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Anno 2007
Il disagio sociale e culturale coniuge straniero non vale a escludere l'addebito della separazione | Il disagio sociale e culturale coniuge straniero non vale a escludere l'addebito della separazione |
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No alla sentenza che "giustificava" le vessazioni inflitte dalla moglie al marito tollerante: va sempre verificato se la condotta, pur se dettata dalla storia personale, renda impossibile la convivenza.Matrimoni "misti": il disagio sociale e culturale vissuto da una straniera sposata con un italiano non giustifica, da solo, i comportamenti vessatori (e addirittura violenti) posti in essere da lei nei confronti del marito, durante ventitré anni di matrimonio. Così la prima sezione civile della Corte di cassazione annulla con rinvio la pronuncia d'appello che respingeva la domanda di addebito della separazione alla donna, una signora di origine sudafricana (la sentenza 19450/07 è disponibile come documento correlato).
CASSAZIONE
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