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| Il padre della bimba rapita "privato annche della casa" |
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Arezzo, 11 agosto 2008 - Da La Nazione - Non ci sono ancora novità e non potrebbe essere altrimenti sulla storia della piccola Maria, 'ostaggio' della madre in Lituania. L’ex convivente della donna, Leonardo Lovari, portiere di calcio professionista negli anni Ottanta, l’ha denunciata per sottrazione di minore. Ma i tempi della giustizia, soprattutto quando si tratta di rapporti con Paesi esteri come la Lituania, non sono mai troppo spediti. E allora ci sarà da attendere qualche settimana prima che il tribunale dei minori di Firenze possa esprimersi sulla denuncia e sulla richiesta di affidamento che potrebbe aprire la strada al rimpatrio della bambina contesa. Intanto dalla querelle tra i due ex conviventi emergono altri particolari, raccontati dallo stesso Lovari: "Oltre ad avermi portato via la piccola - racconta - mi ha pure messo nei guai. Senza pensarci troppo su avevo intestato tutto a lei: la casa, l’auto, un piccolo esercizio commerciale che aveva aperto grazie a me. Adesso che lei se n’è tornata a Vilnius con la bambina a me non è rimasto nulla. Sono costretto a viaggiare in treno per il mio lavoro di rappresentante e ad essere ospite in casa di amici in attesa di trovare una sistemazione".
Senza figlia, senza auto e senza casa. Per Leonardo Lovari questa è una storia che va avanti ormai da tre mesi. Da quando la convivente, conosciuta nei suoi viaggi di lavoro nel Paese baltico, ha lasciato per l’ultima volta Arezzo portandosi dietro la bimba. Da allora con l’ex portiere di Siena. Reggiana, Montevarchi e Sangiovannese solo pochi contatti telefonici e il rifiuto di un qualsiasi ripensamento o di un ritorno in Italia. Per questo Lovari si è rivolto ad un avvocato per vedere riconosciuti i suoi diritti di padre. La denuncia presentata nei confronti della donna trentaseienne è basata sulla sottrazione di minore, in base all’articolo 574 del codice penale. L’obiettivo del padre è quello di ottenere presto l’affidamento della bambina per poterla così riportare in Italia dove ha anche frequentato l’asilo nido. Nel ricorso al tribunale dei minori di Firenze si richiama anche la Convenzione dell’Aja sui minori, firmata anche dalla Lituania. In particolare il trattato dice che se un minore è stato trasferito e trattenuto in violazione di un diritto di affidamento, ci si può rivolgere sia allo Stato della residenza abituale del minore, sia a quella di ogni altro Stato contraente, per ottenere assistenza per il ritorno. Federico D’Ascoli
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