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| CASSAZIONE:PEDINA COGNATA PER SCOPRIRE SE HA AMANTE,CONDANNATO |
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(AGI) - Roma, 16 lug. - Va incontro a una condanna per molestie chi pedina per strada la cognata allo scopo di scoprire se la donna ha una relazione extraconiugale. E’ quanto si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna al pagamento di 400 euro di ammenda inflitta a un uomo dal Tribunale di Trieste: secondo l’accusa, l’imputato “per biasimevoli motivi”, ossia per scoprire se la moglie del fratello avesse l’amante, aveva pedinato e inseguito insistentemente per strada la donna, fotografandola con il cellulare. La Suprema corte (prima sezione penale, sentenza n. 29495) ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’uomo, ricordando che “integra il reato di cui all’articolo 660 c.p., sia per il profilo oggettivo che per quello soggettivo, la condotta, oggettivamente molesta e petulante, di pedinare, inseguire, controllare i movimenti e fotografare con insistenza una persona di cui si intende scoprire un’eventuale relazione extraconiugale”. Nel caso di specie, dunque, il Tribunale triestino, sottolineano gli ermellini, “con apprezzamento probatorio esplicito e corretto”, basato anche sulle testimonianze della persona offesa e di una sua amica, “ha posto a fondamento del giudizio di responsabilita’ una serie di elementi univoci significativi e attendibili con riguardo alle concrete, petulanti e reiterate condotte dell’imputato”. (AGI) Oll/Zer/Mld
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