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| Tenta di strangolare la moglie. Crede di averla uccisa e fugge |
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Rosignano (Livorno), 30 agosto 2008 - Lanazione - Credeva di averla uccisa. E’ fuggito in preda al panico lasciando la moglie distesa sul pavimento del terrazzo dopo averla stretta col braccio intorno al collo al culmine di una furiosa lite. Invece, lei non era morta, ma svenuta. Anche se sarebbe bastato poco per provocare davvero la morte, per strangolamento, qualche secondo in più e la donna forse, non ce l’avrebbe fatta. A soccorrerla è stato il figlio diciassettenne che si è frapposto tra i genitori ed i vicini di casa intervenuti in un secondo tempo. La lite è avvenuta mentre marito e moglie stavano discutendo sulla loro situazione sentimentale. Da gennaio vivevano separati: la donna, 47 anni, a Cecina Marina, l’uomo, 48 anni, a Rosignano Solvay con il figlio diciassettenne. Fin qui nulla di strano, una situazione molto frequente. La scintilla è scattata una settimana fa quando la donna è andata a far visita al figlio che vive col padre. L’uomo al rientro dal lavoro (è un operaio) ha cercato di riallacciare i rapporti chiedendo alla moglie di ricostituire una famiglia. Da qui è iniziata la discussione, prima solo a parole, poi degenerata in un confronto fisico. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo in prenda ad un raptus ha aggredito la donna prendendola per il collo. E non si è fermato stringendo sempre di più. Quando la moglie è crollata a terra, preso dal panico è fuggito. Ha cercato rifugio da un parente (lo zio) a Pontedera il quale, a mente fredda, lo ha convinto a presentarsi alla caserma dei carabinieri e raccontare tutto. E l’uomo, che non ha precedenti penali, si è reso conto della situazione ed ha subito accettato il consiglio. I carabinieri, dopo averlo identificato, ascoltato il suo racconto e compiute le opportune verifiche con i colleghi di Cecina, lo hanno denunciato per maltrattamenti.
A queste accuse, si è aggiunta dopo ulteriori indagini, pochi giorni dopo quale di 'tentato omicidio' per cui i carabinieri di Cecina hanno chiesto al gip la custodia cautelare in carcere. Ieri l’uomo è stato arrestato e portato nel carcere livornese della 'Sughere'. La moglie intanto è stata curata e guarirà in una quindicina di giorni. Maria Nudi e Luca Filippi
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