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E' importante per i figli che i genitori vadano d'accordo dopo la separazione.Di Mariateresa Ruocco - Dal sito infanziabenessere - I rapporti di coppia sono complessi, impastati dei nostri vissuti e delle nostre nevrosi più o meno mascherate . Ciononostante, possono illuminare. Aprire varchi inimmaginabili di espressione; sentieri, a volte ponti di ricongiungimento a noi stessi. Alla nostra autenticità. E anche quando non si rivelano essere né ponti né sentieri, pure lasciano germogliare qualcosa in noi. Magari una nuova consapevolezza. Un modo differente di sentire e di sentirci. Nessuna esperienza, neppure la più buia, è distruttiva. La Vita è un processo costruttivo e, se non riusciamo ad intuirlo ed a far tesoro, in ogni caso, di tutti gli avvenimenti della nostra Vita, possiamo davvero rischiare di essere travolti. Ad ogni modo,noi siamo liberi e adulti. Disponiamo a piene mani di noi stessi. Per quanto riguarda i bambini, non possiamo affermare lo stesso. Questi dipendono totalmente da noi. E se ci siamo separati dal partner scegliendo una vita, una casa, un menàge autonomi, lo abbiamo fatto, certamente, per dei validi motivi. Primo tra tutti quello di tutelarci. Ma se noi siamo riusciti, lentamente,a riconquistare un po’ di serenità, non possiamo dire altrettanto per nostro figlio. Che abbiate un piccolo di sei mesi, tre anni o un ragazzino di dodici, è, in ogni caso, un trauma per lui. A dodici anni, tuttavia, c’è maggiore probabilità che il fanciullo comprenda e accetti l’evento. In età prescolare ne risentirà particolarmente in quanto è il periodo della scoperta e dell’affermazione del Sé; i bebè, invece, potrebbero accusare non poco la ferita successivamente, da adolescenti. In realtà, non è possibile stilare una scala del dolore e ritenersi più o meno “al riparo” in base all’età del piccino. Questi, a qualsiasi età, non può essere al riparo in queste destabilizzazioni emotive. Perché un bambino cresce felice e sicuro grazie all’amore di entrambi i genitori. Che cosa possiamo fare ,allora, per attutire almeno parzialmente il suo dolore?..In realtà possiamo fare molto. Innanzitutto far sì che frequenti, viva, ami l’altro genitore. Evitando assolutamente di parlarne male. Non ultimo, cerchiamo di coltivare noi stessi, in prima persona, un buon rapporto con l’ex partner il quale gode con noi, nella stessa misura, i diritti e doveri genitoriali. Consigliabile sarebbe organizzare tutti insieme, ogni settimana, un incontro quanto più possibile intimo e giocoso. Può essere una cena, una passeggiata al parco, un gita. L’importante è che ci sia un certo star bene. Va bene che non ci sia più la “struttura” della famiglia. Va bene che mamma e papà vivano separati. Non va bene che non ci sia più la gioia ed il piacere di incontrarsi.
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