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Arriva a Jesi lo Strengthening Families Program PDF Stampa E-mail
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Un sistema d'apprendimento per ridurre il disagio giovanile attraverso il rafforzamento della famiglia.

Arriva a Jesi in via sperimentale quello che forse diventerà un sistema diffuso a livello italiano per migliorare l’apprendimento dei giovani, prevenendone il disagio alla radice. Si tratta dello Strengthening Families Program, o Sfp, un sistema di rafforzamento delle famiglie attraverso un ciclo di incontri.

A livello nazionale saranno aperti 47 centri che saranno costantemente monitorati dall’università Cà Foscari di Venezia che, al termine dell’anno di sperimentazione, dirà se il sistema potrà essere applicato all’intero comparto scolastico italiano. Jesi sarà uno dei centri. Oikos e l’Istituto Comprensivo Carlo Urbani hanno deciso di collaborare per offrire alle famiglie questo nuovo sistema educativo.

Le famiglie, ne sono previste inizialmente 30 per i primi 14 incontri, poi altre 30, si sottoporranno volontariamente e gratuitamente a questa sperimentazione. I locali scelti sono quelli del Mynonna. La prima ora si svolgerà a gruppi divisi. Bambini e genitori separati in compagnia di docenti, opportunamente formati, e operatori Oikos. La seconda ora invece si svolgerà insieme per terminare la giornata con una cena di tutti i partecipanti. Con questo sistema, nato negli Stati Uniti, si sono raggiunti importanti risultati per rafforzare i legami familiari e, di conseguenza di migliorare l’apprendimento scolastico dei giovani.

“Partiamo dalla consapevolezza – ha detto Rosanna Catozzo, dell’Ufficio Scolastico Regionale – che per garantire il successo della formazione occorre promuovere l’agio e il benessere degli studenti. E stavolta la scuola non è sola ma avrà il supporto delle associazioni che operano sul territorio”.

L’Oikos ora sta cercando di promozionale il più possibile il nuovo servizio che partirà presto con i primi incontri settimanali. Il martedì e il giovedì. Qualche resistenza da parte delle famiglie è comprensibile ma il presidente dell’Oikos Claudio Cardinali tiene a precisare che “non si tratta di un giudizio sulle famiglie, anzi. Saranno loro ad esprimere un parere sulla validità del metodo”.

L’Sfp riguarderà i bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni ma gli organizzatori si stanno sforzando per prevedere anche un servizio per i bambini più piccoli. In caso di fratellini dunque genitori e figli potranno tranquillamente partecipare senza correre il rischio di ricorrere a babysitter pomeridiane. “Ho aderito in meno di 24 ore al progetto – racconta Rosa Meloni, dirigente dell’Itc Urbani – è evidente che la scuola pone al centro la questione educativa ma dentro le tante crisi che colpiscono gli adulti prima ancora che i bambini è necessaria questa sinergia”.

Il tempo degli incontri è scandito con precisione svizzera: cinque minuti per vedere i compiti a casa, altri cinque per illustrare i contenuti della giornata, discussioni, attività e simulazioni a seconda del tema del giorno. “Un progetto importante – chiude l’assessore alla Scuola Bruna Aguzzi – che dimostra un’attenzione rinnovata per le alleanze educative. E il fatto che l’Ufficio Scolastico Regionale abbia scelto Jesi è un riconoscimento al valore della realtà che abbiamo”.

dal sito di vivere jesi

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