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Risarcito dal tribunale: 5 mila euro. Il figlio nato dopo il cesareo
"È stato privato del diritto di gioire in serenità della nascita"
Genova, stop al padre in sala parto
i giudici: negato diritto alla felicità
di MASSIMO CALANDRI
GENOVA - Quanto vale la felicità di un padre nel
veder nascere il primo figlio? Quanto valgono l'emozione del primo vagito, il
sorriso sereno e stanco della mamma, l'orgoglio e quello strano imbarazzo
quando l'ostetrica ti affida il piccolo per qualche secondo? Cinquemila euro.
Lo ha stabilito il Tribunale di Genova, liquidando il danno esistenziale subìto
da un genitore che tutte quelle sensazioni meravigliose non le ha mai vissute.
Anzi. La giornata si è trasformata in un incubo: il medico di guardia non si
accorge che la mamma si sente male e decide per un cesareo con un paio d'ore di
ritardo, il bimbo nasce sano ma viene affidato alle infermiere perché la donna
è ricoverata d'urgenza in un'altra struttura, il padre inevitabilmente è tenuto
lontano dalla sala-parto. Per lui, che fino a un minuto prima trepidava in
reparto, solo paura e sofferenza.
"È stato privato del diritto di gioire in serenità della nascita del primo
figlio. Ha vissuto il giorno come momento drammatico", scrive il giudice
Paola Bozzo-Costa. "Una sofferenza duratura e tendenzialmente permanente:
quell'istante, cruciale e rilevante, resterà per sempre ed ineluttabilmente
legato al ricordo del tragico evento che ha visto la madre in pericolo di
vita".
Per fortuna, spiega ancora il magistrato, il bimbo stava bene e la situazione
si è sensibilmente normalizzata con il passare del tempo. Dopo un mese la mamma
ha potuto riabbracciare il figlio. "Ma anche il coniuge/padre deve essere
considerato un soggetto "protetto", e come tale vittima degli effetti
negativi della situazione". Aveva diritto ad essere felice. "Gli
spetta il risarcimento del danno esistenziale, oltre alla sofferenza costituita
dalle "lacrime" e dal "dolore" immediatamente collegati
alle gravi condizioni della moglie con il contemporaneo ricovero del primo
figlio in distinto nosocomio".
Naturalmente anche la donna è stata risarcita per il danno subìto, e con una
cifra maggiore - 14.000 euro - tenuto conto delle sofferenze fisiche patite e
dalla lontananza forzata dal piccolo. La vita della coppia è stata
"modificata da un evento dannoso", che non potrà mai essere cancellato.
Pagheranno il medico di guardia e l'ospedale, che era assistito dall'avvocato
Dino Ottolenghi.
Il piccolo era nato ad agosto di sette anni fa nel reparto ostetricia dell'ospedale Galliera, a Genova. La madre, sofferente di pressione, era stata
ricoverata qualche giorno prima della prevista nascita dopo che una visita di
controllo aveva evidenziato qualche piccolo problema. La notte prima del parto
le condizioni si erano aggravate e alle 6.30 del mattino il medico di guardia
aveva eseguito il cesareo. Secondo i periti del tribunale l'intervento poteva
essere fatto con qualche ora di anticipo. Assistiti dall'avvocato Pierpaolo
Casalegno, i genitori avevano chiesto un risarcimento per il danno "da perdita
della gioia per la nascita del primo figlio".
(22 febbraio 2008)
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