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| Convegno a Nisida sulla dispersione scolastica |
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Abbandono scolastico e devianza minorile. Volontariato sociale e istituzioni insieme per recuperare la funzione educativa.Napoli - 8 Ottobre 2007 - Convegno a Nisida sul dispersione scolastico ed il disagio giovanile tra i pratrocinanti l'Associazione Nazionale Papà separati Onlus. - progetti in rete. Organizzato dalla croce rossa italiana, Comitato Regionale Campania e Social News Redazione Campania, periodico di promozione sociale edito dalla Onlus @uxilia L’incontro si pone l’obiettivo di presentare progetti realizzati, o in fase di realizzazione, finalizzati al recupero scolastico dei minori a rischio, fenomeno che fortemente incide sui comportamenti devianti. Con il suo comportamento lo studente assenteista rischia l’emarginazione sociale e conseguentemente si espone al comportamento penale. Le azioni preventive volte a favorire la regolare frequenza scolastica sono da tempo messe in pratica soprattutto nelle scuole in cui gli studenti mostrano difficoltà di integrazione nella comunità, di scollamento degli obiettivi posti dalla società dalla realtà quotidiana del vissuto familiare. La collaborazione tra le scuole ed il Comune è una prassi consolidata, attuata attraverso i servizi sociali. Non sempre però si è a conoscenza delle tante iniziative attive sul territorio che operano in silenzio. Se la loro azione fosse coordinata con i diversi interventi posti in essere da ciascun ente istituzionale si potrebbero ottenere risultati ben più apprezzabili con la speranza di veder diminuire nelle strade delle nostre città i delinquenti baby, e nei sotterranei delle tante fabbriche diminuire la produzione che sfrutta manodopera minorile.
E’ evidente che esiste un rapporto diretto tra evasione scolastica, disagio sociale e devianza. Non sottovalutare il fenomeno significa creare un osservatorio e progetti finalizzati a contrastare una realtà, quella della dispersione scolastica che in Campania assume connotazioni ben più pericolose.
Le associazioni di volontariato che operano sul campo, da tempo sono impegnate nella lotta all’esclusione scolastica con iniziative che hanno prodotto anche buoni risultati. Attività messe in campo e i cui risultati ottenuti sono frutto di piani specifici che possono essere adottati anche da altre strutture o enti preposti per recuperare il maggior numero di minori a rischio. Ma sono note tali esperienze? Chi conosce il programma “Monitore” attivo a Milano da 10 anni e che da 4 anni è operativo anche a Napoli? La fondazione Humaniter forma volontari cosiddetti Mentori che affiancano gli istituti che danno l’adesione nel recupero dei ragazzi che necessitano di aiuto. Particolare attenzione viene data alla delicata situazione di quei giovani che, adempiuto all’obbligo scolastico, non continuano il percorso formativo e necessitano di un orientamento verso istituti professionali. Anche il Rotary da 5 anni manda avanti un progetto, con l’aiuto di psicopedagogisti, indirizzato ai ragazzi delle scuole medie (tra queste l’istituto S. Pertini a Scampia) finalizzato al recupero e al rafforzamento dell’autostima dei giovanissimi in difficoltà. I report delle scuole dove tali programmi sono stati attuati sono tutti positivi.
Lo scopo di questa iniziativa, promossa da due enti che operano nel volontariato sociale, punta ad un coinvolgimento interattivo tra diversi enti istituzionali e associazioni di volontariato, mirando alla creazione di reti di lavoro interdisciplinari e alla standardizzazione di piani di azione che possano produrre ottimi risultati e diventare una formula applicabile a questioni di simile natura.
Siamo convinti che solo un coordinamento di iniziative possa seriamente fronteggiare l’evasione scolastica che ha ricadute sociali enormi e che ciclicamente si pone all’attenzione delle autorità preposte.
Ciò che si intende sollecitare e promuovere è una cultura del lavoro di rete tra istituzioni e servizi presenti sul territorio, stabilire delle relazioni con delle associazioni sollecitandone la collaborazione, per far convergere risorse competenze e disponibilità e per la costruzione di una comune metodologia di lavoro, una programmazione coordinata degli interventi posti in essere da ciascun ente o associazione che puntano verso un obiettivo comune: migliorare la società in cui viviamo. Un minore salvato oggi sarà un uomo migliore domani. Sarebbe un bel passo in avanti un grosso contributo verso un cambiamento sociale in un ambiente distorto.
Il convegno si articola su tre punti:
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