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Minori rapiti: piů numerose le richieste di ritorno trasmesse all’estero. PDF Stampa E-mail
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Statistica 2006 dell'Autorità centrale svizzera. Ufficio federale di giustizia.

Berna. Nel 2006 l'Autorità centrale in materia di rapimento internazionale di minori dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha trattato complessivamente 179 casi, 93 dei quali risalenti all’anno precedente. Su 86 nuove domande, 61 concernevano la richiesta di ritorno di minori, mentre 25 riguardavano l’esercizio del diritto di visita. Le richieste trasmesse all’estero hanno superato chiaramente quelle trasmesse alla Svizzera.

Come negli anni precedenti, anche nel 2006 le richieste presentate dall’Autorità centrale svizzera all’estero superavano decisamente le domande pervenute dall’estero, mentre le richieste di esercizio del diritto di visita, sono state addirittura più del triplo. L’anno scorso l’Autorità centrale ha trasmesso richieste soprattutto a Stati Uniti (10), Francia (7), Italia (6), Serbia (6), e Portogallo (4), mentre le domande pervenute alla Svizzera provenivano principalmente da Germania (7), Francia (6), Portogallo (3) e Canada (2).

Nella maggior parte dei casi, minori rapiti dalla madre
Anche l’anno scorso la maggior parte dei minori è stata rapita dalla madre (68 % dei casi). Per quanto concerne il diritto di visita negato la quota delle madri era ancora maggiore
(80 % dei casi). Le richieste di ritorno e di visita hanno interessato 118 minori, la cui età media era di circa sei anni.

La maggior parte dei casi risolti mediante la Convenzione dell’Aia
Oltre alla Svizzera, altri 73 Paesi hanno aderito alla Convenzione dell'Aia sul rapimento di minori e alla Convenzione europea sull’affidamento.

La maggior parte delle richieste di ritorno e di visita si fondano sulla Convenzione dell’Aia sul rapimento di minori, mentre in meno di cinque casi all’anno ci si appella alla Convenzione europea sull’affidamento. Entrambe le convenzioni perseguono il medesimo scopo: tutelano l’affidamento violato con un rapimento e garantiscono l’esercizio del diritto di visita. Inoltre, esplicano un considerevole effetto preventivo. La cittadinanza dei genitori e dei minori non è determinante in occasione dell’applicazione di queste due convenzioni.

Richieste della Svizzera all’estero
 

2006

2005

2004

2003

2002

2001

2000

Richieste di ritorno

42

36

37

42

29

30

33

Richieste di esercizio
del diritto di visita

14

18

9

10

17

13

12

Totale nuovi casi

56

54

46

52

46

43

46

Richieste dall’estero alla Svizzera

 

 

 

 

2006

2005

2004

2003

2002

2001

2000

Richieste di ritorno

19

24

12

18

15

27

12

Richieste di esercizio
del diritto di visita

11

5

6

9

7

8

4

Totale nuovi casi

30

29

18

27

22

35

16

Altre informazioni
David Urwyler, Ufficio federale

 

di giustizia, T +41 (0)31 323 41 32 , E-mail

Comunicati, UFG, 28.02.2007

 

CONFERENZA STAMPA SU RIENTRO MINORI RAPITI ALL'ESTERO

Procedura più rapida e maggior ricorso alle composizioni amichevoli in caso di rapimento internazionale di minori; Il Consiglio federale prende atto di un rapporto peritale concernente il rapimento internazionale di minori

22.02.2006 - Berna, 22.02.2006. In futuro il ritorno di fanciulli vittime di rapimento dovrà essere deciso nel corso di una procedura rapida. Le autorità dovranno inoltre perseguire maggiormente il raggiungimento di una soluzione amichevole tra i genitori. Mercoledì il Consiglio federale ha preso atto del rapporto e delle proposte di una commissione di esperti e ha incaricato il DFGP di elaborare misure legislative.

La commissione di esperti istituita dal consigliere federale Christoph Blocher aveva il compito di illustrare il modo di aumentare la protezione dei minori in caso di rapimento internazionale e di migliorare la trattazione di simili casi. La commissione di esperti ha formulato una serie di proposte che dovranno essere trasposte in una legge federale sul rapimento internazionale di minori. Entro la fine del 2006, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) elaborerà un avamprogetto per la procedura di consultazione, al fine di ottimizzare la procedura di ritorno di minori rapiti e per la ratifica della Convenzione dell'Aia sulla protezione dei minori.
Procedura più breve e più snella
La Svizzera deve continuare ad attenersi alla Convenzione dell'Aia sul rapimento di minori: gli esperti ritengono infatti che essa contribuisca in modo essenziale alla lotta contro i rapimenti internazionali di minori. Il problema è rappresentato dalle procedure spesso eccessivamente lunghe, che dovranno essere abbreviate e snellite. Le domande in vista del ritorno di minori rapiti dovranno essere esaminate da un'unica istanza cantonale. La decisione che decreta il ritorno dovrà regolare anche le modalità dell'esecuzione ed essere esecutiva in tutta la Svizzera. Come finora, la decisione giudiziaria dovrà poter essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.

Presa in considerazione dell'interesse del minore nell'esame delle domande in vista del ritorno
Gli esperti ritengono inoltre che le autorità debbano sostenere maggiormente gli sforzi tesi al raggiungimento di una soluzione amichevole del conflitto che oppone i genitori. L'Autorità centrale preposta ai casi di rapimento internazionale di minori, insediata nell'Ufficio federale di giustizia, dovrà creare in collaborazione con i Cantoni una rete di specialisti e istituzioni alla quale ci si potrà rivolgere in caso di domanda in vista del ritorno. I minori dovranno essere sistematicamente sentiti e un avvocato dovrà rappresentarli personalmente nel corso della procedura. Infine i tribunali dovranno sincerarsi della situazione in cui il minore si troverà una volta ritornato. Il ritorno non sarà ragionevolmente esigibile se il minore non potrà essere affidato al genitore rimasto nel Paese di provenienza, ma dovrà essere alloggiato presso una famiglia di accoglienza.

Attiva anche a livello internazionale
Per perseguire questi obiettivi la Svizzera dovrà essere attiva anche sul piano internazionale. Nell'autunno 2006 l'Autorità centrale della Confederazione, in occasione della prossima riunione delle Autorità centrali nazionali all'Aia, avrà in tal modo la possibilità di presentare proposte volte ad accelerare la procedura, a facilitare il raggiungimento di soluzioni amichevoli e ad applicare la Convenzione dell'Aia sul rapimento dei minori tenendo conto dell'interesse del fanciullo. La commissione caldeggia infine la ratifica della Convenzione dell'Aia sulla protezione dei minori, alla cui elaborazione la Svizzera ha partecipato attivamente. Lo scopo di questa convenzione è quello di evitare conflitti giuridici tra le autorità degli Stati contraenti quando vengono adottate misure volte alla protezione del minore.


Downloads
Rapporto conclusivo (pdf, 432 kb) http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/3282/6025/2043/051206_ber-kindesentfuehrung-i.pdf

Indirizzo per informazioni di complemento
David Urwyler, Ufficio federale di giustizia, tel. 031 / 323 41 32
prof. dr. Andreas Bucher, presidente della commissione peritale, tel. 022 / 349 54 63

Editore
DFGP - Dipartimento federale di giustizia e polizia (Berna, 22.02.2006)
Internet: http://www.ejpd.admin.ch/ejpd/it/home/dokumentation/mi/mm.html
E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .

 

 

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