| Roma, 10 apr . (Adnkronos) - Regalare ai figli telefonini, motorini, vestiti nuovi e macchine non salva dai guai giudiziari i padri separati che sono insolventi su tutto il resto. Lo sottolinea la Sesta sezione penale della Cassazione che ha confermato |
la condanna a 15 giorni di reclusione e a 100 euro di multa ad un padre di Prato, Rosario M., 'reo' di avere fatto mancare i mezzi di sussistenza alla ex moglie Concordia e alle figlie Cristina, 27 anni, e Stefania, 23, non versando la somma di mille euro al mese, oltre al 50% delle spese scolastiche, delle spese medicinali come disposto dalla sentenza di separazione dei coniugi del Tribunale di Prato, nel febbraio del 2003. L'uomo, per ammissione delle stesse figlie, aveva regalato loro 7 mila euro per l'acquisto di una macchina e aveva soddisfatto vari capricci, regalando loro telefonini, motorini e vestiti. Beni tutti "voluttuari", registra piazza Cavour, che ha bocciato il ricorso del padre. In pratica, come ricostruisce la sentenza 14203, Rosario M., che dopo la separazione dalla moglie Concordia si era rifatto un nuovo nucleo familiare, svolgeva lavori in nero e curava anche un'attività di mediatore che gli consentivano di mantenere una Mercedes "vettura notoriamente impegnativa da un punto di vista del mantenimento", rimarca la Cassazione. Soddisfaceva i capiricci delle figlie ma aveva 'costretto' lo zio a sborsare per le nipoti 25 mila euro per le spese scolastiche e quelle mediche. Rosario M. era stato condannato a 15 giorni di reclusione e a 100 euro di multa, concesse le attenuanti generiche, dalla Corte d'appello di Firenze, febbraio 2003. Inutilmente l'uomo si è difeso in Cassazione sostenendo che, comunque, aveva sempre fatto regali costosi alle figlie, come motorini, cellulari e anche una macchina. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del padre, sostenendo che si era limitato a corrispondere "somme del tutto insufficienti e marginali quali le contribuzioni di 150 euro" date direttamente ad una delle figlie, mentre "le spese per generi voluttuari - annota piazza Cavour, riferendosi a telefonini e ad altri capricci - non erano certamente idonee ad incidere, eliminandolo, lo stato di bisogno delle figlie". Rosario M. è stato inoltre condannato a sborsare mille euro per avere fatto perdere tempo alla giustizia. (Adnkronos)
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