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| L'amore giovane |
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L’attore Ethan Hawke si fa scrittore e regista per raccontare la storia della sua adolescenza, quando iniziava a scrivere quel libro al quale oggi è tornato per girare un film. Il protagonista non sa bene cosa cerca, cosa vuole fare, se ama o meno recitare. Sulla sua strada piomba una ragazza apparentemente normale che vuole fare la cantante e per questo è ora a New York. La sensibilità dei due artisti in erba si incontra e produce interminabili dialoghi dove i ragazzi discorrono d’amore senza praticarne. In provincia vanno a trovare la mamma di lei. Casetta di legno, bandiera degli Stati Uniti, neve, preghiera prima di mangiare, un po’ di alcol che fa uscire dal seminato la genitrice ed avvicina i due giovani che cominciano a progettare la loro vita. Prima tappa: Messico. Quello che che racconta Hawke è folcloristico, colori forti, birra, cappelloni, bambini che giocano. La simulazione del matrimonio in una chiesina segna l’inizio della parabola discendente. Il sesso che finalmente sembra coronare il loro continuo cercarsi determina la fine del loro superficiale rapporto. In un film che si avvicina a Nu jeans e na majetta senza però il sostegno delle melodie dell’artista napoletano lascia un po’ interdetti sull’urgenza di rivisitare le difficoltà della crescita aggrappandosi forte forte a logori stereotipi. L’amore cessa e cominciano le pene. Non c’è spazio per Romeo nel cuore della perduta Giulietta. Il dialogo diventa a senso unico, la segreteria telefonica della ragazza raccoglie le paranoie di un ragazzo che ce la mette tutta per apparire più consapevole di quello che si mostra. Improvvisamente un lampo illumina il film. Il regista entra in scena nei panni del padre del suo protagonista e con poche battute rimette il figlio sulla strada scuotendo un po’ la storia che stenta a decollare. Sarà cresciuto, lascerà stare una ragazza che soffre di niente e mette alla prova la sopportazione del protagonista e del suo pubblico? Parole, ancora concetti, riflessioni, analisi del passato, il padre che abbandona un figlio semina traumi che solo con la maturità si riescono a metabolizzare. Il tempo delle mele torna per accompagnare gli adolescenti nel duro cammino della crescita, che necessariamente passa per un amore infranto e per un altro rifiutato. Ethan Hawke strizza l’occhio a chi fatica a crescere mentre qualcuno vorrebbe tornare bambino alla ricerca di un po’ di tempo perduto.
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