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| Delegittimazione della figura paterna |
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Una storia come tante di violazione del diritto di visita continuato e di delegittimazione della figura paterna in barba alle disposizione dei giudici. Questa è la storia di una figlia orfana di padre vivente.
Una storia come tante di violazione del diritto di visita continuato e di delegittimazione della figura paterna in barba alle disposizione dei giudici.
Questa è la storia di una figlia orfana di padre vivente. Sono un giovane insegnante di XXXXX separato da quasi tre anni… un inferno… Sono stati interessati il tribunale civile e quello dei minori, accusato di non meglio precisate “attenzioni” nei confronti di mia figlia per la qual cosa ho interessato il tribunale dei minori di competenza che unitamente al tribunale civile ordinario hanno decretato essere pure illazioni destituite di ogni fondamento. L’assurdo è che a tutto ciò i servizi sociali stanno a guardare, ogni volta ho dovuto “insistere” (è un eufemismo) per ottenere una telefonata o una richiesta da parte loro nei confronti della mia ex per poter vedere o sapere notizie su mia figlia…naturalmente queste richieste sono sempre state abilmente vanificate dalla controparte. Mia figlia quando è stata con me ( pochissime volte in tre anni, praticamente ho perso una figlia in barba a tutte le belle parole scritte nei provvedimenti nell’interesse della minore e della sua crescita) si è relazionata molto bene, lo possono testimoniare gli stessi operatori sociali, parenti, amici e colleghi. Al momento non so più come reagirebbe con me!!!! La mia è una richiesta urgente di aiuto per il bene di mia figlia, per il diritto-dovere di ogni bambino di stare con entrambi i suoi genitori, perché di fatto il padre (non affidatario) viene sostanzialmente escluso da tutto ciò che riguarda il mondo di suo figlio, eccetto l’assegno di mantenimento che nonostante queste violazioni ho sempre elargito. Ecco a cosa serve un padre!. E questo accade non soltanto al sottoscritto ma alla stragrande maggioranza dei papà separati in Italia. Cosa posso fare legalmente e non…? Tutti sembrano “darmi” ragione o comprendere la mia grossa difficoltà nei meandri di questo sistema giudiziario, dai giudici agli operatori sociali, tutti sembrano capire che la mamma certamente non fa il bene della bimba privandola del padre... ma nessuno fa nulla di concreto per risolvere questa situazione che sembra essere non dei nostri tempi ma di almeno un secolo addietro! I tempi sono lunghi e intanto mia figlia rischia di essere "rovinata" dalla mia ex moglie e dai nonni materni onnipresenti in tutte le questioni che “dovrebbero” riguardare la nostra separazione. Quest'estate, né mai finora, sono stati “concessi” i quindici giorni estivi che normalmente spettano alla bambina con il papà, perché troppo piccola (2 anni e mezzo) al momento della richiesta, da allora ancora non c’è stata una sentenza definitiva, né alcuna modifica al primo decreto giudiziale che stabiliva provvedimenti urgenti e preliminari! I giudici che debbono interpretare le leggi esistenti in materia tutelano di fatto soltanto le mamme e non i figli che hanno diritto ad essere educati cresciuti ed amati anche dai padri!!!!! Nonostante le festività, neanche nei giorni stabiliti riesco a vedere mia figlia e tutti sono a guardare! Grazie signora giustizia, da parte di mia figlia. Chiedo alle SS. LL., attraverso le Loro redazioni, di poter dare risalto alla mia storia o di poter essere ascoltato personalmente. Davvero grato. Un papà esasperato che vuole fare il padre con modi civili e di buon senso.
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