ma è stato fatto davvero nell’interesse dei minori?Non sto qui a raccontarLe la mia storia ma almeno genericamente Le dico che è simile a quelle che Lei ha citato coronata da un castello di MENZOGNE INFAMANTI (minacce di denuncia per pedofilia – INESISTENTE -, denunce penali vere e proprie per reati – INESISTENTI - in famiglia, sulla persona e nell’assistenza familiare) ed oltre il danno pure la beffa (ingiurie, intimidazioni e violenze … prima e dopo) anche in presenza dei figli … che esempio/educazione sarà mai!Ho chiesto aiuto per i figli ed invece abbiamo seguito un percorso di mediazione familiare con tanto di consultazione psicologica! Ma come possono non capire davvero l’aiuto di cui necessitano i ragazzi? Che se ne fanno i figli di una mediazione familiare quando manifestano evidenti sofferenze? Chi dovrebbe aiutare i figli con genitori in difficoltà, anche quando uno dei due non vuole? Perché il padre ha un ruolo quasi nullo nella tutela dei minori? Trovo splendida questa iniziativa da Lei diretta ma durante la trasmissione ha fatto delle affermazioni importanti. Mi domando però: chi (come e quando) provvederà concretamente a ridurre questi problemi così chiaramente evidenziati? Non me ne voglia quindi se dico “Mentre il medico studia, il malato muore!”, qualcuno dovrà prendere dei provvedimenti per difendere questi figli! ]  L'altro ieri sera quando ho scritto questo documento che Le sto inviando, proprio in quel momento, mentre scrivevo, si sentivano urla e strepiti, porte che sbattono, reazioni inconsulte, azioni incomprensibili che sono state e sono all’ordine del giorno. Potrei scrivere molto altro…Chiedo aiuto per la mia famiglia sofferente e vengo buttato fuori? Senza avere in contropartita almeno la tranquillità per la vita dei miei ragazzi? Non lo accetto né per loro né per me! Ma che razza di vita è questa! 

Xxxxxx xxx

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Gentilissimo Sig. XXXXXX
ho attentemente letto il suo racconto che come Lei stesso sottolinea, purtroppo, fa parte delle "solite storie trite e ritrite", ma non per questo meno dolorose e poco importanti per non essere quasi più considerate.
Mi chiedo però, in che cosa , almeno per cominciare, posso concretamente aiutarLa , al di là di partecipare al suo dolore? Per questa ragione sarebbe opportuno che mi informasse sui passi che fino ad ora sono stati fatti, sia dal Tribunale che da eventuali consulenti, avvocati, servizi territoriali, èquipe psico-pedagogica. Il fallimento di una storia affettiva non vuol dire per forza il fallimento totale di una vita intera. Le esperienze, anche le più negative, ci aiutano a crescere, a maturare e a sbagliare sempre meno. Cerchi quindi come prima cosa di ritrovare un atteggiamento positivo di fronte alla vita, uno stato d'animo sereno, anche se non è facile, sicuramente l'aiuterà.
Molte cose stanno già cambiando nelle battaglie dei Tribunali, e continueranno a cambiare ancora, grazie anche al contributo di ognuno di voi.
La prego, quindi, di riscrivermi per darmi ulteriori e più dettaglite notizie e di compilare la scheda che trova in allegato.
Cordialmente Giovanna Lo Sapio

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