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vivo a periodi in uno stato di assenza presenza, tuttavia mi occupo della scuola e della loro salute PDF Stampa E-mail
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Gent prof Lo Sapio, buonasera
sono un padre compreso nei casi di denunzia di violenze psicologiche ai Figli, da parte della moglie ( non ancora ex) che vive ormai da 3 anni la situazione "nuova " .
Avevo già dubitato nel recente passato prima dell'accaduto che mia moglie avesse forti interessi per persone di pari sesso,tuttavia non avevo speso molto per cercarne la reale condizione.

La sua compagna attuale di 12 anni più giovane, è un operatrice dei servizi sociali apparteneNte a cooperative operanti nel settore delle donne maltrattate, e nonostante già lavorasse in una comunità " segreta" si fece trasferire presso la comunità ospitante mia moglie e d i miei figli.
Da lì fu dopo qualche mese allontanata, causa il rapporto sessuale con mia moglie, vista l'impossibilità di allontanare lei steaa coi bambini.
Attualmente e da 2 anni ormai entrambe vivono coi miei Figli vive con la sua compagna insieme a loro.
fanno in modo che si debba sempre ricucire mancanze di comunicazione e situazioni di disagio da parte dei Bambini ( 2 maschietti d 6 e 8 anni)
La cura dei Bambini nel tempo è progressivamente diminuita, e nella parte igenico sanitaria, e nell'alimentazione che nel decoro "esterno". vivono in una sorta di collegio parafamiliare in quanto alle 17,30 una volta tornati da scuola, devono mangiare alle 18-18,30 manfiano 28 gg su 30 solo pasta da soli, perchè poi mangiano le loro "aiuto" madri, che si imboccano dallo stesso piato mangiando alghe e cibi esotici.
Fumano decine di sigarette in casa a finestre chiuse, talvolta impedendo ai bambini di fare bagno e doccia se lo desiderano perchè hanno deciso in tal modo.
Non possono quasi mai uscire, possono giocare solo nella loro stanza, previa autorizzazione e vanno a nanna alle 20 al max.Il maggiore, desideroso di frequentare il catechismo come tutti i suoi compagni e coetanei, non è stato ancora iscritto. NELL'ULTIMO PERIODO del S.Natale  non sono mai usciti- tranne che per andare ad un parco rigorosamente per cani, e rincasare. Tutto questo poichè pur non lavorando più da alcuni mesi la madre non ha tempo per andarli a prendere neanche se c'è tempesta, e non possono telefonarmi sempre con scuse futili e oramai comprese da loro stessi.
Ultimamente ho fornito loro un cellulare dicendo che lo avessero usato solo quando si sentivano liberi,cosa che hanno fatto in modo forte una mattina alle 4,47 perchè avevano freddo e avevano le coperte estive.
Oramai ho smesso purtroppo di cercare un dialogo con la loro madre e provo un dispiacere enorme, ma vista la mia impossibilità a poter cercare di cambiare lo stato dei fatti, e visto l'affido parzialmente tolto ad entrambi i genitori con collocazione presso lei sto in uno stato di attesa permanete che a volte sempra divorarmi.
vivo a periodi in uno stato di assente presenza, tuttavia mi occupo e della scuola e della loro salute, vista la  malattia di uno di loro e la condizione di sudditanza psicologica bloccante dell'altro.
( con il perenne timore di essere troppo presente o troppo asente a giudizio degli attori )
Quando riesco a vederli i bambini talvolta chiedono perche devono stare così poco con mè, e addirittura uno di loro ha avuto alcuni incubi dove si è visto la bocca chiusa perchè avendo cercato di non soccombere alla madre ed alla compagna, mi avrebbero denunciato nuovamnete e quindi lui ed il fratello non avrebbero più potuto vedermi !.
Sono molto preoccupato e per me stesso, poichè sono cosciente potrei perdere lo stato di calma che mi è proprio, e per i miei figli soprattutto perchè queste imposizioni sono e saranno turbative nella loro crescita, e non oso pensare quali danni apporteranno ai loro equilibri.
la situazione è soprattutto un paradosso gigantesco in quanto " sono coscente del fatto " che se smuovo troppo le acque i bambini potrebbero essere affidati ad u istituto che potrebbe d'ufficio disporre l'affidamento ad altra famiglia.
visti i nuovi ritmi della giustizia, le televisivizzazioni ed il marketing delle idee di tendenza, chissà quali orrori potrebbero accadere.
essendomene fatto una ragione e a costo di soffocare l'abbia ingoiata, le chiedo - se le è possibile - come potrei fare il minor danno possibile ai mie figli ma URLANDO forte queste ingiustizie.
cordialmente

lettera firmata


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Gentile Signor xxxxx, mi dica intanto per cortesia dove sta succedendo tutto questo e chi sono i legali e il consulente psicologo/a ,ammesso che li abbia avuti che   non riescono a smuovere questa" incredibile situazione", ma neanche così incrdibile, visto che ho assistito a cose simili, ma al peggio non c'è mai fine. Vorrei veramente fare qualcosa per Lei, ma soprattutto per i suoi figli e tutti quei minori che vivono situazioni drammatiche. Si faccia forza, forse abbiamo ancora delle possibilità. A presto,aspetto sue notizie
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