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| Sindrome d'alienazione genitoriale e sospetto abuso sessuale infantile |
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Autore: Primo Francesco - opsonline.it - Università: Università degli Studi di Bari Facoltà: Medicina - Corso di laurea: Master in Criminologia Clinica - Cattedra: Psichiatria forense - Docente: Prof. Catanesi Roberto - Anno accademico: 2007/2008 Nell’ambito di questo scenario pertanto occorre tenere presente tanto la pluralità di fattori e di dinamiche che contraddistinguono e influenzano la situazione nonché il “clima” delle coppie in via di separazione, quanto la conseguente responsabilità da parte delle Istituzioni di “rispondere” in maniera adeguata ed efficace sul piano dell’intervento e/o trattamento. Ciò appare ancor più evidente quando il tema principale risulta essere l’affidamento dei figli in minore età. Gli eventi “separazione” e “divorzio”, infatti, molto spesso costituiscono per il sistema famiglia vere e proprie “esperienze destrutturati”, spesso veicolate da esacerbata emotività e intrise di pervasiva soggettività; tali esperienze altresì risultano essere in diretta relazione alle “profonde trasformazioni economiche, sociali, politiche, tecnologiche, demografiche e psicologiche di questo secolo che hanno radicalmente mutato i modelli di riferimento dei comportamenti collettivi ed individuali, influenzando conseguentemente le organizzazioni familiari e gli atteggiamenti relazionali all’interno” In un articolo intitolato “Recent Trends in Divorce and Custody Litigation” pubblicato nel 1985, lo psichiatra infantile e forense Richard Gardner, membro del Dipartimento di Psichiatria Infantile della Columbia University di New York, ha introdotto il termine “Sindrome di Alienazione Parentale” (Parental Alienation Syndrome) per indicare una “risposta distintiva” del sistema familiare nelle situazioni di separazione giudiziaria (Conway Rand, 1997a, p. 23); in questo quadro il minore diventa “allineato” con uno dei due genitori e appare attivamente coinvolto in una campagna di denigrazione, definita “ingiustificata” e/o “esacerbata”, nei confronti dell’altro genitore. In tal modo si verrebbe a configurare una relazione singolare tra il minore e uno dei due genitori, deliberatamente mirata all’esclusione dell’altro. Trattasi di una patologia relazionale che si manifesta nelle situazioni di separazioni e divorzi conflittuali la cui principale manifestazione è la campagna di denigrazione da parte del figlio nei confronti del genitore non affidatario, a seguito dell’indottrinamento costante e pedissequo dell’altro genitore.In questo lavoro infatti ci si propone di intrecciare categorie psicologiche e giuridiche facendo luce su quei casi in cui la separazione coniugale coinvolge i minori in una conflittualità non governata. In tali situazioni specifiche i figli possono essere oggetto di contesa e/o di ricatto, divenire armi per ferire l’altro coniuge o per mostrare la propria superiorità come genitore. Essi non assistono passivamente, ma con i loro comportamenti si inseriscono e spesso si schierano nella conflittualità familiare dando vita a un circolo vizioso che è difficile spezzare.Lo scopo sottile di questo lavoro è quello di evidenziare le differenze, spesso subliminari, esistenti tra la Sindrome di Alienazione Genitoriale e l’abuso. Il primo capitolo è dedicato alla definizione della PAS, alla descrizione della sua sintomatologia primaria, all’approfondimento delle caratteristiche tipologiche dei soggetti coinvolti (genitori e figlio/i). Il secondo capitolo tratta le tematiche relative alla violenza e all’abuso infantile. Particolare attenzione viene riservata data alla valutazione del minore vittima nei casi di presunto abuso sessuale infantile, alle situazioni di vere e false denunce nei casi di separazione e divorzio, ai criteri di differenziazione tra Pas e abuso sia relativi al bambino che ai genitori nelle due diverse condizioni al fine di cogliere le caratteristiche salienti che ne consentono un corretto inquadramento. L’ultimo capitolo, infine, si focalizza sulle possibili proposte d’intervento psicolegale nonché sul ruolo degli esperti del settore nella definizione o meglio risoluzione controversa dei casi passibili di Pas.
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